BSB: Circuito “National” di Silverstone, unica soluzione percorribile?

BSB: Circuito “National” di Silverstone, unica soluzione percorribile?

Dopo i problemi vissuti dalla MotoGP, il BSB correrà questo weekend a Silverstone, ma sul circuito National: una decisione inevitabile, ecco perché

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Il BSB di scena a Silverstone

Ha fatto e farà discutere, almeno fino al prossimo weekend, la decisione del promoter MotorSportVision Racing di modificare in corso d’opera la sede ospitante del decisivo appuntamento del BSB British Superbike in ottica-Showdown. Di fatto non propriamente la sede, bensì il layout: sabato 8 e domenica 9 settembre le 3 gare in programma si disputeranno sempre a Silverstone, ma non sul tracciato “Arena GP“, bensì sul circuito “National“. Più che una scelta del promoter, una decisione… obbligata, conseguenza dei problemi riscontrati dal Motomondiale 10 giorni or sono sul tratto dall’Hangar Straight alla Vale passando per la staccata della Stowe, punto dove Tito Rabat di fatto ci ha rimesso una stagione.

MSVR INTERVENTISTA – Si può dire tutto, ma non che il promoter MSVR non sia stato interventista. Considerate le problematiche (per usare un eufemismo…) incontrate dalla MotoGP, una soluzione è stata trovata repentinamente. Quasi in tempi record, considerate le tempistiche a dir poco strette. Alla faccia dei luoghi comuni che vogliono il BSB “correre ovunque” ed in “barba alla sicurezza“: se c’è un problema, MSVR interviene e risolve. O quantomeno ci prova, con scelte a volte impopolari, ma prese con il solo interesse di generare un beneficio al pubblico e, di conseguenza, al campionato stesso. In caso di pioggia, cancellare il weekend di gara (perché sì, a Silverstone con l’asfalto attuale non si può correre in condizioni di full wet) comporterebbe danni incalcolabili sul piano sportivo (ci sono ancora 4 dei 6 posti dello Showdown da assegnare), economico (rimborsi, contratti di sponsorizzazione, eccetera eccetera) e, chiaramente, rischi non di poco conto per i piloti. Il circuito “National” di Silverstone non sarà propriamente il massimo della vita, ma a tutti gli effetti era l’unica (doverosa) soluzione percorribile.

NESSUNA ALTERNATIVA? – Una tesi ribadita dai diretti interessati. Responsabili di Silverstone in primis: Stuart Pringle, nell’occhio del ciclone per quanto accaduto in MotoGP, ha ammesso che vi è tuttora (e chissà fino a quando…) un’indagine in corso per la “farsa” vissuta nella top class. In queste condizioni, un evento motociclistico sul tracciato “Grand Prix”, non poteva avere luogo. Inoltre per il BSB c’era il precedente di Gara 3 dello scorso anno: con asfalto vecchio (il che tutto dire…), sotto il diluvio soli 7 piloti classificati. [GUARDATE QUI IL VIDEO]

IL PENSIERO DEI PILOTI – In tutto questo viene meno la possibilità di vivere un triple header sul tracciato “lungo” di Silverstone, passando per la versione “corta” che di fatto taglia dalla Maggotts (quindi niente Complex con la successiva e mitica sequenza delle Becketts-Chapel) verso il Wellington Straight che porta alla Brooklands. Dal tracciato più lungo del calendario BSB, a 2.640 metri di percorso. Per i piloti non il massimo: Josh Brookes si è immediatamente scagliato contro questa decisione, mentre gran parte dello schieramento ha accettato di buon grado il passaggio al circuito National. L’opinione preponderante? “Sarà così per tutti“. Nient’altro da aggiungere.

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