Daytona 200: il concitato finale dell’edizione 2011

Daytona 200: il concitato finale dell’edizione 2011

Due diversi vincitori a Daytona nell’arco di pochi minuti

Un finale così alla 200 miglia di Daytona non si era mai visto. Non tanto per i sette piloti in corsa per la vittoria racchiusi in meno di mezzo secondo, nè tantomeno per il “botto” finale con Dane Westby e Taylor Knapp a terra ad oltre 250 orari in pieno triovale. La particolarità dello sprint finale della 70° Daytona 200 viene dalla vittoria “a tavolino” assegnata, giustamente, a Jason DiSalvo, grazie ad una decisione dei delegati AMA Pro Racing che hanno rivisto ed interpretato il regolamento. All’esposizione della bandiera bianca a dare il via dell’ultimo giro Josh Herrin, vincitore del 2010, passa in testa davanti a Jake Zemke e Cory West, che risponde con un spettacolare sorpasso all’ingresso della prima curva. Sette piloti in fila indiana giungono all’ultima variante opposta ai box, con West e DiSalvo i più decisi in staccata presentandosi davanti a Herrin all’ingresso del banking. Quest’ultimo si vede attaccare nella parte bassa della sopraelevata da Dane Westby, che stringe la traiettoria per evitare un doppiato, la leva del freno della sua GSX-R 600 tocca la Yamaha di Herrin con il risultato di frenare in pieno rettilineo vedendosi “tamponare” da Taylor Knapp. Mentre i due piloti rotolavano a terra fortunatamente senza conseguenze, la Suzuki di Westby impattava il muretto, Jason DiSalvo passava Cory West tagliando primo il traguardo proprio quando i commissari esponevano la bandiera rossa. Secondo regolamento la classifica inizialmente era stata portata al giro precedente, assegnando così per un paio di minuti il successo a Josh Herrin. Dopo un rapido meeting la direzione gara torna sui propri passi e decide di definire l’ordine d’arrivo secondo le posizioni al momento dell’impatto, con i cinque piloti che sono riusciti a tagliare il traguardo: Jason DiSalvo vincitore per 29 millesimi su Cory West, seguono Jake Zemke, JD Beach e Josh Herrin. Tutti gli altri piloti, penalizzati dall’incidente finale, vengono così classificati in base all’ordine del giro precedente. Novità assoluta per i campionati AMA Pro Road Racing, ma non per il motorsport americano, già abituato a vivere simili situazioni nella NASCAR. D’altronde il promoter DMG (Daytona Motorsports Group), è lo stesso…

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