Daytona SportBike: a Miller tutti a caccia delle Ducati

Daytona SportBike: a Miller tutti a caccia delle Ducati

DiSalvo leader, ma la sua 848 è stata appesantita

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Designata dal promoter DMG (Daytona Motorsports Group, titolare dell’AMA Pro Racing) come nuove classe regina e di riferimento del motociclismo americano nel 2008, la Daytona SportBike si conferma tale quantomeno sul piano prettamente quantitativo in vista della tappa in programma questo fine settimana al Miller Motorsports Park. Per il terzo evento stagionale, in concomitanza con il Mondiale Superbike in occasione del “Memorial Weekend”, sono ben 41 i piloti iscritti: numeri da 200 miglia di Daytona, tanto da obbligare gli organizzatori a propendere per una doppia sessione di qualifiche ufficiali suddivisa in due gruppi (A e B) come spesso (fortunatamente) capita per la DSB. Sebbene ci sia in programma soltanto una gara lunedì tra le due manches del Mondiale Superbike, quella di Tooele risulterà una tappa fondamentale per il prosieguo della stagione, se non altro per i recenti accorgimenti regolamentari applicati dall’AMA Pro Racing per riequilibrare i valori in campo. Jason DiSalvo con la Ducati 848 EVO del Latus Motors Racing ha dominato le prime tre gare della stagione (Daytona 200 compresa), spiccando inoltre il best time nei test al Miller Motorsports Park ad inizio mese. Preso in esame le performance di tutte le Ducati 848 EVO in gara (non solo la #40 del buon DiSalvo), effettuate prove al banco prova, l’AMA ha deciso a partire dalla tappa nello Utah di “appensantire” le bicilindriche di 5 pounds arrivando ad un peso minimo di 385 pounds (175 kilogrammi) contro gli attuali 380 (172.7 kg). Ridotto in egual misura invece il peso delle 4 cilindri, passate da da 360 a 355 pounds, ovvero da 163.6 a 161.4 kg. Tutto secondo quanto prevede il regolamento vigente (per molti rivedibile) dell’AMA Pro Racing, che sin dall’istituzione della categoria nel 2009 decise di proporre uno schieramento più completo possibile anche da un punto di vista prettamente tecnico, dove tutte le medie sportive, di differente frazionamento, possono concorrere per la vittoria. Le Ducati, avvantaggiate nel 2010 (ridotto il peso minimo di 10 pounds), sono state ora “penalizzate” (virgolettato d’ordinanza): d’altronde da parte dei team di Yamaha e Suzuki c’era un evidente malumore a Sonoma dove DiSalvo, senza troppa fatica, dominò il week-end… Basteranno questi accorgimenti per riequilibrare la situazione? Certamente Jason DiSalvo parte come legittimo favorito per il Miller Motorsports Park, meritevole leader di campionato, rilanciatosi ad alto livello dopo una sfortunata parentesi nel Mondiale Supersport con Triumph BE1 (11° proprio a Tooele lo scorso anno con una Daytona 675). L’ex protagonista dell’AMA Superbike conduce in classifica con 93 punti contro i 56 del sorprendente Cory West (Vesrah Suzuki), più staccato il campione 2009 Danny Eslick (Suzuki GEICO Richie Morris Racing) che paga il botto a quasi 200 mph a Daytona dovuto alla foratura del pneumatico posteriore. Sarà costretto ad attaccare per recuperare terreno in classifica il vincitore della Daytona 200 due anni or sono Josh Herrin, talento di casa Graves Yamaha e contendente al titolo nell’ultimo biennio, squalificato per la prima manche di Sonoma per l’incidente da lui stesso provocato alla 200 miglia in Florida dello scorso mese di marzo. Herrin conosce bene il tracciato di Miller e parte con ambizioni di vittoria, condivise dal compagno di marca Tommy Aquino iscritto quest’anno con la R6 sempre preparata da Graves Motorsports, ma schierata da Pat Clark. Tra i protagonisti della SportBike non mancano altri Ducatisti come il 17enne PJ Jacobsen, ex-stella dell’AMA Flat Track con esperienze nel mondiale 125cc, vicino al podio a Sonoma con la 848 EVO approntata dal leggendario preparatore Fast by Ferracci. Sempre con una bicilindrica figura Jake Holden, straordinario nell’ultimo round dove ha conteso a DiSalvo la vittoria in Gara 1, schierato in forma privata a seguito dei problemi di budget del Roberson Motorsports. Grazie all’apporto di un pool di sponsor personali, Holden ha potuto proseguire quest’avventura nella Daytona SportBike, andando ora a caccia della prima affermazione stagionale.

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