Melandri va più forte di tutti. Senza correre!

Melandri va più forte di tutti. Senza correre!

Yamaha, BMW, Kawasaki privata e infine Ducati: MM33 in tre mesi ha corso con tutto e con tutti. Facendo parlare più di quelli che hanno corso davvero…

L’avete mai vista la Fenice col casco e la tuta in pelle? Quella che risorge, sì, ma vestita da motociclista? E’ Marco Melandri.

Melandri rimasto a piedi è stato il pilota più veloce dell’estate. Stefan Bradl che passa dall’Aprilia GP alla Honda SBK dovrebbe essere una notiziona, invece finisce per sfilare inosservata. Negli ultimi tre mesi Melandri ha corso con tutti: Yamaha (dove lo avrebbe voluto solo chi paga…), poi è stato avvistato in BMW, quindi sulla  Kawasaki privata di Peter Pan, ossia quella che ancora non c’è.  Fino a conquistarsi la Ducati. Andiamo con ordine.

Su Corsedimoto abbiamo svelato, a metà giugno,  un accordo fra il ravennate e BMW per un nemmeno tanto fantomatico progetto di Ricerca e Sviluppo. Etichettati come “fantasiosi”, abbiamo risolto il mistero pubblicando la viva voce  dello stesso pilota, che svelava l’accordo. Secondo l’entourage del pilota così facendo avremmo fatto saltare tutto, per via di una casa dell’elica indispettita per la mancanza di riservatezza. Siamo i bruti del giornalismo, ma se i tedeschi si sono incazzati, allora era vero?

Come il migliore dei chiodi scacciachiodo, proprio il mancato buon fine dell’accordo italo-tedesco ha riproiettato il 33 sul mercato, prima con la reiterata vicenda Puccetti, che si dichiara ancora in ballo anche adesso che  la Ducati sta per fare l’annuncio, e poi addirittura come signore dei migliori mondi possibili, quello Ducati, complice la TV. Alla fine non tutto il giornalismo viene per nuocere. E Melandri si è ritrovato da tester di una cosa che forse non sarebbe mai andata in pista, al ruolo di anchorman sulla moto da sempre cardine del mondiale Superbike. Quella rossa.

Sarà l’anchorman, oltre che il pilota. Televisione e  sponsor puntano su Melandri  come unico nome mediaticamente in grado di sollevare gli ascolti  e l’interesse popolare. Anche più di quanto lo si ritenga in grado di vincere, sbagliando, perchè Melandri sulla Ducati può vincere, eccome.  Peccato che tutto rischi di avvenire troppo tardi. Ducati rischierà di dover spiegare ai suoi tifosi innamorati di Chaz Davies , come mai si sia andati poi a pescare il mai considerato Melandri, rischiando di perdere lo stesso Chaz, che si aspettava la primogenitura. In TV, invece, è sintomatica la volontà di pretendere Melandri tre anni dopo il momento opportuno, che equivale, in un concerto, a far cantare una star infreddolita quando tutta la gente ha ormai lasciato la sala.

Ma alla fine, noi di Corsedimoto, coscienti di manifestare forti sintomi di delirio di onnipotenza, abbiamo qualche colpa o merito? Nessuno. Se non raccontare solo quello che sta per succedere. Senza la necessità di far favori a nessuno, nemmeno a noi stessi, dato che la realtà, persino superiore alle migliori fantasie, ci aiuta non poco. E ora tutti al mare!

1 commenti

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  1. Sbulbor - 8 mesi fa

    E’ un po’ come succede con Stoner, non è mai stato così forte come ora che non corre. Potere dell’hype!

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