National Trophy: Il rilancio di Simone Saltarelli

National Trophy: Il rilancio di Simone Saltarelli

In un National Trophy pieno di nomi blasonati si rilancia anche un veterano del CIV quale Simone Saltarelli: “Ho ritrovato serenità e fiducia in me stesso.”

di Alessandro Palma

Il National Trophy 1000 2018 si avvia alla conclusione e il doppio round di Vallelunga chiuderà una stagione piena di storie da raccontare. Una di queste è il rilancio di Simone Saltarelli, veterano di lungo corso nel CIV.

Alternatosi per anni tra Superstock 1000 e Superbike (ottenendo anche quattro podi), quest’anno Saltarelli aveva iniziato la stagione nel CIV Superbike con una Kawasaki, salvo passare al National Trophy dopo un inizio di stagione problematico. Nel campionato promosso e organizzato dal Moto Club Spoleto, il senigalliese ha trovato il posto giusto dove rinascere nel giovane team J. Angel Racing (nato nel 2015). Saltarelli si era fatto vedere nelle prime posizioni già lo scorso giugno a Imola, ma una caduta gli aveva impedito di concretizzare i suoi progressi in gara. È andata decisamente meglio due settimane fa al Mugello, perché sul circuito toscano Saltarelli ha conquistato un’incredibile e inaspettata vittoria al termine di una bella battaglia di gruppo con Remo Castellarin, Luca Salvadori e Federico D’Annunzio.

Il weekend di Vallelunga è iniziato con alcuni problemi tecnici, ma Saltarelli spera comunque di riconfermarsi ad alti livelli. Intanto, il marchigiano ci ha rilasciato una piccola intervista su questa stagione.

Cosa ti ha portato a scegliere il National Trophy e il team J. Angel per rilanciarti?

Una semplice chiamata da parte del team manager, che mi ha proposto di provare la sua moto. Al CIV stavo facendo fatica con la Kawasaki e la mancanza di risultati aveva fatto salire in me la voglia di cambiare aria.. Marco (Giovannangelo, team manager J. Angel, ndr) mi ha chiamato per un test e lì mi sono trovato subito bene sia con la squadra, sia con la Yamaha. Le prestazioni fatte in prova e in gara hanno poi confermato l’ottimo feeling instaurato con la moto.

La vostra collaborazione è iniziata lo scorso giugno a Imola…Col botto!

Sì, in tutti i sensi (ride). È stato un weekend positivo, ma in gara ho commesso un errore in uscita dal Tamburello mentre cercavo di riprendere i primi e questo ha causato una brutta caduta. Lo scorso luglio a  Misano non ero al 100%, ma la pausa estiva mi ha aiutato a riprendermi in vista della tappa del Mugello.

Dove poi avete vinto.

Sì, è stato bellissimo. Dopo esserci preparati correndo nella Pirelli Cup a fine agosto, siamo andati al Mugello con l’intenzione di stare lì davanti e alla fine siamo riusciti addirittura a vincere. Siamo davvero contenti di questo risultato.

Cos’è che hai trovato nel team J. Angel e che ti era mancato precedentemente? Collaborerete anche nel 2019?

Mi erano mancati la serenità e la fiducia in me stesso, cose che ho riacquisito con questo team. La nostra speranza è quella di lavorare insieme anche l’anno prossimo, poi vedremo se rimanere nel National Trophy o fare il CIV. Al momento, comunque, preferiremmo rimanere nel National: il regolamento tecnico del CIV avvantaggia molto le Ducati e finché non ci sarà un livellamento delle prestazioni, i privati come noi non potranno aspirare a grandi risultati, cosa che è invece possibile nel National Trophy. Intanto speriamo di chiudere bene la stagione a Vallelunga, poi si vedrà.

La telefonata è proseguita con una piccola chiacchierata con Antonio Marzocchi, compagno di squadra di Saltarelli. Ecco cosa ci ha detto il 44enne di Napoli, in pista nel National Trophy già alcuni anni fa: “Il livello della classe 1000 è veramente molto alto e per un pilota con poca esperienza come me è fantastico poter correre contro piloti di grande spessore. Cresco costantemente col passare delle gare e sono grato a Saltarelli per i tanti consigli che mi dà.” E sull’ultimo round di Vallelunga: “Punto a stare nelle prime posizioni. Non riuscirò a giocarmi la vittoria, ma sarei contentissimo di ottenere un bel piazzamento.”

In conclusione, abbiamo scambiato alcune parole col team manager J. Angel Racing Marco Giovannangelo: “Il team è nato dalla mia grande passione per le corse e alla fine ne ho fatto una vera e propria professione. L’arrivo di un pilota come Saltarelli è stato importantissimo per migliorare le nostre Yamaha R1 e anche alcuni aspetti della squadra e siamo molto contenti di com’è andata finora. Avevamo iniziato la stagione con Simone Sanna (pilota con un passato tra Motomondiale, CIV e Mondiale Supersport, ndr), ma le cose non sono andate bene e dopo due gare è terminato il nostro rapporto. Da Imola abbiamo in squadra Simone Saltarelli e questo ha dato una svolta alla nostra annata.” Giovannangelo ha anche rivelato il suo sogno nel cassetto: “Vorrei portare il mio team al Mondiale Superbike o Supersport.  Servirà molto tempo, e anche un grande budget, ma ce la metteremo tutta per arrivarci.

 

Photo Credit: Marco Lanfranchi

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