BSB: così a Brands Hatch Indy dal 2009 al 2015

BSB: così a Brands Hatch Indy dal 2009 al 2015

I trascorsi del BSB a Brands Hatch Indy negli ultimi sette anni: dalla vittoria di Sylvain Guintoli alla doppietta di James Ellison dello scorso anno.

Esattamente 1.944 metri di percorso con 6 curve da affrontare a 150 km/h di media per 30 tornate consecutive. Questo è il tracciato “Indy” di Brands Hatch, budello da poco meno di 2 kilometri porzione del celebre circuito “Grand Prix” da diverse stagioni presenza fissa del calendario del British Superbike. Un pò per le sue peculiarità, Brands Hatch Indy da anni ha riservato diverse sorprese pur vantando nell’albo d’oro diversi nomi eccellenti del motociclismo internazionale.

2009: Sylvain Guintoli vince all’esordio

Il 2009 si presenta come un anno di cambiamenti per il British Superbike. Dorna Sports cede, dopo una gestione ai più rivedibile, i diritti sportivi e di promoter del campionato a MSVR (acronimo di MotorSportVision Racing), cambia anche lo schieramento di partenza con il campione in carica Shane Byrne insieme a Tom Sykes, Leon Haslam e Cal Crutchlow trasferitisi nei mondiali Superbike e Supersport. Direttamente dalla MotoGP, ingaggiato dal team Crescent Suzuki, si presenta invece Sylvain Guintoli il quale non sbaglia un colpo all’esordio: pole position al sabato, vittoria in Gara 1 all’indomani, costruita grazie ad un pregevole sorpasso su Glen Richards (Campione British Supersport in carica promosso in SBK con HM Plant Honda) nel corso del 16° dei 30 giri previsti. A completare il podio oltre a Richards figura Stuart Easton, terzo su Hydrex Honda a scapito delle Yamaha GSE di James Ellison e Leon Camier, quest’ultimo fermato sul più bello coinvolto in un errore (e conseguente caduta) di Steve Plater, chiamato da HM Plant Honda per sostituire Joshua Brookes fermato da problemi col visto per il Regno Unito. “The Shafter” avrà modo di rifarsi in Gara 2 conquistando la vittoria all’esordio in sella alla Yamaha YZF R1 del GSE Racing, sferrando l’attacco decisivo sul fuggitivo Stuart Easton nel corso del 19° giro. Il pilota scozzese, in crisi di gomme, nel finale cederà al photofinish la seconda e terza piazza rispettivamente a Sylvain Guintoli e Steve Plater.

2010: Hill piega Kiyonari, Ellison in Gara 2

Archiviato un problematico biennio nel mondiale di categoria, Ryuichi Kiyonari torna nel British Superbike e mette subito in chiaro le cose al sabato conquistando l’ottava pole position in carriera, rigorosamente in sella alla Fireblade di HM Plant Honda. In Gara 1 “King Kiyo” parte con i favori del pronostico, ma per una piccola sbavatura nel corso del 22° giro sarà costretto a cedere comando e vittoria a Tommy Hill, neo-acquisto di casa Crescent Suzuki, alla seconda affermazione in carriera e soltanto alla terza gara disputata con la compagine diretta da Jack Valentine dopo aver sostituito l’infortunato Guintoli nella prima metà della stagione 2009. Hill e Kiyonari nella prima manche riuscirono a staccare di gran lunga James Ellison, bravo a rifarsi in Gara 2 conquistando in volata per soli 136/1000 la vittoria proprio a scapito di Tommy Hill con più staccati gli alfieri di TAS Suzuki Alastair Seeley e Michael Laverty. Niente da fare per Ryuichi Kiyonari, scivolato nelle prime fasi di gara, medesima sventura occorsa ad un irriconoscibile Joshua Brookes. Da segnalare nel Warm Up la brutta caduta e conseguente infortunio alla spalla di Neil Hodgson, al rientro nel BSB con Motorpoint Yamaha, in quell’occasione la sua ultima presenza ufficiale in un weekend di gara prima del ritiro annunciato poche settimane più tardi.

