Vincere il titolo costruttori? Con questa formazione di piloti una "formalità". La
Suzuki, battuta lo scorso anno per la prima volta dal 2002 nell'
American Superbike, ha rilanciato con decisione i propri programmi sportivi, tanto che tre squadre porteranno in pista sei piloti di livello assoluto, 5 dei quali potenziali candidati al titolo.
Come sempre il team ufficiale sarà gestito da Yoshimura USA con i colori
Rockstar Makita Suzuki, che vede la riconferma del vice-campione in carica Tommy Hayden e dello sfortunato
Blake Young, lo scorso anno in lotta per il campionato prima di un infortunio che lo ha messo KO.
Grande colpi di mercato invece per il
Michael Jordan Motorsports che ha messo sotto contratto
Ben Bostrom e
Roger Hayden, quanto basta per partire con ambizioni di vittoria finale.
Il team
M4 Suzuki, perso John Hopkins ad un passo dal correre nel British Superbike, ha deciso di promuovere dalla Daytona SportBike con una stagione d'anticipo il campione in carica
Martin Cardenas, affiancandogli
Chris Ulrich presenza costante della top-10.
La Suzuki è senza dubbio il marchio più rappresentato nell'
American Superbike: Yamaha con Josh Hayes e Larry Pegram con BMW sono, al momento, gli unici avversari di spessore.