Honda Superbike: colpo all’italiana, Rossi Racing svilupperà i motori?

Honda Superbike: colpo all’italiana, Rossi Racing svilupperà i motori?

Gianluca Rossi, ex motorista Aprilia, non conferma. Ma l’accordo sarebbe già fatto: addio Cosworth?

di Massimiliano Garavini
MISANO ADRIATICO, ITALY - JULY 06: Leon Camier of Great Britain and Red Bull Honda World Superbike Team looks on in box during the WorldSBK Riviera di Rimini - Free Practice on July 6, 2018 in Misano Adriatico, Italy. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Nel mondiale Superbike spunta una pista italiana per la Honda; ci sono trattative in corso – c’è chi parla addirittura di un contratto già siglato – per far sviluppare le CBR-RR portate in gara da Leon Camier, Jack Gagne e da PJ Jacobsen all’italiana Rossi Racing. L’azienda si trova in provincia di Padova, in località Lozzo Atestino.

CHI C’E’ DIETRO – Rossi Racing Development nasce nel 2002 dall’esperienza maturata dal fondatore, Gianluca Rossi, in ambito racing. La società padovana si occupa in particolare di elaborazioni ed elettronica, è un dealer ufficiale Magneti Marelli sia per l’Italia che worldwide e collabora con realtà impegnate nel motorsport ai massimi livelli. Rossi, che ha un trascorso in Aprilia come motorista incaricato dello sviluppo della RSV Superbike, è poi transitato anche in MotoGP, sia con il progetto RS-CUBE della Casa veneta, sia all’interno del team ufficiale Yamaha ai tempi del debutto dei prototipi a 4T. Ha curato anche l’elettronica della Kawasaki MotoGP nel 2004 presso la struttura di Lozzo Atestino. Secondo la nostra fonte, Cosworth e Ten Kate, che hanno sin qui gestito gli aggiornamenti della Honda nel mondiale Superbike, lascerebbero campo libero a un altro soggetto che si occuperebbe di sviluppare la moto.

CHIEDETE AD HONDA – Abbiamo chiesto un commento direttamente a Gianluca Rossi: «Non sono tenuto a rilasciare dichiarazioni. Abbiamo dei contratti, sono anni che opero nel settore. Se Honda intende dire qualcosa sarà lei a farlo. Rossi Racing opera da anni in MotoGP, Moto3, Moto2 e Superbike, lavorando direttamente con le Case per sviluppare il pacchetto elettronica e meccanica. Non lavoro con i privati, o coi Team. Prevalentemente con Case madri, MV, BMW, Kawasaki, per dirne qualcuna». Il silenzio attorno alla vicenda autorizza a pensare che qualcosa si stia muovendo. A Misano c’era anche Carlo Fiorani, che adesso svolge le funzioni di media manager di Honda HRC in MotoGP, ma in passato è stato il responsabile delle attività Honda Superbike. Che ci ha detto: “Sono venuto qui per presentare alcuni fornitori italiani, che il team non conosceva.” Non è una conferma, ma è più di un indizio…

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