2011: ritorno vincente di Shane Byrne

Sorpassi, incidenti, Safety Car, colpi di scena ed il ritorno alla vittoria di un grande protagonista nella storia del British Superbike. Gara 1 a Brands Hatch Indy nel 2011 aveva visto il successo di Shane Byrne, tornato in madrepatria con HM Plant Honda, a seguito di un biennio con alti e bassi nel mondiale, giunto alla 28° affermazione nel BSB riuscendo a stare lontano dai guai in una “pazza” prima manche caratterizzata da una serie infinita di cadute e colpi di scena. Al dodicesimo giro Michael Laverty, in bagarre con Byrne e Hill, sbaglia e paga alla “Clark” evitato di un soffio dai suoi due colleghi. Inevitabile l’ingresso della “Safety Car”, si ripartirà con un Joshua Brookes (passato a TAS Suzuki) in gran spolvero, ma a sua volta KO per un spaventoso volo alla “Paddock Hill Bend” con trauma cranico al seguito. Nel finale Byrne riuscirà a regolare Tommy Hill per la vittoria, l’esatto opposto in Gara 2 con l’alfiere Swan Yamaha in trionfo questa volta a scapito del Campione in carica Ryuichi Kiyonari, secondo con HM Plant Honda dopo un’anonima prima manche.

2012: una sola gara sotto il diluvio

Nuovo regolamento, ma il tempo di sempre nel Regno Unito: pioggia, diluvio a Brands Hatch Indy per il battesimo del “nuovo corso” del British Superbike, con l’evento inaugurale della stagione 2012 che aveva visto la disputa di soltanto una gara per le proibitive condizioni climatiche. Nell’unica manche disputatasi Jon Kirkham, passato al team Samsung Honda (ex-HM Plant), riuscirà a beffare sul traguardo in volata Alastair Seeley (TAS Suzuki) e Michael Rutter (MSS Kawasaki), per un podio che più inedito non si può. Tra gli attesi protagonisti, il campione in carica Tommy Hill è volato a terra negli ultimi giri, mentre Noriyuki Haga ha concluso 13° al vero esordio nel BSB con Swan Yamaha scontando una partenza da dimenticare. Per quanto concerne i nostri portabandiera, Alex Polita in rimonta dalla 28esima posizione in griglia ha concluso 11° con la Ducati 1199 Panigale del Jentin Doodson Motorsport, a terra invece Luca Scassa su Padgett’s Honda quando era in 7° posizione e tra i piloti più veloci in pista.

