I GP non sono Beautiful, ma anche le belle storie di Marco e Mattia

I GP non sono Beautiful, ma anche le belle storie di Marco e Mattia

I GP non sono un reality: non ci sono solo liti e rivalità ma anche belle storie. Come Bezzecchi e Pasini

di Fabio Fagnani
RIO HONDO, ARGENTINA - APRIL 08: Marco Bezzecchi of Italy and Pruestel GP KTM celebrates the victory at the end of the Moto3 race during the MotoGp of Argentina - Race on April 8, 2018 in Rio Hondo, Argentina. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Caos, meme, commenti, schieramenti, sentenze e nessuna verità. Il GP d’Argentina ha gettato fumo negli occhi al pubblico, agli addetti ai lavori e ai protagonisti stessi. La sventura di Marc Marquez, le parole di Valentino Rossi, la vittoria di Cal Crutchlow, le incertezze di Jorge Lorenzo e i punti raccolti da Andrea Dovizioso hanno contribuito a creare un vortice vizioso e virtuoso nella quale media e social si sono buttati a capofitto sulla carne da macello da sbranare, una caccia al caprio espiratorio, una lotta contro chi ha fatto cosa, uno scontro che da beneficio solo al chiacchiericcio inutile che regala alle folle di tifosi un motivo per parlare del Motorsport al bar con gli amici.

RIO HONDO, ARGENTINA - APRIL 08: Mattia Pasini of Italy and Italtrans Racing celebrates the victory on the podium at the end of the Moto2 race during the MotoGp of Argentina - Race on April 8, 2018 in Rio Hondo, Argentina. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Mattia Pasini

Il problema più grosso è che nessuno si sta accorgendo che stiamo perdendo di vista la cosa più bella di questa tappa del motomondiale, due italiani hanno vinto nelle loro categorie: Marco Bezzecchi in Moto3 e Mattia Pasini in Moto2. Situazione border line, triste che gettano ombra su questo sport diventano una zavorra per tutto il mondo che è collegato direttamente alla MotoGP creando il rischio di perdere interesse per tutto ciò che non riguarda lo scontro fisico e verbale tra Marquez e Rossi. Sarebbe un errore madornale che non possiamo permetterci. Con tutto il tempo che l’Italia ci ha messo a tornare alla vittoria di un mondiale, arrivato lo scorso anno con Franco Morbidelli in Moto2, non ci si può permettere di avere la vista e la mente offuscate da quello scempio che è stata la MotoGP domenica scorsa.

Abbiamo ragazzi con gli occhi gonfi e lucidi che scendono in pista con passione, entusiasmo e gioia e noi, noi tutti, non possiamo deluderli soffermandoci su avvenimenti e situazione che con le moto c’entrano davvero poco. E allora, la prossima volta, ragioniamo su cosa sia davvero importante se la soddisfazione di veder vincere un pilota italiano dopo una gara strepitosa o dopo una serie di sorpassi decisivi e stupendi da far brillare gli occhi oppure star dietro a guerre civili verbali fatte di minacce, bugie, smentite, atteggiamenti scorretti… È il motomondiale, non è mica Beautiful. Sciacquatevi la faccia, sgranate gli occhi, pulitevi la bocca e poi, dopo un bel respiro, siate tifosi. Tifosi dello sport, non di uno sportivo solo.

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