American Superbike Daytona Gara 2: Young per 0″002 su Hayes!

American Superbike Daytona Gara 2: Young per 0″002 su Hayes!

Incredibile volata finale, Roger Hayden sale sul podio

di Redazione Corsedimoto

Lo spettacolo del motociclismo a Daytona. Secondo copione Gara 2 della prova inaugurale dell’American Superbike 2012 ha proposto un avvincente duello per la vittoria risolto, come da tradizione, ricorrendo al photofinish. Blake Young, “runner-up” 2011 e pilota di punta di Yoshimura Suzuki, per 2 miseri millesimi di secondo (!) beffa il bi-campione in carica Josh Hayes, dominatore di Gara 1 con la Yamaha YZF R1 del Graves Motorsports. Sin dalle fasi iniziali della contesa si è preso coscienza dello strapotere dei due migliori interpreti della Superbike d’Oltreoceano, costantemente sotto il muro dell’1’38” avvvicinando il primato della pista detenuto da Mat Mladin che resiste addirittura dal 2006. Blake Young, pupillo di Kevin Schwantz da quattro anni pilota ufficiale di American Suzuki Corporation con il team Yoshimura, porta così a 12 il numero delle affermazioni conseguite nell’AMA Superbike, 3 nelle ultime 4 gare disputate a Daytona con un comune denominatore: la “beffa” in volata a scapito di Josh Hayes, battuto per 51 e 71 millesimi nelle due manche del 2011, soltanto 0″002 nella gara odierna. Comprensibile l’amarezza per l’esperto pilota del Mississipi, soddisfatto per aver infranto ieri il proprio “tabù Daytona” dove non vinceva dal 2003 (AMA Superstock), eccezion fatta per l’affermazione alla Daytona 200 del 2008 con conseguente (discussa) squalifica per irregolarità tecnica. Con il dualismo Young-Hayes destinato a vivacizzare un 2012 di passaggio per l’American Superbike aspettando la rivoluzione regolamentare dell’anno prossimo, a Daytona Roger Hayden è tornato su livelli degni di nota conquistando due terzi posti nelle due gare disputate con la nuova Suzuki GSX-R 1000 L2 del Michael Jordan Motorsports, caratterizzata da un inedito serbatoio “camo” in omaggio del main sponsor National Guard. RLH, pur sempre un ex-campione AMA Supersport con trascorsi in MotoGP, Moto2 e World Superbike, è uscito vincitore dal confronto con Josh Herrin, 4° all’esordio in Superbike con Graves Yamaha, riscattando la scivolata della prima manche quando si ritrovava in piena corsa con Blake Young per il 2° posto. Niente da fare invece per Ben Bostrom, alla seconda caduta del week-end (risalito in sella alla Jordan Suzuki #23 concluderà soltanto in 15° posizione), mentre nel duello per la top-5 si registra la “rivincita” del sempreverde Larry Pegram, vincitore della volata ai danni di Steve Rapp (Attack Kawasaki) per 8 centesimi, restituendo il favore dopo esser stato preceduto ieri sul traguardo nella corsa alla quarta piazza per soli 2 millesimi arrotondati per eccesso dal sistema di cronometraggio AMA. Da segnalare nella top-10 il 9° posto del bi-campione Daytona SportBike Danny Eslick, all’esordio in Superbike con la EBR 1190RS ufficiale, mentre il secondo pilota dell’Erik Buell Racing Geoff May è stato costretto al ritiro a 2 giri dal termine quando navigava in ottava piazza dopo un promettente 6° posto di Gara 1. Bilancio al di sotto le aspettative per la KTM RC8R ufficiale dell’HMC Racing, 14esima con Chris Fillmore penalizzato da un gap velocistico di 15-20 km/h nel banking di Daytona. A Road Atlanta, teatro il 21-22 aprile prossimi del secondo appuntamento stagionale, dovrebbe andar meglio. Cronaca di Gara Con 20 minuti di ritardo complice un’interruzione nella precedente gara riservata all’AMA SuperSport, prende il via la seconda manche dell’American Superbike al Daytona International Speedway. Questa volta Josh Hayes, scattato dalla pole, non si fa scappare l’opportunità di conquistare l’hole-shot alla prima curva, ritrovandosi al comando davanti al compagno di squadra Josh Herrin (buono spunto delle due Yamaha R1 di Graves Motorsports), Blake Young e Roger Hayden. Ben presto viene completato il primo dei 15 giri previsti del “Short Course” di Daytona con Hayes che conserva la leadership, seppur