BSB Thruxton Gara 1: Shane Byrne non si batte

BSB Thruxton Gara 1: Shane Byrne non si batte

Una bandiera rossa, qualche goccia di pioggia ed una corsa sprint di 12 giri non hanno fermato l’avanzata di Shane Byrne, vincitore da indiscusso dominatore di Gara 1 del BSB a Thruxton.

Ci hanno provato la bandiera rossa, la successiva ripartenza e persino qualche goccia di pioggia a mettere in discussione la (disarmante) superiorità mostrata per tutto l’arco del fine settimana da Shane Byrne, ma in una “pazza” ed infinita Gara 1 del British Superbike a Thruxton non c’è stato nulla da fare. Senza rivali e senza incontrare particolari problematiche, ‘Shakey‘ mette a segno la quarta affermazione stagionale nelle ultime sei gare e rafforza ulteriormente la leadership di campionato a scapito di Leon Haslam (addirittura 13° sul traguardo) e Jason O’Halloran (6°), confermando di vivere un effettivo stato di grazia coadiuvato da una Ducati Panigale R del Paul Bird Motorsport oggi (stra)competitiva in configurazione MCE BSB. Autore ieri nel corso del Q2 del nuovo primato assoluto del Thruxton Race Circuit viaggiando a 185 km/h di media sul giro per poi aggiudicarsi la terza pole position consecutiva nella Q3-Superpole, il quattro volte Campione del BSB ha messo in mostra un dominio straripante a scapito degli altri contendenti al titolo gestendo al meglio moto e (soprattutto) pneumatici nelle due ‘manche’

Scattato benissimo dalla pole al primo via, l’alfiere Be Wiser Ducati in sole due tornate era stato in grado di siglare il nuovo primato sul giro in gara (1’14″753 sotto l’1’14″884 di Joshua Brookes del 2015) viaggiando spedito verso una fuga in solitaria compromessa dalla bandiera rossa esposta al 10° dei 20 giri previsti per il problema tecnico (con conseguente caduta risoltasi fortunatamente senza conseguenze) registrato alla Yamaha R1 di Stuart Easton, il quale ha inondato d’olio il velocissimo tratto di circa 50 metri tra la Seagrave e la Noble. In quel momento in vantaggio di 5 secondi tondi tondi sul suo più diretto inseguitore Michael Laverty, Byrne ha dovuto ricominciare da zero al successivo restart per una corsa ‘sprint’ di sole 12 tornate posticipata di qualche minuto per la comparsa di qualche goccia di pioggia, da affrontare in termini regolamentari con gli stessi pneumatici utilizzati nella pregressa prima parte di gara.

Partito con la specifica Pirelli SC0 (la più morbida a disposizione), al restart Byrne si è fatto sorprendere da Laverty, ma già alla conclusione del secondo giro si era riappropriato il comando con un deciso sorpasso alla staccata della Club Chicane. Da quel momento in avanti il Campione 2003, 2008, 2012 e 2014 della serie ha costruito e sapientemente amministrato un consistente vantaggio sui rivali, viatico per garantirsi la quarta affermazione nelle ultime sei gare, la 72esima in 308 presenze nel BSB. Un successo totale per Byrne pronto a ripetersi in Gara 2 dove scatterà nuovamente dalla pole, ma con diverse incognite offerte dall’esito di una ‘pazza’ prima manche. Se di esperienza Michael Laverty (Tyco BMW by TAS) è salito sul secondo gradino del podio, conquista il terzo posto un sempre più convincente Luke Mossey, insieme a Tommy Bridewell (4°) e Dan Linfoot (costretto al ritiro al 7° giro della ripartenza con gomme finite) i soli ad aver scelto la mescola più dura a disposizione.

Se Byrne ha staccato tutti, di fatto alle sue spalle la lotta infernale per le posizioni a ridosso del podio ha visto le spaziali rimonte di James Ellison (5° dopo esser stato escluso al Q1!) e di Ryuichi Kiyonari, non si sa bene e come classificatosi 7° dopo 20 sorpassi nel corso delle due heat. Un guizzo di ‘King Kiyo‘ che è mancato a Leon Haslam, tredicesimo dopo persino una “spallata” rifilata a Luke Mossey nel tentativo di conservare la quarta piazza alla ripartenza, ora già a 26 lunghezze in campionato da Byrne seguito da O’Halloran (a -55), Linfoot (a -60) con Laverty (-61) tornato in piena top-6 in ottica Showdown. Aspettando Gara 2 da segnalare il 23esimo posto di Vittorio Iannuzzo, unico nostro portabandiera del BSB con i colori Gearlink Kawasaki.

Video Come vanno forte a Thruxton!

MCE Insurance British Superbike Championship 2016
Thruxton Race Circuit
Classifica Gara 1

01- Shane Byrne – Be Wiser Ducati – Ducati Panigale R – 12 giri
02- Michael Laverty – Tyco BMW – BMW S1000RR – + 3.066
03- Luke Mossey – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 7.068
04- Tommy Bridewell – Bennetts Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 13.012
05- James Ellison – JG Speedfit Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 14.103
06- Jason O’Halloran – Honda Racing – Honda CBR 1000RR SP – + 14.135
07- Ryuichi Kiyonari – Bennetts Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 14.294
08- Richard Cooper – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 16.516
09- Jakub Smrz – Smiths Racing – BMW S1000RR – + 18.584
10- Martin Jessopp – Riders Motorcycles BMW – BMW S1000RR – + 19.261
11- Glenn Irwin – Be Wiser Ducati – Ducati Panigale R – + 21.606
12- Peter Hickman – JG Speedfit Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 22.586
13- Leon Haslam – JG Speedfit Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 22.810
14- Luke Stapleford – Smiths Racing – BMW S1000RR – + 24.539
15- Filip Backlund – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 24.874
16- Josh Hook – Team WD-40 Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 25.065
17- Jake Dixon – Briggs Equipment BMW – BMW S1000RR – + 25.772
18- Aaron Zanotti – Platform Hire Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 27.616
19- Josh Wainwright – Lloyd & Jones PR Racing – BMW S1000RR – + 32.330
20- Shaun Winfield – Anvil Hire TAG Racing – Yamaha YZF R1 – + 36.982
21- Christian Iddon – Tyco BMW – BMW S1000RR – + 39.613
22- Billy McConnell – FS-3 Racing – Kawasaki ZX-10R – + 40.396
23- Vittorio Iannuzzo – Gearlink Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.345

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