Superbike Chaz Davies tentato da Kawasaki ma resta in Ducati

Superbike Chaz Davies tentato da Kawasaki ma resta in Ducati

Il gallese rinnova ma non è stato semplice: la Kawasaki gli aveva fatto un’offerta stellare. Tom Sykes verso Yamaha?

Chaz Davies sarà ancora un man in red. La firma non c’è ma a Barcellona è stato raggiunto l’accordo fra Borgo Panigale e il pilota gallese, vera rivelazione della stagione Superbike 2016 in sella alla rossa, grazie all’impressionante continuità con il finale di stagione 2015.

RIALZO – L’esito della trattativa, però, non è stato così scontato come si potrebbe pensare. Davies, infatti, ha portato sul piatto l’offerta stellare di Kawasaki e quindi Ducati ha dovuto rilanciare. Il pilota britannico ha fatto comunque una scelta di cuore, accettando una cifra inferiore a quella offerta dalla squadra verde, la cui proposta pare fosse decisamente superiore a quanto offerto a Sykes per la conferma, addirittura in linea con gli ingaggi MotoGP.

SIRENA MOTOGP – Proprio il campanellino della MotoGP deve aver convinto Davies, che avrebbe visto in Ducati un partito migliore in grado di premiarlo in futuro con un posto nella classe prototipi, nel caso di una vittoria in Superbike. Anche non fosse nel team ufficiale, sarebbe comunque una collocazione di prestigio.  Davies rientrerebbe  nel motomondiale dalla porta principale, dopo esserne uscito con i cerotti in seguito ad alcune deludenti stagioni in 250 ed alle tre non proprio brillanti apparizioni in MotoGP del 2007, proprio sulla Ducati del team Pramac d’Antin (un 16°, un 17° posto e un ritiro).

DOPPIA FUGA – Per quanto riguarda Kawasaki, invece, l’inquietudine della casa di Akashi sarebbe dovuta al desiderio di Sykes di cambiare squadra. L’ex campione del mondo, parlano fonti vicine al pilota il cui ingaggio non è mai stato altissimo, starebbe tergiversando in merito alla conferma e starebbe cercando con forza di passare in Yamaha, probabilmente al posto di Lowes, che guarda alla Moto2. Anche questo sarebbe un ritorno interessante, dopo la deludente prestazione del 2009, resa ulteriormente negativa dal fatto che il suo compagno di squadra Spies uccise il mondiale con la stessa moto. Un inglese di prestigio invece che un italiano, come richiesto dallo sponsor, andrebbe a confermare l’ipotesi dell’uscita del finanziatore Pata dal sodalizio con Yamaha e Paul Denning.
Non c’è niente di meglio di un effetto domino, per movimentare le cose.

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