Daytona 200: Dunlop giustifica i problemi incontrati nella gara

Daytona 200: Dunlop giustifica i problemi incontrati nella gara

Problemi che hanno costretto allo stop della corsa

Per la prima volta nella storia recente della Daytona 200, i piloti si sono dovuti scontrare con problemi in materia di pneumatici. Diverse sono state le cause che hanno portato all’interruzione, per ragioni di sicurezza, della corsa al 28° giro. Mike Buckley, responsabile Dunlop (monogomma dei tre campionati targati AMA Pro Racing: SportBike, Superbike e SuperSport), ha così motivato l’accaduto.

Fino ad oggi (il giorno di gara, ndr) il week-end è andato tutto liscio, con le gomme che hanno rispettato le prestazioni che ci aspettavamo. La maggior differenza odierna l’ha riservata la maggior temperatura dell’asfalto, 48°C rispetto ai 35 di sabato, e questo cambiamento è stato ciò che ha causato in misura maggiore i problemi che si sono verificati.

Come abbiamo avuto modo di constatare nel giro numero 12, Jake Holden è rientrato ai box con un pneumatico decisamente sovra-riscaldato. A quel punto il nostro staff si è riunito ed ha iniziato a comunicare l’inconveniente, e col passare dei giri e con l’inizio dei pit-stop di routine compresi tra la diciottesima e dicannovesima tornata, abbiamo visto un riscaldamento maggiore sulle Yamaha. In quel momento abbiamo deciso in maniera unanime di avvisare AMA Pro Racing sulla volontà di fermare la gara. Siamo arrivati a questo per una ovvia questione di sicurezza.

Il vero disappunto consiste nel fatto che avevamo ampia conoscenza delle tattiche di gara dei piloti, e la maggior parte di questi aveva intenzione di non effettuare alcun cambio di pneumatici per la gara. Per questo moltivo non abbiamo avuto scelta se non quella di interrompere la gara, ritirare quel tipo di gomma dalla competizione, e optare per una contromisura a livello di mescola, che avevamo tenuto in scorta nel box.

Questo tipo di pneumatico non era stato messo nella lista originale, perché la nostra intenzione era quella di fornire una soluzione unitaria sia all’anteriore che al posteriore, per entrambe SuperSport e Sportbike. Fino a quel momento non c’era stata alcun avvisaglia in grado di permetterci la previsione su ciò che è successo nella 200.”

Va detto che in questi anni Dunlop ha svolto un ottimo lavoro in qualità di fornitore unico di pneumatici per le tre classi AMA Pro Racing. I problemi sono derivati anche dalle altissime temperature nella giornata di gara (nelle precedenti due edizioni si è corso in notturna), il nuovo asfalto che ha reso più competitiva la corsa e dalla mancanza di test invernali: dei sei giorni programmati tra dicembre e gennaio, soltanto due sono tornati utili per lo sviluppo delle coperture 2011.

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