8h Suzuka: F.C.C. TSR Honda per un sogno, l’ultima gara di GMT94?

8h Suzuka: F.C.C. TSR Honda per un sogno, l’ultima gara di GMT94?

Alla 8 ore di Suzuka in palio il titolo mondiale FIM EWC: la storia di F.C.C. TSR Honda che corre in casa, GMT94 Yamaha che dovrebbe lasciare l’Endurance…

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Freddy Foray e Niccolò Canepa

Eletta come “Grand Finale” del Mondiale Endurance, per il secondo anno di fila la 8 ore di Suzuka risulterà decisiva per l’assegnazione del titolo iridato FIM EWC. Una sfida-nella-sfida, senza precedenti e non per modo di dire: lo sarà per le storie, per i suoi retroscena, ancor più per i significati contenuti in questo confronto sportivo. Tra F.C.C. TSR Honda e GMT94 Yamaha si profila come un duello che merita ampio spazio e risalto, senza passare (come, ahinoi, purtroppo sarà…) in secondo piano al cospetto della lotta per la vittoria assoluta da parte degli squadroni dei quattro colossi giapponesi.

F.C.C. TSR HONDA PUNTA AL TITOLO IN CASA – Qualche spunto d’interesse? Partiamo dai favoriti: immaginate cosa potrebbe essere per F.C.C. TSR Honda vincere un titolo mondiale “in casa”. Per “casa”, nel senso letterale del termine: la loro base operativa è situata a 500 metri (!) dal Suzuka Circuit. Un “fattore campo” che Technical Sports Racing, compagine fondata da Teruyoshi Fujii (amico di Soichiro Honda) nei primi anni ’60, punta a far valere a proprio vantaggio, fortificati oltretutto da un vantaggio sulla carta rassicurante di 10 punti in campionato rispetto a GMT94 Yamaha. Da sempre legata a doppio-filo alle attività Honda (ha corso a lungo in tutte le classi del Motomondiale, recentemente progettando anche la TSR6 Moto2 conosciuta anche con il brand MotoBI), F.C.C. TSR vivrà una 8 ore di Suzuka particolare. Per la prima volta nella propria storia correrà senza puntare alla vittoria assoluta (traguardo raggiunto nel 2006, 2011 e 2012), bensì a conquistare quei punti utili per aggiudicarsi il primo titolo iridato della propria storia. Alla vigilia tutto sembra giocare a favore della squadra che ha stretto una partnership commerciale con Honda France: il vantaggio in campionato, la disponibilità per l’occasione di un “pacchetto HRC” per la nuova CBR 1000RR Fireblade SP2, un trio formato da Freddy Foray, Alan Techer e Josh Hook (con F.C.C. TSR sul podio alla 8 ore nel 2015 e 2017) rodato nel corso della stagione 2017/2018. Per GMT94 battere F.C.C. TSR sarà un’impresa, ma nell’Endurance vale sempre il motto “Mai dire mai“. Per questo Masakazu Fujii, condottiero della squadra nipponica trasferitosi da febbraio in Spagna nella “base europea” di Bruno Performance, non lascerà nulla al caso per portare a compimento un progetto triennale nel FIM EWC: 2016 di debutto per far esperienza, stagione 2016/2017 per ottenere i primi risultati, 2017/2018 per puntare al titolo iridato. Con la vittoria (fortunosa…) alla 24 ore di Le Mans conseguita con la “vecchia” Fireblade e la successiva affermazione alla 8 ore di Oschersleben (con la nuova CBR…), questo risultato oggi è possibile e, nel caso, in Giappone sarebbe festa nazionale…

GMT94 e FCC TSR Honda in lizza per il titolo FIM EWC
GMT94 Yamaha e F.C.C. TSR Honda France lotteranno per il titolo mondiale FIM EWC alla 8 ore di Suzuka

GMT94 PER L’ULTIMA VOLTA: RITIRO DALL’ENDURANCE? – Sulla carta tutto sembra davvero remare contro a GMT94 Yamaha. Campioni del Mondo in carica con il nostro Niccolò Canepa, la squadra di Christophe Guyot più che nelle recenti 8 ore dello SlovakiaRing e Oschersleben ha perso quota in campionato con lo sciagurato epilogo della 24 ore di Le Mans. Con la possibilità di ipotecare il secondo titolo di fila lasciando la Sarthe a quota 120 punti in campionato, una caduta di David Checa a poche ore dal termine (e conseguente “bis” di Mike Di Meglio) ha costretto la squadra d’Oltralpe ad inseguire i rivali. La situazione è tutt’altro che favorevole: recuperare, oltretutto in casa loro, 10 punti a F.C.C. TSR Honda sembra essere davvero una missione impossibile. Ancor più per il livello di competitività della 8 ore di Suzuka e per il (discutibile) sistema di punteggio adottato da due stagioni a questa parte per la maratona Endurance del Sol Levante. Quel che è certo la filosofia di tutta la squadra e del nostro Niccolò Canepa resterà inalterata: “Arrendersi mai“, provarci, dare il massimo e fare i conti alla fine. Ancor più in quella che potrebbe (o meglio, dovrebbe…) essere l’ultima gara nel Mondiale Endurance FIM EWC proprio di GMT94. In attesa di conferme ufficiali e da parte dei diretti interessati, prendono sempre più quota e crismi di veridicità le indiscrezioni che narrano di un disimpegno della squadra tre volte Campione del Mondo della specialità al termine della stagione 2017/2018. Conclusa la 8 ore di Suzuka, GMT94 si concentrerà esclusivamente sul programma nel Mondiale Supersport, progetto intrapreso quest’anno con una R6 originariamente affidata a Mike Di Meglio (sostituito a partire da Aragon dal giovane Corentin Perolari), destinato ad intensificarsi ulteriormente con due piloti per l’anno venturo. Per il FIM EWC sarebbe una perdita incolmabile e… imperdonabile, nella speranza che ci possa essere un ripensamento da qui in avanti. Proprio per questa ragione la 8 ore di Suzuka per GMT94 Yamaha sarà una corsa ricca di significati: non solo per puntare al bis iridato dopo il successo di 12 mesi or sono.

IN CORSA ANCHE HONDA 111, MA SENZA LEBLANC – Chi sembra invece destinata a consolidare l’impegno nella specialità è Honda Endurance Racing, compagine che sin dai tempi Honda TT Legends rappresenta Honda Motor Europe nel FIM EWC ritrovandosi tuttora potenzialmente in corsa per la conquista del titolo iridato. Per farcela l’equipaggio #111 dovrebbe sperare in una vittoria (alla 8 ore di Suzuka un pensiero utopistico…) e di un doppio passo-falso dei due team concorrenti, ma la matematica legittimamente li tiene ancora in gioco. Questo rappresenta già un primo, prestigioso traguardo raggiunto per una squadra che ha innalzato l’asticella in questa stagione conquistando due podi (3° al Bol d’Or e 2° alla 24 ore di Le Mans), rendendosi protagonista del “miracolo” di Oschersleben con la CBR demolita da Gregory Leblanc rispedita in pista dopo soli 13 minuti di intervento ai box. Proprio Leblanc mancherà all’appello a Suzuka, fuori gioco per una caduta nei giorni scorsi con conseguente frattura della scapola e due vertebre incrinate, lasciando per il momento i soli Erwan Nigon e Sebastien Gimbert (il quale si ritirerà a fine 2018…) nell’equipaggio titolare.

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