ESCLUSIVO Ben Spies “Il rientro? Forse, dove e come. Manca solo quando…”

ESCLUSIVO Ben Spies “Il rientro? Forse, dove e come. Manca solo quando…”

Nostra intervista esclusiva all’ex campione del Mondo Superbike. Che è fuori da tre anni, ma dentro di se sente riaccendersi il fuoco…

Tre titoli nell’American Superbike, una sola stagione in Superbike con un Mondiale comquistato con 14 gare vinte su 28, 17 podi, 11 pole position e 6 giri veloci. Poi sei stagioni in MototoGP con un quinto posto finale, 55 gare dispuntate, una vittoria, 6 podi, una pole position e un giro veloce. Pilota in pensione, neo papà,  dai social media molto efficaci, per essere un ex. Ben Spies ha solo 32 anni.

Il collegamento Roma-Texas è stabilito per il giorno successivo al post su Instagram che ha surriscaldato gli appassionati Italiani, soprattutto quelli che ricordano il Ben Spies pigliatutto, il Texas Terror venuto nel mondiale Superbike come gli americani di una volta: per vincere al primo colpo, più che coloro che lo ricordano faticare in MotoGP. Le ore di fuso sono 8 e Spies si è alzato da poco. E’ a casa con la famiglia.

Ieri mi sono allenato molto, e sono ancora dolorante (scherza ndr)”.

La frase sembra un assist. Quindi stai bene, ed è tutto vero? Ci sono dei progetti?

Sto benissimo, non ho smesso mai di allenarmi, ma come sa chi mi segue, mi sono immerso nel ciclismo praticamente a tempo pieno. Mi sono mantenuto in forma ma per un bel po’ ho abbandonato le moto, sia per via della spalla, che per liberare la mente. Avevo voglia di girare una pagina e pensare ad altro, avendone la possibilità”.

Nel periodo recente, però, ci sono sempre più riferimenti ad un ritorno di fiamma con le moto…

Se ti riferisci alla mia apparizione a EICMA (Al salone del Motociclo di Milano ha firmato autografi per il colosso di caschi coreano HJC, ndr), ho firmato un accordo abbastanza lungo come ambassador con un’azienda che mi ha sempre supportato e per la quale sono stato forse il rider più leale. Ambassador vuol dire che li rappresenterò in qualunque cosa farò, non necessariamente correre. E mi fa piacere, perché è un modo per rimanere legato ad un mondo che mi ha dato tanto”.

E’ necessario che ti chieda se veramente in questo periodo stai infilando il casco…

“Non troppo tempo fa sono risalito in sella. Faccio Motocross ma soprattutto dirt track. E’ un modo per scrollarmi la ruggine di dosso.Facciamo uscite e gare fra amici. Mi fa piacere il fatto che mi diverto e che non ho perso la vena competitiva…”

Niente pista? Hai espresso considerazioni sulla 8h con dei post sibillini…

“Niente pista ancora.Devo dire che le possibilità le avrei. Sono in contatto con qualche team e mi piace pensare che non gli dispiacerebbe avermi con loro, ma è una cosa su cui bisogna riflettere bene…”

Perché fra tutti i riferimenti, proprio la 8h?

“L’Endurance è un motociclismo che mi piace. E’ spettacolare, è duro, alla vecchia maniera, corre gente veloce e l’atteggiamento è quello giusto. Competitivo ma rilassato. Corrono piloti con cui mi sono confrontato in passato… lo seguo volentieri, come seguo l’AMA.”

Ti capita mai di ripensare ad un passato che hai voltato in modo così deciso? A quali delle tue avventure ripensi più spesso?

“Ci penso spesso, quasi tutti i giorni. Mi capita di pensare all’AMA e al Mondiale Superbike, principalmente, ma anche alla MotoGP. Ho avuto un periodo difficile ma ho fatto anche belle gare. Il mio abbandono è stato con animo sereno ma non è stato così facile come si potrebbe pensare.”

Se dovessi tornare al motociclismo, che tipo di clima vorresti ritrovare?

Mi piaceva l’ambiente dell’AMA, e quello della Superbike, più appassionati e rilassati. Un po’ meno quello della MotoGP, tanto complicato e con tante variabili extra… ma era bello anche lì.

Quindi Endurance…

“Ho pensato che se, e dico se, dovessi pensare ad un ritorno, sarebbe in una gara tipo la 8h. Lì c’è gente che corre da tanto tempo, molti sono competitivi, altri molto meno, ma sono persone che hanno tenuto duro. Se dovessi rientrare in condizione secondo i miei parametri, non dico che vincerei ma non sarei nemmeno il più scarso (ride ndr).”

Cosa intendi per rientrare in condizione secondo i tuoi parametri?

La gente pensa ad un pilota che è stato vincente e pensa che lo sia sempre. Spesso non si rende conto del livello richiesto per un mondiale. Non è facile, dopo un ritiro come il mio, prescindere da tutto e rientrare con efficacia.”

Quindi stai facendo le tue valutazioni…e?

“Sono risalito in moto, mi sono reso conto che ho tutte le possibilità per tornare, il supporto e le richieste non mancano, e ho già individuato il dove. Se il feeling sarà quello giusto, farò ulteriori passi verso la pista. Per me è importante, a questo punto della mia vita, fare cose sensate per essere soddisfatto io e quelli che mi stanno vicino e mi supportano.”

Come ci lasciamo? Un appuntamento, una scadenza?

“Niente appuntamenti, ma spero che quest’intervista, per la quale ti ringrazio,  non sia stata così male. Ti ho confermato il forse, il dove e il come… manca solo il quando… non puoi avere tutto (ride, ndr).

Ben Spies torna? La nostra anticipazione

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