2013: una vittoria a testa per Byrne ed Ellison

La stagione 2013 si apre proprio a Brands Hatch Indy e Shane Byrne inizia subito con il piglio giusto facendo valere la sua legge in Gara 1. Nei 30, interminabili giri di una prima manche conclusasi con la bandiera rossa per lo spaventoso botto che ha visto sfortunati protagonisti in uscita dalla “Druids” Dan Linfoot e James Westmoreland (frattura del bacino per il primo, OK il secondo), il Campione in carica ha gestito al meglio gli pneumatici adottando una strategia funzionale per celebrare la 42esima affermazione in carriera nella categoria, a -1 dal primato allora detenuto dal rientrante Ryuichi Kiyonari, soltanto decimo scontando una partenza da dimenticare (19° al termine del primo giro). Nuovamente al via del BSB con la Kawasaki Ninja ZX-10R preparata dal Paul Bird Motorsport, il tri-Campione della categoria è balzato al comando al 15° giro facendo “sfogare” nei primi passaggi un agguerrito Joshua Brookes. Una volta conquistata la leadership l’ex pilota di MotoGP e World Superbike ha fatto sua la prima vittoria stagionale (oggettivamente mai messa in discussione), in trionfo con poco più di 1″ di vantaggio rispetto ad Alex Lowes, 2° all’esordio da pilota “ufficiale” Honda Racing UK schierato dal team Samsung Honda di Neil Tuxworth, mentre completa un podio multi-colore multi-marca la TAS Suzuki di Joshua Brookes, terzo ed in crisi di gomme nella fase decisiva della contesa. Deciso a raggiungere il record di successi nel BSB, in Gara 2 tuttavia ‘Shakey’ commetterà una sbavatura al 27esimo e terz’ultimo giro della contesa quando, nel tentativo di passare James Ellison, era stato costretto alla curva “Surtees” a “rialzare” di traiettoria la propria Kawasaki Ninja ZX-10R con conseguente escursione nelle vie di fuga. Complice l’errore di Byrne, Gara 2 premia così James Ellison in una “pazza” giornata di rientro nel British Superbike dopo un sofferto 2012 per ragioni meramente sportive (in difficoltà con la ART proprio del Paul Bird Motorsport in MotoGP/CRT) e personali (la tragica scomparsa del padre, suo compagno di viaggio in tutte le gare disputate in carriera). Il “runner-up” del 2009, tornato nel BSB con il team Milwaukee Yamaha (ex-Swan) di Shaun Muir, riuscì a riscattare lo “zero” della prima manche (problema all’avvio, conseguente “ride through” per non essersi schierato in fondo alla griglia di partenza) con una vittoria legittimata con un ritmo gara sotto al 46″ sostenuto soltanto dal rivale Byrne con cui ha ingaggiato un bel duello, risoltosi soltanto per il già menzionato errore del suo più titolato collega. Grande gioia per Ellison che non vinceva nel British Superbike da Silverstone 2010, alla settima affermazione in carriera a precedere Alex Lowes, 2° con la Samsung Honda. Da segnalare il nostro Matteo Baiocco, due volte 15° con la Panigale del team Moto Rapido Ducati.

2014: Shane Byrne apre con una doppietta

Battesimo stagionale 2014 col brivido per il British Superbike sul tracciato Indy di Brands Hatch. L’illustre prima fila di Gara 1 vede Joshua Brookes (passato in Milwaukee Yamaha) scattare dalla pole con accanto Ryuichi Kiyonari (clamoroso divorzio con Honda e passaggio in Buildbase BMW) ed il rientrante John Hopkins (TAS Suzuki), ma allo spegnimento del semaforo proprio ‘King Kiyo’ resta fermo, sfilato di un soffio dagli altri 30 concorrenti. Nessun problema invece per Brookes il quale ingaggia un avvincente duello con un ‘ritrovato’ Chris Walker, ma ancor prima di metà gara l’australiano sbaglia-e-paga con una scivolata in piena ‘Druids’, il tutto in prossimità dell’esposizione della bandiera rossa per olio in pista. Al restart Walker ha un buono spunto, ma da lì a poco dovrà cedere il comando delle operazioni ad un determinatissimo Shane Byrne che conquista la vittoria distanziando proprio ‘Stalker’, secondo in volata a scapito del suo compagno di squadra James Ellison, terzo a completare un podio tutto Kawasaki. Gara 2 riserva ancor più emozioni con, a tratti, sei piloti nel gruppo di testa. Grazie ad una condotta di gara attenta Byrne riuscirà a concretizzare una significativa doppietta resistendo nel finale alla spaziale rimonta di Brookes, 2° dopo essersi sbarazzato di Ellison (3°), sorpassando uno dopo l’altro Kiyonari (in evidenza al suo debutto con BMW), Easton e Walker.

2015: si impone James Ellison

Lo scorso anno Brands Hatch Indy ospitò il secondo round stagionale vissuto nel segno di James Ellison. L’alfiere GBmoto Racing Kawasaki dovrà tuttavia sudare le proverbiali sette camicie per mettere a segno una doppietta sopraffina: in Gara 1 dovendo rispondere ad un doppio-ingresso della Safety Car quando aveva costruito una fuga in solitaria, nella seconda manche dando il 100 % per resistere ai combattivi Shane Byrne e Joshua Brookes, con quest’ordine sul traguardo in perfetta riproposizione del podio di Gara 1.

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