Wayne Rainey critica Marc Marquez: “Cadere 23 volte non ha senso”

Lo statunitense leggenda anni ’90 caustico: “Un campione del Mondo non può cadere così tanto in una sola stagione”

Wayne Rainey ha lanciato un attacco molto duro nei confronti di Marc Marquez nell’intervista rilascia a Motorsport-Total.com. A giudizio del fuoriclasse americano stella della 500 anni ’90  le 23 cadute  che il campione del mondo MotoGP ha contato nel 2018, che non hanno spiegazione.

OPINIONE – “Ammiro la sua motivazione e la sua capacità di andare al limite” ha chiosato Rainey. “Se commette un errore, è al 95% perchè perde l’anteriore. Se si mettono a confronto tecnologia e sicurezza, ad esempio elettronica o la differente gestione di guida di un quattro tempi o di una due tempi, penso che le moto oggi siano più prevedibile rispetto ai miei tempi. Un pilota che cade così spesso come Marquez, di solito non si alza così spesso tutto d’un pezzo. Anche ai miei tempi c’erano piloti che cadevano molto, ma oggi è più raro sbagliare. Ma anche oggi, come allora, quando succede qualcosa in genere sono cadute violente. Marquez crede in lui, è sicuro che non cadrà. Ma cade più spesso di chiunque altro in questa categoria, ed essendo  campione del mondo, è qualcosa che non ha senso.” 

OSSERVAZIONE – “In effetti, è difficile che chi cade molto vada lontano in campionato, perchè in genere chi cade tanto è spesso infortunato. Ma a lui va tutto bene. Adoro il modo in cui Marquez guida, è molto eccitante. Ma spero che si rialzi ogni volta che cade. Come ho detto, il  campione del mondo è il migliore in pista, quello che più spesso degli altri batte tutti.  Prendendo questi rischi, Marquez mostra agli altri che non ha paura, ma non sono sicuro che questa strategia sia la più intelligente. Personalmente, penso che non sia necessario superare il limite così spesso cadendo  23 volte all’anno. Perlomeno non  ha senso per me. “

PROGRESSO“Penso che Marquez abbia necessità di cambiare approccio,.perché se continua a sbagliare così spesso, non si rialzerà più così velocemente. Penso che sia così bravo da non dover guidare così. Non deve correre questo rischio. Non penso sia necessario, specialmente quando sei campione del mondo. Spero che con la sua esperienza, un giorno lo scoprirà. A volte è meglio non cercare l’ultimo decimo di secondo, dato che solitamente ha tre o quattro decimi di secondo di vantaggio sugli altri.  Anche lasciandosi margine, avrebbe sempre due decimi, ma   più controllo. Penso che sia più importante essere più veloci di due decimi e finire il giro che essere più veloci di tre decimi, ma non finire il turno”.

PRECEDENTI – Bisogna puntualizzare che su 23 incidenti stagionali, Marc Marquez ne ha sommati 21 nelle prove, quando il pilota della Honda va in cerca del limite. In gara è scivolato solo due volte, al Mugello e a Valencia. Wayne Rainey, rimasto paralizzato in conseguenza durante il GP di Misano ’93 ha voluto criticare apertamente Marc  oppure ha solo  timore che possa farsi male, una volta o l’altra? Nel primo caso possiamo considerare le sue parole come una severa critica ai rischi eccessivi che lo spagnolo si sta prendendo. Oppure Wayne esprime solo la preoccupazione di un padre per il destino del figlio? Noi propendiamo per questa seconda ipotesi.

Leggi qui l’articolo originale su Paddock-GP

 

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