SSP300 Ana Carrasco contro tutti “Se la Kawasaki va mi gioco il Mondiale”

SSP300 Ana Carrasco contro tutti “Se la Kawasaki va mi gioco il Mondiale”

Riuscirà la graziosa Ana a battere i coetanei maschi e assicurarsi la prima edizione del Mondiale Supersport 300? La serie entry level scatta il 2 aprile ad Aragon

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Approdata in Moto3 nel 2013 la ragazzina di Murcia si rimette in gioco dopo un anno di quasi inattività affrontando le insidie di un campionato che parte da zero, con tanti talenti in erba al via e potenziale delle moto ancora tutto da decifrare. La Carrasco correrà con la Kawasaki, la marca che da anni domina i campionati più importanti delle derivate dalla serie, e sarà pilota unica del team EGT creato poche settimane fa. Nella passata stagione Ana ha corso con alterne fortune nel  CEV (campionato spagnolo Moto2) e in dicembre ha subìto un intervento chirurgico per la rimozione di una placca nella spalla destra. Adesso è in formissima e con le unghie sfoderate. Sentite qua.

“Sono molto felice, è una buona occasione dopo questi ultimi anni che non sono stati facili. Credo che avrò un buon pacchetto tecnico. Nel Mondiale Superbike Kawasaki è sicuramente il marchio più forte, e negli ultimi anni sono stati avanti, quindi spero che anche la Ninja 300 vada così forte. Né io né il team conosciamo questa categoria, ma io ho già una certa esperienza ad alto livello. Ce la caveremo.

Ana Carrasco ha corso nel Mondiale Moto3 fino al 2015
Ana Carrasco ha corso nel Mondiale Moto3 fino al 2015

Quali sono gli obiettivi per il 2017? 

“L’obiettivo è fare il massimo. Credo di avere una buona possibilità di finire nelle prime posizioni e cercare di lottare per il campionato.”

Quali sono i tuoi punti forti?

“Credo di aver progredito nel corso del tempo. Sono più aggressiva in pista, ed è una cosa molto importante perchè credo che anche la 300 sarà un po’ come la Moto3, una guerra ad ogni curva. Nel corso degli anni ho migliorato in alcune cose, ad esempio la frenata, che all’inizio è stato uno dei punti deboli. Adesso sento di essere una pilotessa completa”.

La SSP300 è un campionato di ragazzini, tu hai quasi 20 anni…

“Sì, ci saranno molti giovani. Ma anch’io sono giovane, anche se ho già un sacco di esperienza nelle corse e penso che mi potrà aiutare. L’esperienza aiuta sempre, credo che sarà il mio asso nella manica.”

Ana Carrasco nel Mondiale SSP300 con Kawasaki ETG
Ana Carrasco nel Mondiale SSP300 con Kawasaki ETG

Pensi che una ragazza possa vincere un Mondiale contro i maschi?

“Sì. Quando sono arrivata sulla scena mondiale a 16 anni è stato un pò strano per tutti. Ma è stato quattro anni fa e adesso una ragazza che va forte quanto i maschi non fa più neanche tanto notizia. E’ normale. Io ho sempre corso per risultati importanti e non vedo l’ora di avere i mezzi per farlo di nuovo “.

Nel Mondiale SSP300 ci sarà anche la neozelandese Avalon Biddle, un’altra tipa molto tosta…

“Si, avrà anche lei una Kawasaki, partiremo ad armi pari. La cosa importante è che ogni anno ci sono più donne in tutti i campionati, è un cambiamento molto importante.”

E se un giorno le donne andassero più forte degli uomini?

“E’ un prblema di numeri, noi ragazze non saremo mai la maggioranza sulla griglia di partenza. L’importante non è quante siamo, ma con cosa corriamo. Se mi danno la moto giusta, ci penso io…”

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