
A digiuno di successi dal 1996 (all'epoca con Colin Edwards e Noriyuki Haga), la casa dei Tre Diapason guarda con fiducia in vista del weekend di gara dove potrà giocarsi due chance: con la R1 #07 Bridgestone il già menzionato trio formato da Nakasuga, Parkes e Brookes, con la R1 #7 Pirelli Wayne Maxwell, Tommy Bridewell e Rick Olson, assenti oggi lasciando il lavoro di sviluppo all'ex pilota del Mondiale 500cc Kyoji Nanba. Se la Yamaha ha comandato la classifica, i due team di riferimento HRC hanno tenuto il passo di un velocissimo Broc Parkes. Detentori del trofeo, in casa HARC-PRO Honda aspettando di poter contare su Michael van der Mark e Leon Haslam (riconfermati dopo il sensazionale successo del 2013) oggi si è sobbarcato il lavoro il solo Takumi Takahashi, con questa squadra vincitore nel 2010 e 2013 nonchè capoclassifica di campionato dell'All Japan Superbike, autore del secondo crono assoluto in 2'08"677 a soli 78/1000 da Parkes. Su questi livelli accreditato anche Kousuke Akiyoshi, l'unico portacolori F.C.C. TSR Honda presente oggi (ma alla 8 ore lo affiancherà nuovamente Jonathan Rea), in 2'08"696 il terzo ed ultimo pilota ad infrangere il muro del 2'09" con la CBR 1000RR Fireblade #11. Non distante su questi tempi la Honda CBR 1000RR #104 preparata da Moriwaki Engineering ed iscritta dal TOHO Racing con Tatsuya Yamaguchi (2'09"140) affiancato da Hiromichi Kunikawa (trascorsi nel Mondiale Moto2 con Bimota), meglio rispetto ad uno degli equipaggi più attesi di quest'edizione: il #87 del Team Green, emanazione diretta del Reparto Corse KHI di Akashi, al via con una Kawasaki Ninja ZX-10R affidata a Kazuki Watanabe (Campione All Japan J-GP2), Katsuaki Fujiwara (trascorsi di successo nel Mondiale Supersport) e Akira Yanagawa, prossimo ai 42 anni e, con ogni probabilità, alla sua ultima stagione di attività in carriera. Il team ufficiale Kawasaki non è andato oltre un riferimento di 2'10"146 ritrovandosi davanti alla Suzuki GSX-R 1000 del Team Kagayama, terza assoluta lo scorso anno, al via in quest'edizione con Yukio Kagayama (reduce dalla vittoria da pilota e team manager alla "Sugo 120 miles", prova Endurance dell'All Japan Superbike), Noriyuki Haga e Dominique Aegerter, presentatosi a questi test direttamente da Assen dove ha corso nel Mondiale Moto2 con Technomag carXpert. Il giovane pilota elvetico ha ben impressionato all'esordio a Suzuka ed in sella ad una Superbike fermando i cronometri sul 2'11"012, meno di 1" rispetto ai tempi di Yukio Kagayama (2'10"294), mentre Noriyuki Haga ha girato poco nella mattinata (2'13"896) risparmiandosi in previsione di una prova di long-run per domani.
Comprensibilmente tutte le attenzioni di questa inaugurale giornata di prove a Suzuka sono state riservate al box Yoshimura Suzuki che, proprio quest'anno, celebra il 60° anniversario dalla propria fondazione. Per l'assoluta (Team Yoshimura Suzuki Shell Advance, GSX-R 1000 #34) si darà l'assalto alla vittoria dopo il 2° posto del 2013 con Takuya Tsuda (il più veloce oggi dell'equipaggio in 2'09"359), Josh Waters più Randy De Puniet, collaudatore ufficiale del progetto Suzuki MotoGP, accreditato oggi di un miglior giro in 2'10"482. Se a loro spetterà il compito di consegnare a Yoshimura la quinta vittoria alla 8 ore, per celebrare il 60° anniversario la leggendaria compagine giapponese ha dato vita al "Team Legend of Yoshimura Shell Advance" con la GSX-R 1000 #12 per Nobuatsu Aoki (oggi in 2'09"603), il bi-Campione All Japan Satoshi Tsujimoto e, soprattutto, Kevin Schwantz, alla seconda partecipazione di fila alla 8 ore dopo il secondo posto del 2013 con il Team Kagayama. Il 50enne Campione del Mondo 500cc 1993 ha provato oggi per la prima volta la Suzuki GSX-R 1000 Yoshimura fermando i cronometri sul 2'11"395, in linea con i riferimenti dello scorso anno. Domani a Suzuka la seconda giornata di Test ufficiali con prevista un'ulteriore sessione di prove settimana prossima, in questa circostanza con la presenza di tutti i team e piloti assenti in questa prima tornata di test. Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)Loading