All Japan Superbike Motegi La prima di Nozane, Nakasuga a terra con un doppiato

All Japan Superbike Motegi La prima di Nozane, Nakasuga a terra con un doppiato

Colpi di scena a profusione nell’All Japan Superbike a Motegi: nel finale Nakasuga finisce a terra per un contatto con un doppiato, vince Kohta Nozane.

Quest’anno nell’All Japan Superbike succede tutto ed il contrario di tutto. Archiviate le prove Endurance di Suzuka (200 kilometri) e Sugo (120 miglia) con il trionfo di Takumi Takahashi in sella alla nuova Honda CBR 1000RR Fireblade SP2 gestita dal team HARC-PRO, il terzo appuntamento 2017 disputatosi al Twin Ring Motegi ha riservato nuovi, clamorosi colpi di scena. Chiamato a rimediare il doppio-zero maturato nei precedenti due round, il “Re” della JSB1000 Katsuyuki Nakasuga, proprio nel corso dell’ultimo giro, finisce nuovamente a terra per un contatto con un doppiato, lasciando di conseguenza al giovane compagno di squadra Kohta Nozane la gioia della prima vittoria in carriera. In una stagione di rinnovamento per il motociclismo del Sol Levante sotto l’aspetto tecnico (obbligatorietà degli pneumatici da 17″), al Twin Ring sabato è stato introdotto un nuovo ‘format‘ di qualifiche “all’americana” con 6 piloti in pista nel decisivo Q3, un’eliminazione al termine di ciascun giro cronometrato fino a lasciare a due soli pretendenti la caccia alla pole position.

Manco a dirlo, chi si era adattato al meglio a questa sperimentale formula di qualificazione non poteva che essere Katsuyuki Nakasuga, velocissimo riuscendo a scendere sotto il muro dell’1’49” in tutti e cinque i tentativi, regolando nella fase decisiva il compagno di squadra in Yamaha Factory Racing Kohta Nozane. Con queste premesse la gara sembrava l’opportunità giusta per il sette volte Campione All Japan di tornare sul gradino più alto del podio, ma un episodio sfortunato ha precluso a ‘Kats‘ il meritato ritorno alla vittoria. Allo spegnimento del semaforo il vincitore delle ultime due edizioni della 8 ore di Suzuka ha ribadito la pole, contenendo la controffensiva di uno scatenato Ryuichi Kiyonari, tornato quest’anno in madrepatria con i colori Moriwaki ed una Honda Fireblade “calzata” dagli pneumatici Pirelli.

Il contatto tra Nakasuga ed il doppiato Harada nel corso dell'ultimo giro
Il contatto tra Nakasuga ed il doppiato Harada nel corso dell’ultimo giro
Ben presto Nakasuga si era ritrovato nelle condizioni di scappar via a scapito dello stesso ‘King Kiyo‘, con quest’ultimo successivamente superato nell’ordine da Nozane, Takahashi (HARC-PRO Honda) e Takuya Tsuda (Yoshimura Suzuki). In una corsa senza particolari elementi di spettacolarità, al ventitreesimo nonché ultimo giro in programma si è registrato il colpo di scena che ha sovvertito i valori in campo: con 5″ di margine su Nozane, per un’incomprensione con il doppiato Hirotaka Harada in uscita dalla V Corner Nakasuga finisce a terra. Se il collaudatore Yamaha MotoGP riuscirà a ripartire portando a termine la corsa al 9° posto, Kohta Nozane si ritrova servito su di un piatto d’argento la prima affermazione in carriera nell’All Japan Superbike a precedere Takumi Takahashi e Takuya Tsuda, trio di un podio “multi marca” con rappresentate nell’ordine Yamaha, Honda e Suzuki.

Per Nozane, 21enne già Campione All Japan J-GP2 con trascorsi in Moto2, un successo inseguito da tempo, ma che non potrà ripetere a breve termine: tra due settimane, per il concomitante impegno nel Mondiale Endurance FIM EWC con YART, non sarà presente ad Autopolis lasciando la propria R1 a Michael van der Mark, eccezionalmente al via dell’All Japan Superbike con i colori Yamaha Factory Racing in vista della 8 ore di Suzuka. In virtù dei verdetti di Motegi al comando della classifica resiste con vantaggio Takahashi a quota 92 seguito da Kazuma Watanabe (74, 4° in gara con Kawasaki Team Green) e Takuya Tsuda (73), mentre con più soltanto 6 gare da disputare Katsuyuki Nakasuga dovrà recuperare uno svantaggio di 80 punti dalla vetta…

All Japan Road Race Championship 2017
Twin Ring Motegi
Classifica Gara (Top 15)

01- Kohta Nozane – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZF R1 – 23 giri
02- Takumi Takahashi – MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR SP2 – + 5.340
03- Takuya Tsuda – Yoshimura Suzuki Motul Racing – Suzuki GSX-R 1000R – + 22.765
04- Kazuma Watanabe – Kawasaki Team Green – Kawasaki ZX-10RR – + 29.230
05- Tatsuya Yamaguchi – TOHO Racing – Honda CBR 1000RR – + 31.129
06- Takuya Fujita – Yamalube Racing Team – Yamaha YZF R1 – + 32.371
07- Yuki Takahashi – Moriwaki Motul Racing – Honda CBR 1000RR – + 33.050
08- Ryuichi Kiyonari – Moriwaki Motul Racing – Honda CBR 1000RR – + 37.047
09- Katsuyuki Nakasuga – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZF R1 – + 40.068
10- Naomichi Uramoto – Team Kagayama – Suzuki GSX-R 1000 – + 50.832
11- Sodo Hamahara – Yoshimura Suzuki Motul Racing – Suzuki GSX-R 1000R – + 55.888
12- Shinichi Itoh – Team SuP Dream Honda – Honda CBR 1000RR – + 57.938
13- Yukio Kagayama – Team Kagayama – Suzuki GSX-R 1000 – + 58.764
14- Yuuya Kondou – Joynet GBS Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 1’17.653
15- Daijiro Hiura – Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – + 1’17.81

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