Moto e calcio: E’ sempre Italia vs Spagna ma il made in Italy non si batte

Moto e calcio: E’ sempre Italia vs Spagna ma il made in Italy non si batte

Moto e calcio, continua il testa a testa fra due scuole di sport. Forse perderemo di nuovo la MotoGP ma nell’industra il made in Italy non ha confronti

di Gianluca Montiron
VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 09: Marc Marquez of Spain and Repsol Honda Team (L) and Andrea Dovizioso of Italy and Ducati Team during the MotoGP of Valencia - Previews at Comunitat Valenciana Ricardo Tormo Circuit on November 9, 2017 in Valencia, Spain. (Photo by fotopress/Getty Images)

Moto e calcio, tifo e passione. Italia fuori dai mondiali di calcio ed a tener alto l’onore nei quarti di finale di Champions League la Juventus e la Roma che  si sono ritrovate contro  le due grandi del calcio mondiale, Real Madrid e Barcellona, e sono state relegate ad altro livello, da sportivo rimane da ammirare un gesto atletico di un grande campione, Cristiano Ronaldo,  e un plauso alla standing ovation dell’Allianz Stadium di Torino, fa onore agli sportivi italiani ed alla società!

GLORIE – Il calcio nazionale merita un ridimensionamento verso un sistema che evidentemente è da rifondare, così come gli eccessi di stipendio a calciatori e allenatori che sono equiparabili al prodotto interno lordo divorato dalla politica corrotta. Con l’auspicio sia il momento dei titoloni sui giornali anche per il motociclismo, la bell’Italia è un Dovizioso che si è giocato il mondiale l’anno scorso perdendolo ai rigori, sempre contro la Spagna, ma è ripartito alla grande con una vittoria di prepotenza all’apertura in Qatar, C’è sempre la gloriosa storia di VR46 che ogni domenica non perde il vizio e ci crede al decimo mondiale, ma c’è anche altro che cresce in sordina una realtà italo brasiliana Franco Morbidelli, un Andrea Iannone alla disperata ricerca della ribalta, non del gossip ma dei risultati; seguiamo anche le classi minori che sono il vivaio.

MADE IN ITALY – Oltre alla realtà sportiva c’è anche un Italia commerciale vincente che si chiama Ducati (in mano tedesca), un’azienda che fa gomme per tutti i campionati, dalla F1 alla SBK, si chiama Pirelli (in mano cinese) e molto altro …Anche la SBK potrebbe parlare Italiano con Aruba e Ducati, il pilota italiano più vincente (lo dicono le statistiche) Marco Melandri ormai 35enne dovrebbe convincersi che ha l’occasione per ambire ad un altro titolo mondiale. In pochi lo ricordano, il ragazzo ha già vinto l’alloro iridato nel 2002 in 250 con Aprilia, serve spronarlo affinché lui ci creda ogni domenica nel tirare fuori che qualcosa in più che solo i campioni hanno, è nella condizione avendo talento, squadra e moto per poterlo fare!

SPORT VERO – E che i media diano una mano a crescere al sistema, il motociclismo è uno sport vero fatto da gente di passione e tanti sacrifici che meritano l’attenzione verso quei ragazzi che rischiano la vita ogni domenica e come loro tanti amatori animati dal medesimo entusiasmo! Guardate la Spagna che vivaio ha cresciuto in tutte le classi del motomondiale, Dorna è un organizzazione che ha saputo fare bene il proprio lavoro (piaccia o no) e non pensiate che in Spagna non vi sia la politica, ma c’è qualcuno che pensa anche al bene del proprio sport.

ITALIA VS SPAGNA – Fatti e non parole: un certo Max Biaggi dopo avere partecipato alla serie nazionale moto3, ha deciso di migrare in Spagna e quest’anno ha esordito nel CEV per avere ambizioni mondiali negli anni a venire. Guarda caso ha preso un pilota spagnolo, un certo Marc Garcia che ha vinto il mondiale 300SSP nel 2017 ed ha concluso la prima gara in 5° posizione a meno di 2 secondi dal vincitore. Alla faccia di tutti quelli che dicevano che la 300SSP non è classe propedeutica e da mondiale! Probabilmente come nel calcio anche nel motociclismo finirà a favore della Spagna! W l’Italia, W la Spagna, W lo sport, vero!

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