BSB: l’impresa di Peter Hickman, dall’Ospedale al podio in 3 ore

BSB: l’impresa di Peter Hickman, dall’Ospedale al podio in 3 ore

Per un problema ad un rene si ritrova in Ospedale, poi Peter Hickman torna in circuito e conquista a Thruxton un (doppio) podio: nel BSB British Superbike quando è il cuore dei piloti a far la differenza…

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Peter Hickman

Sapevo che questo poteva essere il nostro weekend: non potevo pertanto non correre“. Letta così, quella di Peter Hickman sembra una consueta dichiarazione di circostanza alla luce del doppio-podio (i primi risultati di nota della stagione 2018) conquistato a Thruxton nel settimo round del BSB British Superbike. Un’altra chiave di lettura elegge queste parole al racconto di un’impresa della quale Hicky si è reso protagonista: passare, nell’arco di 3 ore, dall’Ospedale al podio nel più competitivo e spettacolare campionato nazionale Superbike del pianeta.

CORSA ALL’OSPEDALE ED IN CIRCUITO – Già, perché il recordman sul giro del TT tra sabato e domenica si era ritrovato a trascorrere una notte insonne. Senza preavviso, un’infezione ad un rene l’aveva fortemente debilitato, tanto da recarsi all’Ospedale di Winchester per tutti gli accertamenti del caso. Saltato il Warm Up dopo aver già vissuto sabato una giornata in controtendenza rispetto a quanto di buon messo in mostra il giorno prima (leader delle prime due sessioni di prove libere), la partecipazione alle due gare di Peter era seriamente in discussione. “Non sappiamo se ci sarà: ha un problema ad un rene, è sotto flebo, ne sapremo di più nelle prossime ore…“, rivelò Rebecca Smith, #1 del Smiths Racing che da un biennio a questa parte fa correre, con successo, Hickman tra BSB e Road Races.

Peter Hickman
Peter Hickman (60) a confronto con Leon Haslam (91) e Tarran Mackenzie (95)

L’IMPRESA NELLE DUE GARE – Quando tutto sembrava portare verso uno stop forzato, verso mezzogiorno Peter Hickman, tra lo stupore di tutti, si è presentato in circuito. “Non sono a posto, spero di correre quantomeno in Gara 2“, ammise l’originario di Burton upon Trent a 45 minuti (!) dal via di Gara 1. Una corsa alla quale ha preso parte e, dopo una partenza da dimenticare, in virtù di una prodigiosa rimonta è riuscito a concludere sul terzo gradino del podio (qui il video della volata finale). “Passare da un lettino d’Ospedale al podio è qualcosa di incredibile“, l’ammissione di Hickman dopo Gara 1, sfinito ma evidentemente non abbastanza per costringerlo alla resa: poche ore più tardi, in Gara 2, secondo posto arrivando persino al riaggancio con il vincitore Josh Brookes nelle ultime curve.

HICKMAN ED UNA LUNGA STORIA A THRUXTON – Facile in questi casi romanzare sul cuore e la tenacia dei piloti, ma l’impresa di Peter Hickman merita doverosamente ampio spazio e risalto. “Qui a Thruxton sono sempre andato forte (vittoria in Gara 2 nel 2017, primo podio in carriera nel BSB stagione 2011, ndr), per questo volevo correre a tutti i costi. Il mio pensiero adesso? Solo di riposarmi…“, ha concluso Hickman, ben consapevole che in questi giorni gli si prospetta un’altra sfida: l’Ulster Grand Prix dove puntare alla vittoria e, perché no, anche al Dundrod Circuit viaggiare a 135 mph (217 km/h) di media sul giro…

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