BSB: I perché della nostra scelta

BSB: I perché della nostra scelta

Corsedimoto si è assicurata i diritti TV e Web delBritish Superbike per i prossimi tre anni: ecco perché abbiamo deciso di puntare sul BSB…

di Massimiliano Garavini

Ci siamo. Fra una settimana inizierà il BSB, che quest’anno vedrà Corsedimoto.com coinvolto in prima persona: ci siamo assicurati i diritti TV di uno dei più interessanti campionati – per qualità e per formula – della velocità su pista. Abbiamo sempre seguito con attenzione il BSB, per una serie di buoni motivi: il principale è che si tratta di corse “vere”, ma con un regolamento semplice che favorisce lo spettacolo e il talento di guida; attenzione che non si tratta di argomentazioni di lana caprina.

Semplicità regolamentare, spettacolo, prestazioni, danno senso anche al nostro mestiere. Commentiamo le corse e i risultati, arriviamo direttamente agli appassionati; poca dietrologia e zero gossip. Solo sostanza. Basta guardare i commenti sui social networks per rendersi conto di cos’è il BSB: una grande festa per tutti gli appassionati che coinvolge media, promoter fino ad arrivare a quelli che vengono definiti “spettatori collaterali”. Tradotto, le famiglie. Quel pubblico “generalista” che il motomondiale, con risultati altalenanti, vorrebbe coinvolgere da anni e che la Superbike ha perso quasi completamente, nel British rappresenta il vero cuore pulsante dell’emozione in pista. Quando abbiamo valutato l’idea di un nostro impegno maggiore nella diffusione del campionato inglese, ci siamo confrontati prima di tutto col nostro modo di fare informazione motociclistica. Ci piacciono le gare, ci piacciono i piloti “pane e gas”, ci piace la narrazione che c’è dietro al BSB. In pratica, ci piace un po’ tutto.

Abbiamo chiesto una dichiarazione all’ingegnere di pista Giovanni Crupi, crew chief di Shane “Shakey” Byrne nel Team Be Wiser Ducati: «siamo carichi, ma qua si fa sempre più dura a partire dalle gomme: la nuova specifica morbida è meno morbida dell’anno scorso quindi penalizza noi e favorisce i rivali. In ogni caso noi non ci arrendiamo e vogliamo dire la nostra anche con l’handicap gomme, quindi staremo a vedere. Di sicuro siamo in forma: vogliamo dimostrare che il talento non ha età!».

Questo è il British Superbike: un mix di storie di uomini, di grandi rivalità, anche tra due generazioni di piloti. Le gare avvengono su circuiti vecchio stile e tracciati moderni, le moto sono performanti e i team sono squadre efficienti con professionisti di ogni nazionalità, italiani compresi. A noi piace soprattutto l’idea di raccontare queste storie, di riportare la passione dove deve stare. In pista. Dove pompa il sangue. Fateci caso: le tribune del British sono piene. C’è completa disponibilità, incentivata per giunta, da parte degli organizzatori a fare in modo che i piloti non siano idoli pagani, distanti dal pubblico. Le famiglie vanno in circuito per vivere a contatto col motorsport.

Attenzione: non stiamo parlando del motomondiale dei tempi di Sheene e Lucchinelli, ma del 2018. Questo è il senso profondo della nostra scelta di raccontarvi il BSB: portare all’attenzione degli spettatori italiani una formula che crediamo essere perfettamente in sintonia con i gusti dei motociclisti di casa nostra. I puristi la conoscono già, i nostri lettori sono preparati e attenti. Però non è solo a loro che intendiamo rivolgerci; perché il coinvolgimento parte dallo spettacolo, dalla sportività, dai valori condivisi che sono alla base del BSB. Difficilissimo trovare queste cose in uno sport individuale come il motociclismo. Vorremmo farvi vivere il British in prima persona, fianco a fianco coi protagonisti. Raccontarvi le sfide incandescenti, le rivalità al calor bianco, combinate con un rispetto per l’avversario sconosciuto altrove.

Conosciamo pure le critiche: il campionato per vecchi animali, la coppa del nonno, la serie di un dio minore. Non ci crediamo: se il motomondiale vede ancora Valentino Rossi luminoso protagonista a 39 anni, allora il BSB non ha proprio nulla da temere. I tanti che hanno preso forse sottogamba l’impegno nel British, poi hanno capito che di “nazionale” c’è solo il nome, non certo la voglia di dare gas. Senza timori reverenziali. Desideriamo farvi entrare dentro la competizione di un campionato spettacolare in cui finalmente si torna a parlare di corse e di piloti con tanta, ma davvero tanta, manetta.

Gli orari delle Dirette TV del BSB su AutomotoTV

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  1. user-13679341 - 9 mesi fa

    sulla vostra guida tv non sono in programma. aggiornate. grazie mille per le favolose gare che vedremo

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