Caso Ducati: baby Michael Rinaldi è stato più furbo di Andrea Iannone

Caso Ducati: baby Michael Rinaldi è stato più furbo di Andrea Iannone

Le Ducati Stock dell’Aruba.it Junior Team si sono giocate la vittoria nell’apertura Superstock in Spagna. Ma il 20enne riminese non ha attaccato il compagno Leandro Mercado

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Michael Rinaldi, 20enne alla prima gara con la Ducati, è stato più prudente di Andrea Iannone. All’ultimo giro dell’apertura della coppa del Mondo Superstock 1000 ad Aragon (Spagna) era nella condizione di avventarsi sull’argentino Leandro Mercado. Uno tosto, che corre con le maximoto da sette stagioni e l’anno scorso era nel Mondiale Superbike. Rinaldi invece viene dalla Moto3 e dalla Stock 600, non aveva mai corso con la Panigale ma è stato subito  velocissimo.  Poteva vincere, e sarebbe stato un colpo meraviglioso. L’altro non avrebbe mollato facilmente, farsi battere dal baby compagno sarebbe stata un’onta. Poteva scapparci una frittata come quella di Termas de Rio Hondo. Ma Rinaldi è stato più intelligente.

Per sapere le situazioni bisogna viverle, Iannone e Dovizioso sono piloti di esperienza e ogni gara è diversa dall’altra. Per me era la prima gara, quello che era davvero importante era non fare errori e questo ho fatto. Non so se al posto di Iannone avrei provato quel sorpasso ma non penso di poter giudicare. Sicuramente lui non ripeterà gli stessi errori.”

I due Andrea della MotoGP si detestano. Tu con Mercando?

“Nelle scorse stagioni non ho mai avuto un buon feeling coi miei compagni di squadra ma quest’anno, a dire il vero, mi trovo davvero bene. Tati lo conoscevo da prima, è una persona molto gentile e ha tantissima esperienza. Capita anche che ci andiamo ad allenare insieme ma quando siamo in pista ognuno per sè. Ci sorpassiamo senza problemi ma ci rispettiamo anche tanto, e questo al team può solo che fare bene.”

Ti aspettavi di sfiorare la vittoria al primo colpo?

“Sono molto contento. Non ce lo aspettavamo, avevo promesso che sarei andato forte visto come sono andati i test invernali, ma chi se lo sarebbe immaginato? Io e la mia squadra  abbiamo sempre lavorato su noi stessi e il risultato si è visto. E’ stato fantastico.”

Adesso che traguardi ti poni?

“Puntavo a far bene ma per la prima gara mi sarei accontentato dei primi cinque. In fondo era la prima volta che correvo con la Superstock, in  categoria nuova, con una moto di cilindrata grande. E prima  di me i giovanissimi che ci hano provato raramente hanno ottenuto risultati di questo tipo, soprattutto se venivano da categorie completamente diverse come ho fatto io. Non me lo aspettavo ma durante il weekend abbiamo visto che eravamo vicini al gruppo di testa, ci abbiamo provato e ci siamo riusciti! Mi sono accontentato del secondo posto perché alla prima gara rischiare uno zero…sarebbe stato da stupidi.  Comunque sono soddisfatto.”

La Superstock non correrà a Monza. Dove ti piacerebbe fosse il recupero?

“Eh è una bella domanda. So che le sostitute potrebbero essere Estoril o Brno, e tra le due preferisco la seconda. Brno è bellissima, mi piace tantissimo e ci ho già fatto una gara con la Moto3. Però se potessi scegliere liberamente direi sicuramente il Mugello, perché… è il Mugello!”

 

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