Niente è impossibile per
Troy Bayliss. A 49 anni (compiuti lo scorso 30 marzo) il mitico australiano tre volte campione del Mondo è tornato al successo vincendo in volata gara 1 del quarto round del campionato nazionale a
Hidden Valley, nei pressi di Darwin, nell'estremo nord del Paese. Bayliss torna sul gradino più alto del podio dieci anni dopo l'ultimo trionfo iridato, in Portogallo 2008: lasciò la scena da campione del Mondo, dominando le tre gare conclusive della stagione. Troy Bayliss,
RITORNO - Da "pensionato" Troy non ha mai lasciato completamente le moto, correndo sporadicamente soprattutto nel dirt track, sugli ovali in terra battuta. Nel 2015 la Ducati lo aveva richiamato a sorpresa in Superbike per sostituire l'infortunato Davide Giugliano nei round Mondiali di Australia e Thailandia: in quelle occasioni, senza allenamento, Bayliss fece comunque ottima figura concludendo a punti tre delle quattro gare disputate, con un nono posto come miglior piazzamento in Thailandia. L'inverno scorso ha deciso di rientrare a tempo pieno, con la Ducati Panigale 1299 Limited Edition schierata da
DesmoSport, struttura di sua proprietà. "
Adesso sono allenato come ai bei tempi, e me la cavo ancora alla grande", ripete Troy dall'inizio della stagione. Dopo aver sfiorato la vittoria già nel rounnd d'apertura a Phillip Island, Bayliss oggi ha coronato il suo sogno: non è mai troppo tardi, per i campionissimi come lui.
LE GARE - Sul tracciato di
Hidden Valley TB21 è scattato dalla pole position battagliando per tutti i sedici giri con
Troy Herfoss, riferimento Honda: sul traguardo Bayliss l'ha spuntata per appena 204 millesimi, con Brian Staring (presenze anche in MotoGP) terzo a 690 millesimi. Bayliss puntava alla doppietta, ma in gara 2 dopo tredici tornate al comando ha accusato noie meccaniche ("
C'è stato un problema al cambio, le marce uscivano, e ho fatto un paio di dritti, un vero peccato...") dovendo accontentarsi del settimo posto nella corsa vinta da Herfoss. Dopo quattro round
Troy Bayliss è terzo in campionato con 157 punti, contro 205,5 del capofila Herfoss.
LA CARRIERA - Bayliss ha conquistato con la Ducati tre Mondiali Superbike: 2001, 2006 e 2008, vincendo 52 gare (terzo plurivittorioso di tutti i tempi) su 156 disputate, con 94 presenze sul podio (media record) e 26 pole position. Ha gareggiato anche per tre stagioni in MotoGP (con Ducati e Honda). E' l'unico pilota ad aver vinto nella stessa stagione (2006) il Mondiale Superbike e in MotoGP, a Valencia, da wild card. Per i tifosi Ducati è un Mito. Da oggi ancora di più.
ARRIVO GARA 1: 1. Bayliss (Ducati) in 17'48"762; 2. Herfoss (Honda) a 0"204; 3. Staring (Kawasaki) a 0"690; 4. Maxwell (Yamaha) a 6"429; 5. Allerton (BMW) a 8"166; 6. Falzon (Yamaha) a 12"648; 7. Waters (Suzuki) a 15"745; 8. Chiodo (Suzuki) a 22"345; 9. Sissis (Suzuki) a 25"386; 10. Scott (Kawasaki) a 26"634.
ARRIVO GARA 2: 1. Herfoss (Honda) in 20'06"510; 2. Staring (Kawasaki) a 1"147; 3. Maxwell (Yamaha) a 6"062; 4. Allerton (BMW) a 6"633; 5. Waters (Suzuki) a 8"072; 6. Falzon (Yamaha) a 10"840; 7. Bayliss (Ducati) a 13"133; 8. Chiodo (Suzuki) a 17"061; 9. Sissis (Suzuki) a 20"092; 10. Phillis (Suzuki) a 30"125.
CAMPIONATO ASBK dopo 4 round: 1. Herfoss punti 205,5; 2. Maxwell 176; 3. Bayliss 157; 4. Falzon 154; 5. Waters 148,5; 6. Staring 142,5.
PROSSIMO ROUND: 19 agosto a Morgan Park (Brisbane)