All Japan Superbike Suzuka Gara 1: vince Nakasuga, Yanagawa nuovo leader

All Japan Superbike Suzuka Gara 1: vince Nakasuga, Yanagawa nuovo leader

Resta più soltanto l’ultima manche

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Al via si erano presentati quattro piloti racchiusi in 11 punti, medesima situazione al termine di una prima, infuocata gara a Suzuka per l’atto conclusivo dell’All Japan Superbike 2013. La 45esima edizione del “MFJ Grand Prix”, il più prestigioso evento del calendario, ha riservato una prima manche conclusasi con leggero anticipo con bandiera rossa per la brutta caduta al curvone “Dunlop” del veterano Osamu Deguchi (la seconda nel weekend dopo lo spaventoso volo nel corso del “Q1”, centrato dall’incolpevole Takeshi Yasuda) che ha rivoluzionato i valori in campo aspettando la decisiva Gara 2 in programma questo pomeriggio a partire dalle 15:20 locali. Katsuyuki Nakasuga, Campione in carica (ed ancor prima nel 2008 e 2009), si è aggiudicato una sensazionale vittoria distanziando nella fase conclusiva della contesa Akira Yanagawa, secondo ed ora (a 42 anni compiuti!) nuovo capoclassifica di campionato seppur con soltanto 2 punticini da amministrare nei confronti del portacolori Yamaha YSP, 5 a scapito dell’ex capoclassifica Takumi Takahashi (soltanto 5°), 11 per l’appunto su Takuya Tsuda, terzo a completare il podio con la Yoshimura Suzuki. Scattato dalla pole grazie al nuovo primato assoluto per una Superbike a Suzuka in 2’06″226 (un tempo da… MotoGP, con una chicane in più rispetto al layout adottato dalla top class fino al 2003!), “Kats” con la Yamaha R1 #1 ufficiale equipaggiata degli pneumatici Bridgestone ha sferrato l’attacco decisivo per il primato al 9° dei giri previsti in piena danza delle “S Curve”, costruendo negli ultimi passaggi della contesa un vantaggio di oltre 3″ amministrato nei precedenti compagni di bagarre Akira Yanagawa, Takuya Tsuda, Kousuke Akiyoshi (leader delle prime fasi di gara) e Takumi Takahashi, con quest’ordine transitati al 14° e penultimo giro ad anticipare l’esposizione della bandiera rossa. Cinque piloti in corsa per la vittoria Per Nakasuga, specialista di Suzuka (poleman delle ultime due edizioni della 8 ore con annesso doppio-record della pista per la classe EWC sotto il 2’07”), si tratta così della quarta vittoria stagionale in otto gare disputate dopo Autopolis, Sugo e Okayama, con l’imperativo in Gara 1 di metter a segno la quinta affermazione 2013 per conquistare il quarto titolo JSB1000 in carriera. Un obiettivo alla portata dell’eroe di Valencia 2012 (2° in MotoGP con la Yamaha M1 ufficiale in sostituzione dell’infortunato Ben Spies), il quale dovrà vedersela dal leggendario Akira Yanagawa, secondo sul traguardo vincendo il confronto con Takuya Tsuda ed ora, proprio come nel 2010, leader del campionato alla vigilia dell’ultima gara seppur con soltanto 2 lunghezze da amministrare nei confronti di Nakasuga. La “bandiera” Kawasaki nel motociclismo cercherà di conquistare il suo primo alloro All Japan in carriera, medesimo proposito per Takuya Tsuda (3° con Yoshimura Suzuki) e l’ex leader del campionato Takumi Takahashi, soltanto 5° con la Fireblade di HARC-PRO Honda, in calo sulla distanza dopo una prima combattiva parte di gara tanto da esser preceduto dal compagno di marca (e collaudi Honda MotoGP) Kousuke Akiyoshi, al rientro in un 2013 condizionato da un doppio infortunio (alla gamba sinistra a Tsukuba, alla clavicola nelle prove di Autopolis). Saranno così quattro i piloti in piena corsa per