8h Oschersleben: Bradley Smith “Così mi sono preparato all’Endurance”

8h Oschersleben: Bradley Smith “Così mi sono preparato all’Endurance”

Bradley Smith è la guest star della Super-Finale del Mondiale Endurance 2016: ad Oschersleben con Yamaha YART darà l’assalto alla vittoria, in una disciplina a lui particolarmente gradita…

Un pilota abitualmente impegnato in MotoGP al via di una gara del Mondiale Endurance che non sia la 8 ore di Suzuka? Possibile: anzi, è tutto vero! Ai nastri di partenza della 8 ore di Oschersleben, “Super Finale” del FIM EWC 2016, con YART Yamaha si è presentato niente meno che Bradley Smith, attuale alfiere Yamaha Tech 3 nella top class e già sotto contratto KTM per il prossimo biennio, asso nella manica della compagine di Mandy Kainz per dare l’assalto al titolo iridato. Al ritorno nell’Endurance dopo la trionfale esperienza dello scorso anno alla 8 ore di Suzuka con Yamaha Factory Racing Team, in questa circostanza il nativo di Oxford correrà con la YZF-R1 #7 gommata Pirelli affiancando i titolari Broc Parkes (diventato uno specialista delle corse di durata) e Marvin Fritz (capoclassifica dell’IDM Superbike) con un solo obiettivo: vincere gara e, di conseguenza, il titolo mondiale.

Per prepararsi a questo impegno Bradley Smith ha accettato di vivere un mese e più no-stop con cinque weekend di gara in cinque fine settimana consecutivi: MotoGP a Spielberg e Brno, 8 ore di Oschersleben, di nuovo impegnato nella MotoGP tra Silverstone e Misano Adriatico. “Apparentemente questo potrebbe sembrare un programma impegnativo, ma mi piace pensare che questo mi permetterà di mantenere il ritmo-gara“, ha ammesso Smith, sceso in pista ieri nel corso delle prime prove private proprio ad Oschersleben. “Purtroppo in MotoGP ci sono tanti periodi senza test o gare, in particolar modo negli ultimi due mesi, pertanto penso che questo calendario fitto di eventi possa giovarmi. Vedremo il mio stato di forma tra qualche settimana a Misano, ma nel frattempo non ho trascurato il benché minimo dettaglio: dalla preparazione fisica all’alimentazione“.

Bradley Smith ai box YART Yamaha a Oschersleben
Bradley Smith ai box YART Yamaha a Oschersleben

Prima di Oschersleben l’ex vice-iridato 125cc ha avuto modo di provare diverse tipologie di moto, tra queste la R1 di YART preparata secondo le specifiche FIM EWC al Pannoniaring facendo registrare tempi a sensazione. “Finora ho guidato tre differenti tipologie di R1: la R1 preparata per la 8 ore di Suzuka lo scorso anno, una R1M a Silverstone e la R1 della YART al Pannoniaring. Quest’ultima mi è parsa molto simile alla moto guidata lo scorso anno a Suzuka. So benissimo che Yamaha Factory quest’anno ha lavorato a stretto contatto con YART, per questo che le moto sono simile. La principale peculiarità della R1 è che si tratta di una moto agile, una 1000cc inusuale, molto più semplice da guidare specie nei rapidi cambi di direzione come quelli del Pannoniaring. Rispetto alla M1 MotoGP le caratteristiche del telaio sono similari, manca solo un po’ di potenza: riuscissimo ad avere la stessa cavalleria della MotoGP credo che la R1 sarebbe davvero imbattibile!“.

Passando dalla MotoGP all’Endurance il pilota inglese dovrà adattarsi ad una nuova tipologia di gare. “Parlando del traffico, dopo l’esperienza dello scorso anno a Suzuka sono ormai abituato. In Giappone abbiamo avuto qualcosa come 80 moto in pista, mentre a Oschersleben ce ne saranno circa 35. Chiaro, la pista è più piccola e stretta, ma incrociando le dita dovremmo incontrare meno traffico. D’altronde questo è parte delle gare Endurance e forse è anche uno dei suoi pregi: è una delle ragioni per cui le corse di durata sono così mentalmente impegnative“.

Bradley Smith in azione a Oschersleben con la R1 di YART gommata Pirelli
Bradley Smith in azione a Oschersleben con la R1 di YART gommata Pirelli

Le aspettative per la 8 ore di Oschersleben. “Chiaramente per me non sarà facile. Tutti i piloti in pista sono abituati a guidare le loro moto in queste gare, mentre io non conosco Oschersleben e prendo parte soltanto a questo evento. Da quel che ho capito bisognerà mantenere un ritmo sull’1’26” per giocarsela. Farò del mio meglio per offrire il miglior contributo alla squadra ed imparare il più in fretta possibile i segreti di Oschersleben“.

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