BSB Cadwell Park: 2 modi di interpretare il “salto” del Mountain

BSB Cadwell Park: 2 modi di interpretare il “salto” del Mountain

Il salto del Mountain è uno dei tratti più celebri di Cadwell Park e di tutta la stagione del BSB British Superbike: ecco perché e quali sono le due correnti di pensiero…

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Peter Hickman e Leon Haslam al Mountain

L’immagine simbolo del BSB British Superbike. Il celebre salto del Mountain di Cadwell Park nel corso degli anni è diventato l’effettiva “cartolina” della serie, con foto e video diventati ormai virali per qualcosa di unico del motociclismo su pista.

Campioni del Mondo come Troy Bayliss, Neil Hodgson e Jonathan Rea si sono assicurati vittorie nelle gare disputatesi dal 1996 ad oggi sul tracciato siutato 10 miglia a nord di Horncastle in pieno Lincolnshire, con proprio JR1 rivelatosi uno dei migliori interpreti del Mountain nell’era moderna.

Al riguardo ci sono proprio due differenti correnti di pensiero su come interpretare al meglio il “salto”, senza nel contempo pregiudicare il responso del cronometro. C’è chi, entrando in 2° marcia, chiude il gas cercando di saltare il meno possibile, avendo la possibilità di anticipare l’apertura del gas.

C’è poi chi invece affronta questo tratto da… sciatore, elevandosi il più in alto possibile con manate di gas e restando in piedi sulle pedane per caricare l’anteriore e trovare la spinta giusta per affrontare al meglio il successivo tratto delle Hall Bends.

Due modi diametralmente opposte di interpretare il Mountain, entrambe redditizie. La controprova domenica con le due gare in programma alle 14:30 e 17:30 italiane che AutomotoTV (Sky canale 228) trasmetterà in diretta esclusiva per l’Italia, con successive repliche e la disponibilità in formato integrale delle due gare “on-demand” su Corsedimoto.com

FOTOGALLERY Da Jonathan Rea a Josh Brookes i salti più celebri al Mountain

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