Daytona SportBike: campionato riaperto per Elkhart Lake

Daytona SportBike: campionato riaperto per Elkhart Lake

La 4° prova 2011 con Ducati, Yamaha e Suzuki a confronto

Non per i correttivi regolamentari apportati dall’AMA Pro Road Racing, ma la Daytona SportBike si presenterà questo fine settimana sul mitico tracciato “Road America” di Elkhart Lake con la situazione di campionato completamente riaperta. Il merito, oltre che di una gara difficile al Miller Motorsports Park con protagonista il leader della classifica Jason DiSalvo, è da attribuirsi a Josh Herrin, tornato sul gradino più alto del podio con la Yamaha R6 preparata dal Graves Motorsports. Sebbene il distacco resti importante (ben 42 punti), il vincitore dell’edizione 2010 della 200 miglia di Daytona sembra tornato ai livelli del recente passato, superando un momento difficile con squalifica per Sonoma (dovuta all’incidente da lui stesso provocato a Daytona) al seguito. Di sicuro Josh Herrin parte con grande determinazione per la tappa di Elkhart Lake, forte di una Yamaha competitiva pronta a confrontarsi con le Ducati 848 EVO riferimento della categoria. Jason DiSalvo, vincitore delle prime tre gare stagionali tra Daytona 200 e Sonoma, non è andato oltre la 6° posizione a Tooele. In compenso la bandiera Ducati nella DSB è stata sventolata sul podio dal 17enne PJ Jacobsen, talento scoperto dal Celtic Racing e da Fast by Ferracci dopo trascorsi con successo nell’AMA Dirt Track e qualche gettone di presenza nel Motomondiale classe 125cc. Jacobsen ha conteso a Herrin la vittoria concludendo in 2° posizione, primo podio in carriera mettendo fine ad un periodo particolarmente sfortunato dove si era mostrato velocissimo in prova (suo il best time nei Daytona Tire Test dello scorso gennaio), non altrettanto concreto in gara. Va ricordato che tutte le Ducati 848 EVO correranno “appesantite” di 5 pounds, mossa deliberata dall’AMA Pro Racing per riequilibrare il campionato a seguito della tripletta ad opera di Jason DiSalvo nel primo scorso della stagione. Le bicilindriche di Borgo Panigale, come già accaduto al Miller Motorsports Park, dovranno rispettare un peso minimo di 385 pounds (175 kilogrammi) contro i precedenti 380 (172.7 kg), mentre le 4 cilindri giapponese a sua volta sono state alleggerrite passando da 360 a 355 pounds, ovvero da 163.6 a 161.4 kg. Dieci kilogrammi di differenza, ma la Daytona SportBike sembra comunque mantenere in una gara atipica come quella disputata al Miller Motorsports Park l’alto tasso di spettacolarità che ha contraddistinto la stagione 2010, con a tratti ben 6 piloti racchiusi nello spazio di poco più di 1″. Tra questi ci sono volti relativamente nuovi come Cory West (2° in campionato su Vesrah Suzuki) ed il nuovo acquisto di M4 Suzuki Dane Westby più il campione 2009 Danny Eslick, solitamente velocissimo a Elkhart Lake con la Suzuki GSX-R 600 di GEICO Richie Morris Racing. Impossibile scordarsi anche di un talento come Cameron Beaubier, ex-KTM del mondiale 125cc e contendente al titolo dell’AMA SuperSport, salito sul podio al Miller Motorsports Park soltanto alla sua quarta gara in assoluto nella Daytona SportBike. Con Herrin (20 anni), Jacobsen (17) e Beaubier (18) uno dei podi più giovani di sempre per un campionato AMA Pro Road Racing, segno di un ricambio generazionale in atto da ormai diverse stagioni grazie all’istituzioni di categorie come la Red Bull US Rookies Cup e l’AMA SuperSport che hanno “svezzato” talenti oggi protagonisti di Superbike e SportBike.

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