Jonathan Rea fenomeno: l’uomo nero che fa paura alla MotoGP

Jonathan Rea fenomeno: l’uomo nero che fa paura alla MotoGP

A Jerez il due volte campione del Mondo ha fatto piangere i piloti della top class. E pensare che fine stagione in TV dicevano che era in crisi…

I bambini prima di andare a dormire guardano sotto il letto per paura di trovare l’uomo nero. I piloti MotoGP  guardano sotto il letto per paura di trovare Johnny Rea (nella foto d’apertura da Twitter).

Ma la cosa più terribile è che anche Johnny Rea un’occhiatina sotto il letto la dà. E trova la versione preoccupante di se stesso che, come un serial killer, gli dice di fermarlo in una sorta di profezia che si autocompie. In TV lo davano in crisi, eppure sembrava chiaro che, con un campionato già vinto, stesse, termine tecnico, cazzeggiando. Come non comprendere che se il nemico si suicida non serve sparargli.  Nel 2012 la Honda la aveva fatto correre da riserva in MotoGP  ma alla fine quel “premio” era diventato un cactus psicofisico saldato a caldo su una sella che costava da sola come il suo motorhome, niente era stato reale.

Novembre 2016: in 2 giorni Rea, libero di polso, di cervello e di contratto, ha passato il suo tempo asfaltando la compagnia, con il rullo di Bugs Bunny, rendendo l’orgoglio delle Superstar più sottile della vittoria per mezzo punto di Biaggi contro Sykes. Una specie di strike mentale per attribuire valore a se stesso, al lavoro dei suoi, e agli avversari delle derivate che, qualche volta per qualche circostanza, gli hanno reso le cose meno facili. Da capire se esiste un pulsante che consentirà mai a Rea di lasciare la dimensione reale per trasformarsi nel mostro finale di un videogioco che riporti i fighetti alla realtà. Ammesso che a Johnny gliene freghi qualcosa.

Test Jerez day 2 cronaca e tempi

4 commenti

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  1. l.zecchin_417 - 2 settimane fa

    Diciamo che con la coppia Davies Ducati nelle ultime 6 manche si è divertito poco e se nel 2017 ripartiamo da dove li abbiamo lasciati si
    diverte ancora meno la sua fortuna vuole che Ducati un po’ per il regolamento un po’ per le modifiche ciclistiche / motore ha trovato competitivita’ da meta’ campionato in avanti.. altrimenti erano guai anche nel 2016

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    1. Katana05 - 2 settimane fa

      Mi sa che non hai capito l’articolo: Davies ha dominato il finale di campionato soltanto perchè Cionni ha permesso che fosse così. Che la striscia positiva di Chaz possa continuare nel 2017 è una pia illusione. O quantomeno questa è l’opinione di Ragno. E anche la mia.

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  2. Mattia B. - 2 settimane fa

    Ciao a tutti.

    Essendo diventato un appassionato delle 2 ruote grazie all’incredibile fascino della Ducati 851 non posso che essere soddisfatto di vedere le SBK così competitive, penso che un pò del merito, oltre all’incredibile polso destro di Jhonny e della Verdona, va anche alle Pirelli. Quest’anno in Motogp sulle Michelin ne abbiamo sentite di tutti i colori da parte dei piloti, invece delle coperture italiane in SBK mi sembra che nessuno si sia mai lamentato.

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  3. Sbulbor - 2 settimane fa

    che vada a Sepang a girare prima della Motogp o che tiri fuori gli attributi per venirci in motogp, Rea vero si è visto all’ultima gara in Qatar, per il resto gli basta andare al 70% per dominare senza problemi. Gli basta la testa.

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