MotoGP Mugello Neanche stavolta si è dormito

MotoGP Mugello Neanche stavolta si è dormito

Musica a palla, motori sotto tortura, birra a fiumi: è la notte più lunga della MotoGP. Perchè al Mugello non si dorme. E con Valentino in pole…

Sogno o son desto? Una sagoma sbuca dall’oscurità e indossa la felpa con il #93, proprio quella del club ufficiale dell’odiato nemico. Un tifoso di Marquez mescolato alla fiumana di gialli46. Scivola via con leggerezza, senza che nessuno lo noti, tantomeno molesti. Bene. Nel mare di veleni che è diventata la MotoGP bastava questa celestiale visione per andare a letto sereni. Invece no. Perchè al Mugello non si dorme. Figuriamoci con Valentino Rossi in pole.

Alle undici di sera, sotto una luna magica, i prati sono già stracolmi di tende e la folla di tifosi sciama ovunque: nelle stradine che fanno il giro del circuito, sotto gli alberi, davanti ai banconi del bere e alle consolle dei DJ. Si, perchè il Mugello by night è tutto e di più. Festa, condivisione, raduno, ubriacature e casino generale. Più un gigantesco rave che la vigilia del GP d’Italia.

Agli ingressi la security controlla con modi spicci i borsoni di cibo e tende. Il dispositivo di sicurezza è imponente, anche se discreto. Giusto così, perchè il clima non è cupo. E anche la temuta accoglienza ai nemici spagnoli è più golardica che  cattiva. Insomma, non siamo in Curva Sud. Siamo al Mugello.

Rispetto agli altri anni è tutto giallo. 46 dovunque, non solo nell’area riservata al Fan Club ufficiale di Valentino. Come ogni volta hanno portato una (fornitissima) cucina da campo e, per non sbagliarsi, il cartello stradale: “Tavullia”.  Resiste, nei pressi della Casanova-Savelli, la piccola enclave dei fan di Iannone. I ducatisti sono sull’altro lato della conca naturale. Di sostenitori di Lorenzo neanche l’ombra. Nell’area del merchandising, che di notte è blindata, mancano i banchi del 99 e del 93. O forse li hanno nascosti bene.

Il popolo giallo  è raddoppiato. Se un anno fa gli organizzatori calcolarono che in piena notte ci fossero già 30 mila persone, su 94 mila totali della domenica, stavolta saranno stati almeno il doppio. Tutti, o quasi, per un pilota solo.

Qui la fotogallery della notte

Qui il video sull’ultima follia: la moto lanciafiamme

 

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