MotoGP Provocazione: Andrea Iannone retrocesso come Daniil Kvjat?

MotoGP Provocazione: Andrea Iannone retrocesso come Daniil Kvjat?

In F1 è già successo: la Red Bull ha ridimensionato il talento russo per intemperanze in pista. E se lo facesse anche Ducati?

Al netto della fantastica vittoria di Valentino Rossi, l’ episodio più emblematico del GP Catalunya è stata l’azione maldestra di Iannone che ha steso Lorenzo causa un clamoroso errore di valutazione. Aggravato dal fatto che l’italiano sembrava avere tutto quello che gli serviva per liberarsi di un Lorenzo in palese difficoltà. Uno “zero” che potrebbe costare carissimo al campione del Mondo in carica in ottica Mondiale.

IMBARAZZO – Andrea Iannone è da tempo sotto i riflettori per vicende in pista e fuori. In Argentina ha steso con modalità simili il suo compagno di squadra. Dopo il Mugello ha preso in giro lo stesso Andrea Dovizioso via social. Che, sempre più seccato, ha smentito ogni forma di riappacificazione. Ducati è in forte imbarazzo. Iannone è in uscita (ha firmato per Suzuki) e appare sempre più senza freni inibitori dal punto di vista di un comportamento che è ormai più che fumantino.

RIDIMENSIONAMENTO – Il danno di immagine arrecato alla Ducati è lampante, come  il crescente imbarazzo dei vertici di squadra e azienda.  La soluzione che salverebbe l’onore e avrebbe funzione punitiva-educativa, potrebbe essere quella adottata in F1 da RedBull, che ha deciso di ridimensionare Daniil Kyvat retrocedendolo in Toro Rosso, in favore di Max Verstappen. Per altro il russo ne aveva combinata una sola, cioè lo speronamento ai danni di Sebastian Vettel al via del GP di Russia. Anche in quella occasione la giustizia sportiva aveva avuto mano leggera (un semplice stop and go) ma ci ha pensato la squadra. Chissà che avrebbero fatto in Red Bull se un loro pilota avesse combinato tutti i pasticci che ha meso in fila Iannone…

PROVOCAZIONE – Ovviamente la nostra è solo una provocazione, la MotoGP è un ambiente autoconsolatorio, per cui domani nessuno parlerà più dello speronamento a Lorenzo. E la Ducati ovviamente non farà niente, aspettando con pazienza che “passi la nottata”, cioè che arrivi in fretta la fine di stagione. Però, pensandoci, un senso ci sarebbe: mandare Iannone in Pramac con la GP15 (dove ha già corso per due anni) e promuovere nel team ufficiale Danilo Petrucci o Scott Redding. Il precedente sarebbe ben augurante: Max Verstappen con la Red Bull ha vinto al primo colpo. Chissà che…

1 commenti

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  1. Arzenton - 8 mesi fa

    Ducati è nella posizione di farlo. Iannone è arrabbiato e demotivato, sicuramente non concentrato. C’è chi vuol bene a Ducati piu di lui sicuramente. Se fossi il boss di Borgo P tenterei l’esperimento.

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