E adesso Rossi-Lorenzo si giocheranno il titolo di vice-niente

E adesso Rossi-Lorenzo si giocheranno il titolo di vice-niente

SuperMarquez ha chiuso i giochi, a meno di calamità. Che il film vi sia piaciuto o meno, è il momento di aspettare il prossimo spettacolo

Nella giornata delle previsioni confermate, a campionato virtualmente chiuso a meno  di eventi eccezionali e calamità naturali, è possibile lasciare il deserto spagnolo portandosene un pezzo nel cuore e facendosi una ragione di tutti i temi in sospeso, per lo meno quelli più importanti. Da assegnare rimangono solo premi minori.

Marquez vince, stravince e convince, dissolve le voci di braccino e gli basta non sbagliare per vincere con la terza moto migliore del lotto.  Lorenzo risorge con un click e fa un favore a Yamaha proprio quando c’è da rispondere a Honda nel campionato costruttori. Felici coincidenze risolutorie. Non fa un favore al suo compagno e al marketing di scuderia ma usa le stesse armi decennali del compagno di squadra: una resurrezione dell’ultim’ora che toglie proprio a quest’ultimo le speranze residue di un titolo in realtà, siamo realisti, già sfuggito di mano.

E Rossi? Non importa che abbia compiuto un errore interpretabile in vari modi. I complottisti diranno che ha cercato l’appoggio, i detrattori diranno che ha perso il duello ad armi pari e non ha retto la pressione, gli amici diranno che ci ha provato, anzi nemmeno quello, e ha fatto un errore, altrimenti… Ci sta. Ed è così che è andata anche secondo noi. Adesso in  Yamaha si giocheranno il vicetitolo di vicecampione che vicevale meno di viceniente. E c’è da ritenersi fortunati. Perché agli altri rimangono le briciole.

Si sgonfia di brutto il souffle Suzuki che però rimane buono e soddisfacente con l’unica incognita: quanto pesa il Vinales partente? E domani? E poi i poveri Itlaiani. Ducati legge il copione ideale al contrario e precipita nel baratro con ufficiali e clienti. Aprilia, invece, migliora oltre il trend, e va due volte in top ten ai danni della rossa. Ma di briciole, appunto, si tratta.  Perché quando gli unici titoli interessanti rimasti sono quelli di coda, vuol dire che il film è finito e non ha senso restare nel cinema.

Che il film sia piaciuto o meno, bisognerà aspettare il prossimo spettacolo.

MotoGP Aragon cronaca e classifica

 

2 commenti

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  1. Sbulbor - 2 mesi fa

    Lo spettacolo sarà finito, ma se c’è stato è stato grazie solo ad un pilota di 38 anni, l’unico in grado di garantire un minimo di lotta con un fenomeno paranormale di 14 anni più giovane.

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    1. Arzenton - 2 mesi fa

      Ma se in gara Marquez non lo ha visto nemmeno dipinto, di che parlate?

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