All Japan Superbike: dopo la 8 ore di Suzuka si torna in azione a Sugo

All Japan Superbike: dopo la 8 ore di Suzuka si torna in azione a Sugo

Takahashi leader con 4 avversari

di Redazione Corsedimoto

Dove eravamo rimasti? Ad Autopolis, fine mese di maggio, ultima gara dell’All Japan Superbike prima di tre interminabili mesi di sosta per consentire a squadre e piloti di prepararsi e disputare al meglio le maratone Endurance di Suzuka (8 ore e 300 kilometri). Una gara quella di Autopolis fermata… a metà, con un risultato se vogliamo sorprendente: Akira Yanagawa con la Kawasaki ufficiale del Team Green vincitore, riportandosi in corsa per il titolo della JSB1000. Purtroppo per il leggendario pilota il punteggio dimezzato non gli ha consentito di guadagnare ulteriore terreno in una classifica molto corta, con Takumi Takahashi rimasto leader a quota 55 punti. Il giovanissimo (21 anni) pilota del team HARC-PRO ha vinto a Tsukuba e dopo tre gare, nella sua prima “vera” stagione nella JSB1000 con una moto competitiva, comanda con una carriera già da record. Due anni in Superbike, leadership della JSB1000 e la vittoria ala 8 ore di Suzuka, conseguita proprio con Honda HARC-PRO insieme a Ryuichi Kiyonari lo scorso 25 luglio. Niente male davvero il buon Takahashi, costretto a difendersi dagli attacchi da un bi-campione come Katsuyuki Nakasuga, sul trono dell’All Japan Superbike nelle ultime due stagioni con la Yamaha ufficiale del YSP Racing Team. Solo 4 punti indietro, Nakasuga nel 2009 è riuscito a vincere il titolo nonostante un infortunio a metà stagione ed una crisi tecnica all’interno della squadra nelle prime gare: recuperare questo minimo margine di svantaggio sarà quasi una passeggiata… In corsa come detto c’è Akira Yanagawa, che insieme a Nakasuga ha avuto il vantaggio in ottica-JSB1000 di non disputare la 8 ore di Suzuka: squadre e case si sono potute concentrare sul campionato anche in queste settimane, per la Kawasaki addirittura sviluppando il nuovo modello. Una bomba, anche a detta dello stesso Yanagawa. Impegnatissimo a Suzuka invece Kousuke Akiyoshi con il team F.C.C. TSR Honda, costretto a lasciarsi alle spalle la delusione della 8 ore (due stop-and-go da lui causati più una scivolata di Jonathan Rea…) e rimontare 18 punti in campionato a causa dello zero di Tsukuba. Fortuna per lui la vittoria della tappa della JSB1000 a Suzuka gli ha consentito di restare vicino ai big insieme a Chojun Kameya, quarto a -7 dalla leadership con la Honda Sakurai. A Sugo si ripartirà con i recenti test collettivi che hanno visto proprio lo stesso Kameya e Nakasuga spiccare ottimi tempi, anche se un pò tutti i piloti sono rimasti vicini, come da trend di questa stagione 2010 per l’All Japan Superbike.

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