Problemi con il fisco, la Cassazione dà ragione a Max Biaggi

Problemi con il fisco, la Cassazione dà ragione a Max Biaggi

La Suprema Corte ha annullato la sentenza che nel 2013 imponeva il pagamento di imposte relative al 2003. Ma la battaglia continua.

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Max Biaggi non corre più ma continua a vincere. L’ultima è contro il Fisco per l’avviso di accertamento ricevuto nel 2010 e relativo all’evasione delle imposte per il 2003.

La Cassazione ha accolto il ricorso che il sei volte Campione del Mondo aveva presentato  contro la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che – nel 2013 – lo aveva condannato al pagamento di salatissime cartelle esattoriali. Il Fisco sosteneva che Biaggi aderendo allo scudo fiscale 2001 per regolare attività possedute all’estero avesse implicitamente dato prova che la residenza nel Principato di Monaco fosse fittizia. La Cassazione però ha sentenziato che l’adesione allo scudo fiscale non dimostra la falsa residenza all’estero. Non è stata una completa bocciatura perchè la Suprema Corte ha ordinato ai giudici di merito di motivare in maniera diversa la decisione sui debiti fiscali di Max.

La sentenza di condanna quindi è stata annullata con rinvio, per una nuova valutazione. E’ da notare che mentre altri campioni come Valentino Rossi abbiano chiuso la loro posizione raggiungendo accordi extragiudiziali, Max Biaggi continua la sua battaglia in tutte le sedi possibili. “Ero consapevole della mia innocenza quindi mi sono semplicemente difeso fino in fondo” ha commentato.

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