ASBK: dal rischio fallimento alla rinascita per un memorabile 2018

ASBK: dal rischio fallimento alla rinascita per un memorabile 2018

Nel 2014 rischio chiusura, soli 3 round, meno di 20 partenti: 4 anni dopo l’ASBK Australian Superbike vive la stagione dei record con 50 iscritti ed il ritorno di Troy Bayliss…

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Stagione da record per l'ASBK Australian Superbike

L’Australia un’isola, o meglio, un continente felice per la Superbike nazionale. Giovedì, con l’inaugurale sessione di prove libere in programma a Phillip Island, scatterà la stagione dei record dell’ASBK, sigla dell’Australian Superbike che si sta affermando sempre più tra i campionati maggiormente in salute del motociclismo internazionale. Cinquanta iscritti tondi tondi al primo round in concomitanza con il mondiale di categoria, sette eventi previsti dal calendario da febbraio ad ottobre ai quali prenderanno parte volti noti della specialità come Josh Waters, Troy Herfoss, Wayne Maxwell e Glenn Allerton, ma anche e soprattutto il clamoroso ritorno alle corse di Troy Bayliss.

STAGIONE DEI RECORD, MA… – Senza dubbio il comeback del tre volte Campione del Mondo è la principale tematica d’interesse dell’Australian Superbike 2018, ma anche senza Bayliss la serie poteva festeggiare quella che può definirsi come la stagione dei record. Merito dei 50 iscritti in crescita rispetto ai 29 partenti della stagione 2016 ed i 43 dello scorso anno, logica conseguenza di un’effettiva rinascita (non facile…) per tutto il movimento delle due ruote in Australia.

2014 A RISCHIO CHIUSURA – Già, perché non più tardi del 2014 l’ASBK ha rischiato di sparire, tanto che ci si chiede come si sia giunti ad un simile boom dell’Australian Superbike in così poco tempo. Un quesito che trova come prima risposta nel lavoro intrapreso da MA (acronimo di Motorcycling Australia, la federmoto nazionale) da un triennio a questa parte: dapprima salvando il campionato, successivamente offrendo con una serie di azzeccate intuizioni una nuova spinta propulsiva a tutto il movimento del motociclismo aussie. Il primo risultato è stato quello di veder l’ASBK uscire vincitore dal “derby” con la serie rivale ASC. Convissute pacificamente nei primi anni Duemila, nell’ultimo lustro era letteralmente esplosa la “guerra” tra l’ASBK (Australian Superbike Championship) e l’ASC (Australasian Superbike Championship, ex-Formula Xtreme). La prima è la serie storico-istituzionale del motociclismo australiano in vita, nonostante diverse avversità, dal 1989 a questa parte, mentre la seconda è stata la consueta “alternativa” offerta dal Motorsport dell’Oceania. Fondata nel 1999 come Formula Xtreme, l’ASC grazie al lavoro dell’Australian Auto Sport Alliance (AASA) e dell’Australian Road & Track Rider Promotions (ARTRP) era riuscita a prendere sempre più piede in madrepatria: calendario ricco di eventi da marzo a dicembre, diretta televisiva, l’apporto di sponsor prestigiosi, la presenza di gran parte delle case costruttrici (Yamaha, Honda, BMW e Kawasaki) rappresentate dalle rispettive filiali nazionali sottratte proprio all’ASBK.

CONCORRENZA FRATRICIDA TRA ASBK E ASC – Questa rivalità ha visto l’ASC inizialmente vincere la prima “battaglia”, contrapponendosi parallelamente al nefasto 2014 dell’ASBK: soli tre round in calendario, schieramento di partenza al di sotto delle 20 unità, difficoltà finanziarie tanto da obbligare Motorcycling Australia a risolvere anticipatamente il contratto con l’International Entertainment Group, promoter della categoria nel precedente quinquiennio. Una volta ripresa la gestione della serie, MA ha rilanciato l’ASBK guadagnandosi la fiducia di case, piloti e sponsor, tanto che la situazione si è completamente sovvertita: l’ASBK gode di ottima salute mentre l’ASC è di fatto sparita dai radar del motociclismo.

LA STAGIONE DEI RECORD – Questo lavoro ha prodotto un entusiasmante rilancio di tutto il movimento, suffragato dalla rinnovata partecipazione all’ASBK di costruttori, sponsor, team, media e, chiaramente, piloti. Ben 50 scenderanno in pista a Phillip Island, 3 addirittura (Herfoss, Maxwell, Falzon) a dar manforte al Mondiale Superbike in qualità di wild card: non male per una serie che doveva chiudere non più tardi di 3 anni or sono…

Troy Bayliss & co., la carica dei 50 (!) iscritti all’Australian Superbike 2018

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