Caso Pickworth-Kiefer: prossimamente la MotoGP con capitali russi?

Caso Pickworth-Kiefer: prossimamente la MotoGP con capitali russi?

Il finanziere britannico residente a Vienna assicura che i soldi per la gestione del Team Kiefer Moto2 ci sono. E arrivano dalla Russia…

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Stefan Kiefer proprietario dell'omonimo team, è morto a Sepang il 27 ottobre 2017

Avevamo riportato le preoccupazioni di Jochen Kiefer riguardo al futuro dell’omonimo team dopo la firma, avvenuta alla vigilia del GP di Sepang, tra Stefan Kiefer – fratello di Jochen – e il businessman David Pickworth. La tragica scomparsa di Stefan, venuto a mancare nelle ore immediatamente successive alla formalizzazione del precontratto, aveva sconvolto tutti i piani.

EREDITA’ – Pickworth ha rilasciato in questi giorni due interessanti interviste a speedweek.com per chiarire definitivamente la complicata vicenda che vede in gioco il destino di tante persone gravitanti attorno alla squadra tedesca. Secondo quanto si apprende, il finanziere inglese che vive a Vienna, ha riannodato i fili della trattativa spiegando che lo stop ai colloqui con il team impegnato in Moto2 era dovuto solo alla necessità di approfondire il riassetto societario dopo la morte del fondatore del team che portava il suo nome. «Ho deciso all’ultimo minuto» dichiara Pickworth «di rinunciare al viaggio a Valencia. Il precontratto firmato è ancora valido. Avrei dovuto dire a tutti: mi dispiace, non sono in grado di muovermi al momento, perché prima è necessario chiarire chi detiene le azioni della società precedentemente in possesso di Stefan Kiefer.Tuttavia, non vedo alcuna difficoltà. Jochen Kiefer è compreso nel nostro progetto.» L’intoppo sembra nato dal fatto che per il diritto tedesco il legittimo erede del 50% delle quote del team Kiefer dovrebbe essere il figlio di Stefan, Jayden che ha sette anni. Fino alla maggiore età del ragazzo è la madre, Nadine, ad essere nominata tutore. Le difficoltà incontrate sarebbero da ricondursi alla complessa transazione legale che stando alla normativa vigente in Germania potrebbe allungarsi fino a sei mesi.

SVIZZERA – Questo è il tempo massimo prima che gli eredi legittimi possano entrare in possesso delle azioni detenute da Stefan Kiefer. Sembra comunque che non ci sia alcun ostacolo da parte degli eredi alla cessione delle quote, che sarebbero in ogni caso tutelati. L’inglese svela alcuni retroscena interessanti, prospettando scenari futuri quantomeno curiosi. Pickworth esprime la volontà di spostare la sede del team in Svizzera: la società attraverso cui verrebbe perfezionato l’acquisto della squadra dovrebbe essere la CCH Consularis AG, una holding fondata nel 2004 con sede a Trübbach nel Cantone di San Gallo. CCH disporrebbe di tutte le autorizzazioni in merito alle transazioni finanziarie da intraprendere. L’azienda è stata rilevata appositamente per fare da cassaforte al progetto Moto2.

SOLDI RUSSI – I capitali provengono da investitori russi. Il potenziale acquirente di Kiefer Racing è stato visto al GP d’Austria in compagnia di una giovane russa di cui non ha fornito le generalità: ha però ammesso che si tratti di un’amica, figlia di un oligarca russo. Dove proviene la copertura finanziaria che garantirebbe il buon esito dell’intera operazione? L’investment banker a questo proposito dichiara di avere attirato attorno a sé un pool di investitori russi intenzionato ad acquistare la squadra. Gli sponsor quindi ci sarebbero già, ma prima di firmare i contratti vogliono essere rassicurati sull’avvenuto conferimento delle quote alla nuova proprietà. Nessun problema con la gestione dei flussi di cassa per il prossimo anno, potendo contare su un budget complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Pickworth ha chiarito molto bene la situazione:«Per me, questo con gli investitori russi, è un progetto a lungo termine. La Moto2 è solo l’inizio. Speriamo di scoprire anche piloti russi che possano correre nel nostro team; che è l’obiettivo a lungo termine. Sponsor russi, piloti russi, soldi russi.» Alla domanda se tra i piani, magari non ancora dichiarati, possa esserci lo sbarco in MotoGP, l’inglese non si è tirato indietro: Sì, a lungo termine forse. Ma il passo successivo [alla Moto2] dovrebbe essere la Moto3. Kiefer aveva pianificato di avere un team nel CEV che fosse competitivo nel mondiale junior. Attualmente non so se questo obiettivo sia ancora in piedi. Il mio scopo è quello di portare i russi nel campionato CEV, poi in Moto3 e Moto2. Forse un giorno in MotoGP. Quest’ultima però è solo una speculazione sul futuro. Si tratta di un sogno, non di un vero progetto. Dobbiamo trovare talenti in Russia. Per farlo quindi è necessario competere nel CEV o nei campionati nordeuropei. Per il mio sponsor l’obiettivo a lungo termine è far crescere talenti russi.»

2018 – Per la prossima stagione la squadra in Moto2 comunque è già composta, con i piloti Sandro Cortese e Dominique Aegerter. Pickworth ha rassicurato tutti affermando che gli impegni presi con entrambi verranno onorati. Il businessmann ha scherzosamente “incolpato” Cortese di avergli fatto tornare la voglia di salire su una moto sportiva. Il progetto Moto2 del team Kiefer comprende in ogni caso anche il passaggio a KTM. Tutto risolto quindi? Sì, tranne che per il dettaglio che la firma ufficiale non c’è ancora. Un perfezionamento definitivo fra tutti i legali delle controparti è atteso per domani, secondo quanto risulta allo stesso Pickworth, che avrebbe fretta di chiudere le trattative. Il tempo è tiranno e occorre formalizzare l’ordine delle moto a KTM, che verrebbero consegnate non prima del gennaio 2018. Il sodalizio di investitori russi che fa capo all’inglese naturalizzato viennese dispone infatti di un accordo in essere con la Casa austriaca che verrebbe ratificato in ogni caso solo nel momento del possesso dell’intero pacchetto azionario di Kiefer Racing. Abbastanza lineari i passaggi: vendita del team, contratto di fornitura delle moto, contratti dei piloti e degli staff tecnici e il resto a seguire. Jochen Kiefer resterebbe come capotecnico di Dominique Aegerter mentre per Sandro Cortese verrà allestito un pool ad hoc, coinvolgende anche il pilota tedesco nella scelta. Le strutture di hospitality e di logistica verranno rinnovate successivamente, nel corso della stagione. Resta solo da capire come evolverà la situazione, dati i continui mutamenti in corso.

Moto2: L’acquisizione del team Kiefer, prima parte

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