l’alloro JSB1000 a presentarsi nello schieramento di partenza di Gara 2, mentre punteranno alla riconferma dopo una positiva prima manche Tatsuya Yamaguchi (6° con la Honda Fireblade preparata da Moriwaki Engineering ed iscritta dal proprio TOHO Racing), il Campione All Japan J-GP2 uscente Kazuki Watanabe (7° con la seconda Kawasaki Team Green) e Daisaku Sakai, ottavo assoluto con la BMW S1000RR del Team Motorrad 39 con il supporto di BMW Motorrad Japan. Niente da fare per Yukio Kagayama, scivolato alla “Casio Triangle Chicane” nelle prime fasi di gara ed, una volta ripartito, soltanto 27°, mentre Yoshiyuki Sugai con la Ducati 1199 Panigale S ha concluso 25°. Cronaca di Gara Allo spegnimento del semaforo Kousuke Akiyoshi sorprende tutti conquistando la leadership alla staccata della prima curva in fondo al rettilineo dei box su Nakasuga, Tsuda e Takahashi, ma questi riesce a sopravanzare il portacolori Yoshimura Suzuki in pieno curvone “Dunlop”. Sfila compatto il gruppone dei 32 piloti al via del “MFJ Grand Prix”, va in archivio il primo dei 15 giri previsti con Kousuke Akiyoshi e Katsuyuki Nakasuga a stretto contatto, sconta già 1″ il terzetto formato ora nell’ordine da Tsuda, Takahashi e Yanagawa: i contendenti al titolo sono già a stretto contatto. Al secondo giro Akiyoshi (2’07″059) e Nakasuga (2’07″029) viaggiano già su riferimenti cronometrici di tutto rispetto, altrettanto i loro tre inseguitori che hanno ricucito il gap: è il momento giusto per attaccare, lo sa benissimo il capoclassifica di campionato Takumi Takahashi che passa alla “Spoon” Tsuda, questa manovra permette anche a Yanagawa di intromettersi nella bagarre sferrando l’attacco nel rettilineo completando l’opera alla successiva staccata dopo la “130R” della “Casio Triangle Chicane”. Questo confronto permette ad Akiyoshi e Nakasuga, costantemente sul ritmo del 2’07” basso, di riportare il proprio vantaggio a 1″2 su Takahashi e Yanagawa, perdono quota le velleità di Tsuda, a 3″7 c’è invece Watanabe a confronto con Yamaguchi, più staccati Sakai ed un acciaccato Kagayama. Akira Yanagawa nuovo capoclassifica di campionato Si arriva al 4° giro e Yanagawa, facendo valere le doti velocistiche della propria Kawasaki Ninja ZX-10R, riesce in progressione in piena uscita dalla “Casio Triangle Chicane” a trovare lo spunto giusto per sfilare al rettilineo dei box Takahashi per il terzo posto, giusto in tempo per ricompattare il “pokerissimo” di testa ad 1/3 della distanza di gara con sempre il portacolori F.C.C. TSR Honda a dettare il passo. Proprio al 5° giro Akiyoshi, Nakasuga, Yanagawa, Takahashi e Tsuda sono ormai racchiusi in un fazzoletto con il Campione in carica che abbozza un primo tentativo di sorpasso per la leadership in fondo al rettifilo dei box, tutt’altra vita per Yukio Kagayama che si ritrova mestamente a terra per una scivolata alla “Casio Triangle Chicane” quando navigava ai margini della top-10. Al 6° giro siamo già ad un primo tentativo di “volata” dall’alto tasso di spettacolarità: Tsuda attacca-e-passa Takahashi alla consueta variante, proprio qui in uscita Akiyoshi e Nakasuga sfiorano il contatto permettendo a Yanagawa di portarsi in seconda posizione. Comprensibilmente “Kats” non ci sta e nella danza delle “S Curve” spinge fuori traiettoria Yanagawa che scivola in quinta posizione, ma la gara è viva e spettacolare come non mai con cinque legittimi pretendenti alla vittoria, quattro dei quali in lizza per il titolo di categoria. Esattamente al giro di boa della contesa il capoclassifica di