MotoGP Jerez: Valentino Rossi, chi decide le strategie in Yamaha?

MotoGP Jerez: Valentino Rossi, chi decide le strategie in Yamaha?

Il nove volte iridato risponde, laconicamente, alle accuse lanciate dal manager di Johann Zarco

di Redazione Corsedimoto
JEREZ DE LA FRONTERA, SPAIN - MAY 03: (L-R) Marco Riva of Italy and Movistar Yamaha MotoGP, Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP, Lin Jarvis of Britain and Yamaha Factory Team present the new Yamaha hospitality during the MotoGp of Spain - Previews at Circuito de Jerez on May 3, 2018 in Jerez de la Frontera, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Valentino Rossi ha respinto al mittente la pesantissima accusa lanciata da Laurent Fellon, il manager di Johann Zarco. “E’ stato lui a chiuderci la strada per restare in Yamaha”. (qui l’intervista)

Il nove volte iridato ha risposto via Sky. “Me lo hanno riferito, non capisco perchè lo abbia detto, non è vero. Non ho nessun potere di veto sul mio compagno di squadra, figurarsi sul pilota di una terza moto. E’ stato molto fantasioso“.  Parole di circostanza: da che mondo è mondo tutti i piloti di spicco hanno avuto un ruolo nella scelta del compagno di squadra. E che Rossi non possa gradire che la Yamaha dia fiducia e il massimo supporto tecnico ad uno Zarco che ultimamente spesso gli è stato davanti, è scontato.

Nel sabato di Jerez in realtà spicca il silenzio assordante dei vertici di Yamaha Racing. Perchè nessuno ha preso posizione ufficiale per rispondere a Fellon? Il manager di Johann Zarco ha punzecchiato due volte Valentino. Prima intervistato da Eurosport Francia  (ecco cos’ha detto), e anche dopo quando, richiesto dai media italiani di precisare se ce l’avesse con Rossi,  ha ulteriormente precisato: “E’ l’opposto, Valentino è stato intelligente e patriota, visto che sta preparando il terreno per i suoi piloti per quando avrà smesso”.  Fellon ha quindi chiamato in causa i dirigenti (per due volte!), e in particolare Lin Jarvis capo delle operazioni sportive MotoGP. Fellon ha sostenuto dal microfono di Eurosport una cosa gravissima, cioè che il capo di Yamaha Europa, Eric De Seynes, si era speso  perchè Zarco restasse in Yamaha, ma non è stato ascoltato. Ne esce il quadro di una Marca in preda a lotte intestine e di una squadra MotoGP che non risponde alle logiche di mercato, rappresentate da De Seynes, ma ai rapporti di forza interni.

 

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  1. fabu - 3 mesi fa

    ma secondo l’intelligentone manager, con quale moto avrebbe dovuto correre Zarco nel team Yamaha? mi sembra normale che un pilota possa dare il proprio parere sul compagno di squadra da prendere, ma la decisione alla fine non la prende lui. Vedi Ago-Read o appunto Rossi-Lorenzo. poi uno che dice no alla Suzuki per ripicca…

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