TT Lightweight: Paton, High Five!

Chi c’è dietro il fantastico trionfo di Michael Dunlop al Tourist Trophy? L’italianissima Paton sempre più regina delle “moto leggere”

La Paton SC1-R sbanca il TT: le moto italiane sono infatti le protagoniste indiscusse dei piani alti della classifica della categoria “Lightweight” (qui la cronaca della gara). L’azienda SC-Project di Stefano Lavazza e Marco De Rossi, leader nella produzione di impianti di scarico racing, ha coraggiosamente rilevato la storica scuderia milanese Paton, con l’intento di rilanciarla partendo proprio dalla competizione stradale più famosa del mondo. La società italiana, che ha raggiunto i 70 dipendenti, sta pianificando il futuro. Abbiamo intervistato Fabio Campanile, responsabile ufficio stampa e comunicazione del gruppo SC-Project, che in questi giorni è sull’Isola di Man assieme a tutta la squadra ufficiale. Un successo di uomini, ma anche un progetto attentamente pianificato. Scopriamo così che la Paton SC1-R Lightweight è la moto più corteggiata dai big: Sua Maestà Michael Dunlop ha voluto correre al Mountain con la squadra ufficiale italiana, affiancando il nostro Stefano Bonetti; anche Michael Rutter, trionfatore lo scorso anno al TT, gareggia con un mezzo “satellite”.

Cinque Paton nelle prime sei posizioni, con la perla della vittoria e del record sul giro di Michael Dunlop. Che effetto vi fa ?

«È un risultato straordinario! Il frutto di un mix perfetto fra l’esperienza di 60 anni di storia nel mondo delle corse, gli investimenti attuati da SC-Project (proprietaria del marchio Paton da ottobre 2016) e l’incredibile lavoro svolto dai nostri tecnici per migliorare ulteriormente una moto già vincente».

Come si è arrivati a questo risultato, quanto vi siete preparati per questo TT 2018?

«È difficile trovare un contesto in cui provare delle moto pensate e sviluppate per le corse su strada L’esperienza di 60 anni di gare (il 2018 è il 60° anniversario della nascita di Paton) unita alle competenze di una realtà come SC-Project, che lavora con i migliori team del motomondiale, aiuta molto!».

Potete commentare le prestazioni dei vostri piloti? Vi aspettavate un livello di competitività di questo genere?

«Michael è un fuoriclasse di questa disciplina. Dopo i risultati dello scorso anno diversi top rider ci hanno cercato per avere una moto.Quando è arrivata la chiamata di Dunlop, abbiamo capito immediatamente che sarebbe stato lui il nostro pilota ufficiale. Quello che avrebbe affiancato un punto fermo del team: Stefano Bonetti. Michael ha fatto quello che sa fare e quello che ci si aspettava da lui, vincere. L’ha fatto a modo suo, dominando le prove, la qualifica e la gara, andando a segnare giri record passaggio dopo passaggio, sintomo di un feeling crescente. Stefano ha fatto una gara super, abbiamo sperato in un suo podio fino all’ultimo che purtroppo è sfumato, ma solo per pochi secondi . Siamo felici anche per Michael Rutter che ha una nostra Paton, gestita dal suo team (Bathams) ma prodotta, realizzata e di proprietà di Paton SC-Project: diciamo che è una moto satellite».

Com’è stato lavorare con una pilota come Michael Dunlop? La leggenda vuole che il dominatore del TT sia un personaggio introverso: gran professionista, ma un poco diffidente.

«Ci siamo trovati benissimo. Io ho avuto a che fare direttamente con lui: è un gran professionista, un perfezionista, – ricordiamoci sempre cosa si gioca lui in queste gare – ma rimane un ragazzo molto simpatico e disponibile agli scherzi!».

Stefano Bonetti ha terminato al 4° posto, a soli 9 secondi dal podio. La moto è cresciuta, ma questa accoppiata italiana fa sognare.

«Stefano a 9” dal podio è un risultato straordinario, ma che ci lascia sperare in qualcosa di più per l’anno prossimo. Bonetti è uno dei top rider di questa categoria e, mi ripeto, rappresenta un punto fermo nel nostro team».

Il TT è un banco di prova importante. La Paton ha saputo affrontare questa sfida con grande professionalità: quali sorprese ci attendono ?

«Sul futuro non posso anticipare ancora nulla. Ci saranno grosse novità a breve».

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