American Superbike: cresce la Kawasaki a Sonoma

American Superbike: cresce la Kawasaki a Sonoma

JD Beach rimonta ed è nono in Gara 1 con la Ninja

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Dopo l’esordio di Daytona, Kawasaki insieme ad Attack Performance e al magazine Cycle World ha deciso di proseguire l’avventura nell’American Superbike con la nuova Ninja ZX-10R non più con Eric Bostrom in sella (che ha appeso il casco al chiodo), bensì con il talentuoso 19enne JD Beach, rivelazione della 200 miglia di Daytona dove ha sfiorato la vittoria proprio con una ZX-6R preparata da Attack. Il pilota californiano, già campione della Red Bull Rookies Cup e dell’AMA SuperSport East Division (più successi importanti nell’AMA Flat Track, vedi la “Indy Mile”), ha preso contatto con la Kawasaki Superbike soltanto nei test al Miller Motorsports Park, riuscendo comunque a ben figurare all’esordio con la potente Ninja 1000cc a Sonoma. In difficoltà nelle qualifiche ufficiali (soltanto 17°), JD Beach in Gara 1 ha rimontato chiudendo in nona posizione. Un piazzamento importante che dimostra il potenziale di moto e pilota con la prospettiva di vivere una seconda parte di stagione da protagonista. Purtroppo il portacolori dell’Attack Performance in Gara 2 è uscito di scena dopo poche curve al restart, coinvolto in una caduta alla prima curva con Tony Kasper (Team Iron Horse BMW ESP) e Jeremy Burgess (Suzuki ADR Fly Racing). Adesso l’obiettivo di Kawasaki Cycle World/Attack Performance è di conquistare due risultati nella top-10 per il prossimo evento in calendario il 30 maggio al Miller Motorsports Park, vantando i riferimenti acquisiti nei test di inizio mese proprio sul tracciato di Tooele.

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