Perchè Ducati non parla di Superbike 2019?

Perchè Ducati non parla di Superbike 2019?

Al WDW neanche una parola su piloti, sviluppo, programmi: la Panigale V4 non doveva essere la nuova regina SBK?

di Massimiliano Garavini
Claudio Domenicali AD Ducati

Piloti e manager sostenevano che “decideremo tutto nei giorni del WDW”. Ma i rinnovi di Chaz Davies e Marco Melandri, pur aspicati da tutti, si fanno attendere. Nel 2019 la Ducati omologherà la Ducati V4 per la Superbike e, ai vecchi tempi, la kermesse del popolo rosso sarebbe stato il palcoscenico perfetto per annunci, programmi e proclami. Invece stavolta neanche una parola.  Ogni tentativo di approfondire la questione è caduto nel vuoto.

SILENZIO – Non si possono fare domande, non si ottengono indiscrezioni. Neppure parziali ammissioni. Colpisce questo motogpcentrismo, come se la Superbike non esistesse. Si sprecano aggettivi per la nuova Panigale V4 ma vanno tutti in direzione MotoGP: quanto assomiglia a un prototipo, quanto va forte come una GP. Nessuno che dica che con questa moto si può competere per il mondiale delle derivate di serie. Che, detto per inciso, a Borgo Panigale manca dal 2011. Marco Melandri è sincero: «meno faticosa della V2, perdona di più». Tradotto: se la giocherebbe, se solo si sapesse chi saranno i due piloti che le faranno scendere in pista. Questi sono i giorni dei giochi, non del mercato, ma non sarebbe stato male se la vetrina privilegiata del WDW fosse stata usata anche come teatro della comunicazione, degli annunci a un popolo di tifosi affamati di notizie.

QUALE FUTURO? -Siamo a luglio, la superbike è in letargo estivo – impossibile parlare di pausa o di vacanza quando si prende in considerazione un periodo tanto lungo – ma sembra che le bocche, a proposito del futuro della categoria, siano assolutamente cucite. Come dire: del domani, non c’è nessuna certezza.

 

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