“Il Mago Mancini”, il film: i campioni della MotoGP come non li avete mai visti

“Il Mago Mancini”, il film: i campioni della MotoGP come non li avete mai visti

“Il Mago Mancini”: parte anche in Italia la distribuzione del documentario di Jeffrey Zani sugli esordi di Capirex, Vale, Dovi e non solo. Lo abbiamo visto per voi

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Nel panorama dei documentari sulla MotoGP, come per esempio “Fino all’ultima staccata” (2015) o “Fastest” (2011), “Il Mago Mancini” è qualcosa di particolare, quasi un’anomalia. Non è un film che descrive lo sport come le pellicole statunitensi, dipingendo i piloti come gladiatori, ma un lavoro all’insegna della dimensione umana e delle scoperte.

CAMPIONE – La prima: cinque fra i piloti italiani più tosti di sempre hanno lavorato, quando partecipavano ai campionati italiani ed europei, con lo stesso meccanico: Guido Mancini da Pesaro, a sua volta ex pilota e campione italiano. E anche le storie raccontate nel film di 56 minuti diretto da Jeffrey Zani, al suo terzo lavoro a tema motociclistico, sono scoperte: portano al grande pubblico le fasi sconosciute degli esordi di Loris Capirossi, Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Franco Morbidelli e Romano Fenati. Coinvolgendoli direttamente.

Fotogramma: Guido con Valentino Rossi
Fotogramma: Guido con Valentino Rossi

VITE – Gli aneddoti si sprecano, unendo vera avventura a grande generosità, perché la star fra le star, in questo film, è Guido Mancini. Quando nel 1988 la sua officina va a fuoco e distrugge la moto di Capirossi, lui sceglie di salvare gli uccelli che custodisce in bottega, piuttosto che il prototipo. Della serie: le moto si possono ricostruire, le vite no. Più tardi costruirà la prima moto da corsa di Valentino Rossi, la Sandroni 125, e lo seguirà nel campionato tricolore. Prenderà per mano Andrea Dovizioso e vincerà con lui l’europeo nel 2001. Metterà Romano Fenati e Franco Morbidelli su una ottavo di litro, per la prima volta nelle loro carriere.

SOLA ANDATA – Mancini racconta i suoi piloti, ma anche se stesso: il rocambolesco viaggio in Sud America con un biglietto di sola andata per partecipare a una tappa del motomondiale nel 1978, gli stratagemmi da mettere in atto per ottenere delle sponsorizzazioni in quel periodo, la vita da tester per la MotoBi, la marca con la quale negli anni ’60 è iniziata la sua saga fra i motori. Mancini vive tutto in relazione alla moto, anche quando parla: descrive la gradazione delle lenti dei suoi occhiali da vista come le regolazioni del carburatore di un motore bicilindrico. Un grande.

Fotogramma: Guido con il piccolo Loris
Fotogramma: Guido con il piccolo Loris

DENTRO L’UOMO  – Il documentario è supportato da immagini di repertorio, a volte amatoriali. Il risultato è un lavoro che fugge dagli schemi standard con cui vengono dipinti i miti della MotoGP, sempre accompagnati da musiche trionfali e immagini pirotecniche. Zani e Mancini portano lo spettatore dietro le quinte, in ambienti intimi, per ripercorrere la fase meno conosciuta e forse più cruciale delle carriere dei cinque campioni. Niente hospitality, niente motorhome: si parla di quando i piloti cucinavano la pasta su fornelli piazzati in terra, quasi fossero in campeggio, e dormivano nei cassoni dei camion. Squattrinati e felici.

Il documentario è disponibile su Netflix Italia, in DVD e download su Duke Video, Amazon e iTunes (sottotitolato in inglese). Da vedere.

Il trailer del film

Lo trovate qui

In Italiano:

Netflix: https://www.netflix.com/sm/title/80174973

In inglese:

DVD (English version only): https://www.dukevideo.com/prd1973N/Mancini-The-Motorcycle-Wizard-DVD

Download (English version only): https://www.dukevideo.com/prd1973NED/Mancini-The-Motorcycle-Wizard-Download

Amazon (English version only): https://www.amazon.it/Mancini-Motorcycle-Wizard-Edizione-Regno/dp/B01N9QN74Y

iTunes (English version only): https://itunes.apple.com/us/movie/mancini-the-motorcycle-wizard/id1208390917

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