campionato Takahashi propende per rompere gli indugi su Tsuda alla prima di “Degner” per il quarto posto, ora davanti ci sono dalla terza alla prima posizione nell’ordine Yanagawa, Nakasuga e Akiyoshi. Takumi, tuttavia, non sembra aver quello spunto velocistico per poter insidiare il trio di testa tanto da vedersi nuovamente sopravanzare da Tsuda, ancor più pensando a Nakasuga: alle celebri “S Curve” trova una porta aperta e conquista nel corso del 9° giro il comando delle operazioni su Akiyoshi, ora alle prese con Yanagawa, Tsuda e, per l’appunto, Takahashi. Questa bagarre premia proprio Nakasuga che soltanto in 1 giro porta a 6/10 il proprio vantaggio sugli inseguitori, gap destinato a salire complice l’errore di Akiyoshi al 10° giro favorendo l’avanzata di Takuya Tsuda, ora secondo, ma visivamente a 1″ dalla Yamaha R1 in fuga. Di fatto questo è il momento decisivo di questa Gara 1 a Suzuka: Nakasuga in tre tornate dell’ottovolante porta a 1″1, 1″7 e 2″4 il margine su Yanagawa, bravo a guadagnare il secondo posto su Tsuda alla “Casio Triangle Chicane”, mentre perde irrimediabilmente terreno Takahashi quinto in solitaria. Takuya Tsuda (12) in corsa per il titolo Il “rush finale” della contesa è vissuto tutto sul duello per la seconda posizione tra Yanagawa e Tsuda: quest’ultimo abbozza un primo tentativo alla chicane nel corso del penultimo giro, ci riuscirà poco più tardi al curvone “Dunlop” favorito anche dal traffico di alcuni piloti doppiati che ricompattano il poker di inseguitori. Mentre Katsuyuki Nakasuga indisturbato si appresta a transitare sul traguardo, proprio all’ultimo giro la direzione gara espone la bandiera rossa: Osamu Deguchi al curvone “Dunlop” è sfortunato protagonista di una brutta caduta (la seconda dopo il volo di ieri nel “Q1”, in questo caso non inquadrato dalla regia), la classifica viene così riportata al giro precedente con Nakasuga in trionfo davanti a Yanagawa (nuovo leader del campionato) e Tsuda, concludono quarto e quinto rispettivamente Akiyoshi e Takahashi. Tutto si deciderà questo pomeriggio alle 15:20 in Gara 2. All Japan Road Race Championship 2013 45th MFJ Grand Prix – Superbike Race in Suzuka, Classifica Gara 1 (Top 15) 01- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha YSP Racing Team – Yamaha YZF R1 – 14 giri in 29’46.503 02- Akira Yanagawa – Team Green – Kawasaki ZX-10R – + 3.158 03- Takuya Tsuda – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 3.241 04- Kousuke Akiyoshi – F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – + 3.520 05- Takumi Takahashi – MuSASHi RT HARC-PRO Honda – Honda CBR 1000RR – + 4.114 06- Tatsuya Yamaguchi – TOHO Racing with Moriwaki – Honda CBR 1000RR – + 19.201 07- Kazuki Watanabe – Team Green – Kawasaki ZX-10R – + 19.252 08- Daisaku Sakai – Team Motorrad 39 – BMW S1000RR – + 33.757 09- Osamu Deguchi – EVA RT Synergy Force Trick Star – Kawasaki ZX-10R – + 39.077 10- Yoshihiro Konno – MotoMap Supply – Suzuki GSX-R 1000 – + 44.898 11- Takuya Fujita – Dog Fight Racing Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 48.679 12- Kazuhiro Kojima – Honda Kunamoto Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’08.646 13- Koji Teramoto – MotoMap Supply – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’13.282 14- Kouji Kitaguchi – Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – + 1’19.828 15- Tsuna Nishinaka – Honda Dream RT Wakayama – Honda CBR 1000RR – + 1’20.060 Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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