Graziano Rossi, il buon compleanno di un babbo speciale

Graziano Rossi, il buon compleanno di un babbo speciale

Valentino compie 37 anni martedi 16 febbraio. E babbo Graziano, via Gazzetta, manda un augurio particolare…

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Gazzetta dello Sport di domenica 14 febbraio, a firma di Paolo Ianieri, compare una intervista a Graziano Rossi. Un “a tu per tu” con il padre di Valentino nel giorno di San Valentino, a due giorni dal compleanno di Valentino che, scusate le ripetizioni, dipinge un “babbo” diverso. Un Graziano sensibile, delicato che adora suo figlio: il problema è che forse sino a oggi non glielo aveva mai detto. Non abbiamo usato volutamente la parola padre come compare nel richiamo della “Gazza” in prima pagina dove il genitore afferma: <Vale, tanti auguri per i 37 anni, sarò un padre migliore> perché per Rossi junior Graziano è da sempre il “mio babbo”.

Graziano Rossi 1979: Mondiale 250 sfiorato con la Morbidelli
Graziano Rossi 1979: Mondiale 250 sfiorato con la Morbidelli

Ci vuole coraggio per dichiarare pubblicamente quello che Graziano ha confidato a Ianieri nell’intervista. Ma a Graziano il coraggio non fa difetto. A cominciare dalla fine del pezzo quando alla domanda “un desiderio legato al futuro di Valentino?”, il “Grazia” risponde candidamente: <Vorrei che si avvicinasse al suo babbo. Pensavo fosse una questione di tempo ma siccome non è ancora successo, gli porterò questa copia della Gazzetta da leggere, così lo scopre>.

Ma questo è solo l’ultimo atto di amore di un “babbo” nei confronti di un figlio speciale, un ex ragazzo prodigio di quasi 37 anni fin troppo preso dai tanti impegni che si accavallano nella sua vita spericolata. Tutta l’intervista  è un inno di amore a Vale, quello di un padre gentile e premuroso che non si vergogna di mostrare il pubblico il suo lato migliore, quello intimo di un uomo che superati 60anni fa pubblicamente il suo bilancio di vita.

E noi, che i Rossi li conosciamo da tempo visto che iniziammo a collaborare con la “Rosea” a metà degli anni ’90 scrivendo proprio di Graziano e Valentino (quando Graziano, più famoso, era il babbo di Valentino e poi Valentino “word ciempion” nel ‘97 è diventato il figlio di Graziano) possiamo affermare senza tema di smentite che Graziano è stato un grande padre.

Nel 1980 in 500 con la Suzuki ufficiale con Marco Lucchinelli
Nel 1980 in 500 con la Suzuki ufficiale con Marco Lucchinelli

Il cruccio di Graziano è quello di pensare di essere stato un padre  “non troppo presente perché facevo un lavoro che mi prendeva oltre al tempo, il cuore,la testa, e l’animo>.  Non è così. Quando Vale nacque, il 16 febbraio 1979 a Urbino, Graziano faceva il pilota e, in sella alla Morbidelli 250cc. quell’anno fece la “grazianata” del secolo: perse il titolo mondiale della 250 cadendo in Svezia per superare un doppiato. Graziano era così: genio e sregolatezza. Ecco perchè  nella terra di Vale perché Tavullia e Pesaro (il rione di Muraglia dove il babbo ha compiuto le prime pieghe e le prime zingarate) Rossi senior è sempre stato considerato, a causa degli incidenti e dei tanti traumi cranici patiti, una sorta di “svampito”.

Niente di più sbagliato: Graziano ha “tirato su” Valentino sin da piccolo insegnandogli i valori della vita e dello sport e lo ha fatto alla Graziano, ovvero dolcemente, soavemente, senza mai opprimere il pargolo il quale è cresciuto tanto bene che ”ha sempre fatto sempre cose speciali” come afferma oggi. Vogliamo ricordare quando Graziano nel freddo inverno portava Valentino nel laghetto ghiacciato sotto casa e con la “motina” gli insegnava a fare i “traversi” fino a quando Vale, stanco, intirizzito e piangente lo implorava di tornare a casa? E quando tornavano a casa mamma Stefania si arrabbiava come un mamba nero. Se oggi vi chiedete perché mai il Dottore ha un controllo pieno e globale della sua M1 in ogni condizione di aderenza dell’asfalto, lo si deve anche al lago ghiacciato…

Rossi Senior con la Morbidelli 500
Rossi Senior con la Morbidelli 500

E la leggenda che narra di un giovane Graziano a spasso per Pesaro con una gallina al guinzaglio è vera. L’idea fu dell’ indimenticabile Goffredo Tempesta,  potentissimo Presidente del Moto Club Tonino Benelli di Pesaro che suggerì al “Maestro Volante” ( Graziano si diplomò alle scuole Magistrali perché in quella scuola era altissima la percentuale femminile…)  di fare qualche giro in piazza col pennuto al guinzaglio.  Tempesta, grazie a un amico giornalista, inoltrò il comunicato stampa con tanto di foto e  la passeggiata con la gallina fece il giro del mondo facendo di  Graziano  una sorta di hippy con i capelli lunghi raccolti in una treccina che in quei tempi faceva scalpore.

