Il Caso MotoGP “Visto che gara? Chissà nei test 2017 cosa succede…”

Il Caso MotoGP “Visto che gara? Chissà nei test 2017 cosa succede…”

L’epilogo di Valencia diventa un “ti faccio vedere io day” con Lorenzo e Iannone partenti stratosferici. E uno spot per i test 2017 prossimi venturi…

Se la MotoGP fosse una cosa tutta americana, l’ultima di campionato, a giochi decisissimi, sarebbe chiamata “Ti faccio vedere io day”. Pur essendo una faccenda tuttaltro che a stelle e strisce, le cose non cambiano e finisce proprio così.

In una sovrabbondanza quasi pornografica di prestazioni, sorpassi, e colpi di scena tecnici e fil rouge, va in scena di tutto e di più, senza che si faccia male nessuno. Il top per ogni appassionato. Alla fine, sarò cattivo, festeggiano solo i partenti, lasciando a chi rimane l’onere di dimostrare di essere quello giusto ad essere rimasto. Lorenzo fa il Lorenzo di quando vince (ce n’è anche un altro che fa orrore), chiudendo in modo tanto prepotente in pista quanto signorile fuori; Marquez interpreta il ruolo di se stesso, rendendo ancora più felice chi lo ama e nervoso chi lo teme, mentre Iannone fa lo Iannone di quando ha talento, con tanto di sbrocco finale e di festeggiamenti amarissimi che sanno di peggio per voi, riferiti non a chi arriva ma a chi rimane… perché la battaglia era proprio quella. E nemmeno in questo l’abruzzese si smentisce, per fortuna sua e nostra.

Salutano felici e pungenti anche tutti gli altri, con gare decisamente al di sopra della loro media, mentre quelli rimasti appaiono appagati e incartano la gara di oggi con il contratto rinnovato che sa di tranquillità conseguita e di sguardo ai test. Fra tutti, Rossi, che in verit si impegnna come sempre, tiene le chiavi di casa Yamaha e il parcheggio col nome dopo una giornata amara in cui si riconferma un risultato identico a quello del virtualissimo biscotto 2015. Situazione diversa, giochi diversi, stesso risultato, in un week end in cui, a essere onesti, l’unica a mettersi fra i piedi è una signora bionda col bastone da selfie, prodotto di un paddock che per fortuna si mantiene frequentato in questo modo proprio grazie a lui. Ma aldilà di oggi, Rossi ha vinto una doppia battaglia con Lorenzo e Yamaha è tutta per lui. Se il management ha qualche dubbio, poteva pensarci prima…

Ma alla fine? Un week end improntato sul “chissenefrega, pensiamo a martedì”, si è trasformato in un week end che dice “hai visto? Chissà martedì cosa succede”. Abbiamo tutti perso tempo per niente ma ci siamo comunque divertiti più che mai. Dovrebbe essere sempre così.

2 commenti

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  1. Dlindlon - 3 settimane fa

    … e del mondiale costruttori perso da Yamaha ne vogliamo parlare? E della maglietta “celebrativa” di addio a Ducati di Iannone!? Concordo in pieno, festeggiamenti amarissimi con finto sorriso sulle labbra di chi in Ducati sta al gioco e se lo leva dalle palle. In realtà una malcelata rivalsa verso i piani alti di Ducati che hanno preferito tenere il compagno Dovizioso. Ebbene, questa pagliacciata con tanto di “sbrocco” finale trattasi di ulteriore conferma che a Borgo Panigale hanno fatto bene a confermare Dovizioso. Iannone non ha ancora capito che oltre a rappresentare te stesso egli deve rappresentare degnamente anche i valori di un costruttore come Ducati, a maggior ragione se sei nella squadra ufficiale e senza avere vinto una mazza.

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  2. Sbulbor - 3 settimane fa

    Iannone sa correre SOLO in modalità “ti faccio vedere io” altrimenti avrebbe vinto di più invece finisce il mondiale nono col compagno Dovi quinto.

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