per una manciata di centesimi su Herrin, Young e Hayden, più staccato il primo gruppo con Rapp, Pegram, Bostrom e compagnia già a 2″. Al secondo giro Blake Young, sfruttando la scia della Yamaha #1 di Hayes in pieno banking, viaggia a 201 mph staccando il giro più veloce in 1’37″385, ritrovandosi a 80 millesimi dal campione in carica con Herrin che perde progressivamente terreno, ora impensierito da un combattivo Roger Hayden. Si prende subito coscienza di quale sarà l’evoluzione della contesa: Hayes e Young, costantemente sotto l’1’38”, vanno in fuga con Herrin e Hayden a seguire, via via tutti gli altri con la KTM RC8R ufficiale di Chris Fillmore in fondo al gruppo, con ogni probabilità per un errore del campione XR1200 Series in carica non inquadrato dalla regia di SPEED TV. Gara di studio tanto che ben presto si arriva al giro di boa della contesa con Hayes ora con 4 decimi di margine su Young a ruota, Herrin e Hayden scontano 7″, addirittura a 13″ Steve Rapp e Larry Pegram per una rivincita del duello di Gara 1 che è valso il quarto posto in classifica. Non risulta tra i protagonisti Ben Bostrom, autore poco più tardi del secondo errore del week-end ritrovandosi costretto alla rimonta dalla 21esima e penultima posizione. Giunti a 4 giri dalla bandiera a scacchi Blake Young rompe gli indugi: ritocca il proprio giro più veloce in 1’37″379 (soli 3 decimi dal record della pista 2006 di Mat Mladin), sfrutta la scia di Hayes e si porta al comando transitando sotto il traguardo con 59 millesimi di margine. Prove di volata con Hayes che le prova tutte, ma oggi è la giornata di Blake Young: all’ultimo giro si presenta con soli 0″088 di vantaggio, chiude tutte le porte e per soli 2 millesimi conquista la terza vittoria in due anni a Daytona su 4 gare disputate, Josh Hayes è secondo, ma lascia la Florida come leader della classifica di campionato. Sul podio Roger Hayden la spunta nel confronto su Josh Herrin, rivincita compiuta per Larry Pegram che con la propria BMW beffa la Kawasaki Attack di Larry Pegram per la quinta posizione. L’unica EBR 1190RS nella top-10 è la #69 di Danny Eslick, 9°, mentre Geoff May è stato costretto al ritiro per un problema tecnico a 2 giri dal termine. AMA Pro National Guard SuperBike 2012 Daytona International Speedway, Classifica Gara 2 01- Blake Young – Yoshimura Suzuki Racing – Suzuki GSX-R 1000 – 15 giri 02- Josh Hayes – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 0.002 03- Roger Hayden – National Guard Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 10.283 04- Josh Herrin – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 11.505 05- Larry Pegram – Foremost Insurance Pegram Racing – BMW S1000RR – + 21.904 06- Steve Rapp – Attack Performance – Kawasaki ZX-10R – + 21.985 07- Chris Clark – Yoshimura Suzuki Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 30.667 08- Jake Holden – Evan Steel Performance – BMW S1000RR – + 32.488 09- Danny Eslick – Team Hero – EBR 1190RS – + 37.672 10- Robertino Pietri – Team Venezuela – Suzuki GSX-R 1000 – + 44.920 11- David Anthony – Kneedraggers.com Motul FLY Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 46.236 12- Chris Ulrich – M4 Broaster Chicken Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 47.179 13- Taylor Knapp – Riders Discount Vesrah Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 47.238 14- Chris Fillmore – KTM/HMC Racing – KTM RC8R – + 1’02.192 15- Ben Bostrom – Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’11.072 16- Eric Pinson – Team Go41 Pin It Son Racing – BMW S1000RR – + 1’14.429 17- Trent Gibson – Seven Sports – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’14.606 18- Eric Haugo – Viking Moto – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’27.082 19- Johnny Rock Page – Kneedraggers.com Motul FLY Racing – Suzuki GSX-R 1000 – a 1 giro 20- Geoff May – Team AMSOIL Hero – EBR 1190RS – a 2 giri 21- Jordan Burgess – Kneedraggers.com Motul FLY Racing – Suzuki GSX-R 1000 – a 4 giri Alessio Piana

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