Un colpo di genio che scosse la “comunicazione” di allora. Nel suo piccolo Graziano è stato un “genio”: sempre controcorrente e fuori dagli schemi. La sua grandezza è tutta qui perché se si fosse comportato diversamente, il “Grazia” non avrebbe contribuito formare quel “capolavoro” che ha vinto nove titoli e, a 37 anni tra due giorni, si prepara ad agguantare il decimo. Se non hai un grande babbo, non riesci a fare tutto questo: è una questione di “geni”.

1 commenti

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  1. Marika - 1 anno fa

    Molto bella e veritiera la descrizione che viene fuori da questo articolo, del babbo Graziano…
    il Grazia come lo chiama simpaticamente Vale 😉 sinceramente Non mi sorprende, ma anzi
    corrisponde perfettamente all’immagine che ho sempre avuto di lui.

    Un padre forse un po’ distratto, un ex pilota, un po’ genio e sregolatezza e nel contempo un pò
    buffo e divertente, ma anche molto tenero e affettuoso e questo lo si nota in tanti piccoli gesti,
    nella varie foto che girano nel web, dove si vedono immagini storiche del Grazia che si spupazza
    il suo piccolo Valentino in tutti i modi e poi però una volta cresciuto, si vede sempre un po’
    in disparte e che osserva suo figlio da lontano, come non volesse disturbarlo, ma il suo sguardo
    parla da solo…
    Mi viene in mente anche un episodio, a fine di un GP., nei soliti programmi di approfondimento
    con tanti ospiti che fanno domande tecniche o inerenti alla gara, tra questi ricordo c’era anche
    il babbo Graziano e quando gli chiesero: vuoi fare qualche domanda anche a tu a Vale?
    Lui risponde: Si, convinto. E gli chiede: Io volevo sapere…. come stai? … ahahaha E tra una
    risata spontanea generale di tutti che si aspettavano ovviamente una domanda più professionale,
    Vale ridendo gli ha risposto: bene e tu come stai? … ma è stato un momento tenero, sorprendente
    e spontaneo, come solo i Rossi sanno essere, con la loro innata simpatia …..
    E in questo bellissimo articolo qua sopra, mi pare si stato sottolineato anche un punto più profondo:
    sicuramente il gene ereditato da papà Graziano è stato importante , non solo per la passione dei
    motori (soprattutto nelle zone intorno alla Romagna quasi tutti i bimbi nascono con l’amore per
    le moto e le auto) , ma il fatto di aver avuto genitori che lo hanno lasciato fare… senza essere
    troppo oppressivi e senza impedire al figlio di esprimersi come voleva … così facendo, gli hanno
    trasmesso più sicurezza e questa se la porta dietro da sempre, sulle piste di tutto il mondo.
    Anche se poi il suo GRANDE carattere lo aveva già dalla nascita, era già predisposto ovviamente,
    ma ricordo 2 particolari, in 2 diverse interviste: il babbo Graziano che racconta di quando
    cercava di dare consigli al figlio, prima di una gara e Vale che gli risponde: babbo, lasciami fare….
    e il Grazia , da quel giorno, dice che NON gli dà più consigli di guida e lo lascia fare….
    ma lo fa divertire in tutti i modi questo bambino, mentre forse inconsapevolmente lo prepara ad allenarsi, a fare traversi, ad avere confidenza con tutti i mezzi che abbiano un motore, ecc…
    bellissimo l’episodio suddetto del laghetto ghiacciato… 😀
    e in un’altra intervista invece ricordo la mamma, forse più severa e certamente più apprensiva, ma
    quando Vale per tranquillizzarla , gli dice: mamma, fidati di me…. e da quel giorno Lei si si sente in
    dovere di dar fiducia a quel figlio che mostrava già da piccolo, tanta passione, ma anche tanta determinazione e sicurezza ….capito?
    Forse fare i genitori di un figlio così è stato più facile… è bastato ascoltarlo !
    Ovviamente non tutti i genitori hanno la fortuna di avere un figlio così, ma a volte basterebbe semplicemente SAPER ASCOLTARE i propri figli, per farli crescere meglio….
    Poi sicuramente anche Vale avrà sofferto per la separazione dei propri genitori, come tutti i bambini del
    mondo che hanno un simile destino, ma avere 2 genitori che a modo loro, gli hanno dato fiducia e lo hanno lasciato fare, senza tarpargli le ali… che lo hanno lasciato LIBERO di esprimersi al meglio, assecondando la SUA indole (ovviamente il seme buono DEVE ESSERCI già dalla nascita) VALE oggi è diventato il GRANDE Campione che tutti conosciamo…
    Proprio belli in tutti i sensi questi Rossi, ma come si fa a non amarli? 😉

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