Superbike Phillip Island, gara 2: Marco Melandri spara la doppietta!

Il ducatista rimonta dalla terza fila e sul traguardo della sfida flag-to-flag beffa Joathan Rea in volata per 21 millesimi

Strepitosa doppietta di Marco Melandri nel round d’apertura del Mondiale Superbike in Australia. Sabato aveva acciuffato gara 1 con un capolavoro di strategia, nella rivincita ha fatto il bis rimontando dalla terza fila (handicap per il vincitore) e bruciando in volata un indomito Jonathan Rea, pupillo di una Kawasaki che non sembra più l’armata imbattibile delle precedenti tre stagioni.

MELANDRI LEADER – Con la 22° vittoria Superbike, meglio di chiunque altro italiano in Superbike (superato Max Biaggi a quota 21),  Marco porta la Ducati in vetta al Mondiale, come non accadeva dal 2011, la stagione dell’ultimo iride in rosso firmato dallo spagnolo Carlos Checa. Con Rea si profila un duello mozzafiato in questa Superbike che ritrova le emozioni: da quando era salito sulla Kawasaki, nel 2015, Jonathan non aveva mai mollato il vertice della classifica, cioè per 76 gare di fila…

PIT STOP – E’ stata una gara meravigliosa, incerta fino all’ultimo metro e animata da un gruppo di testa che per alcuni giri ha contato anche nove piloti in lotta fra loro. Oltre alla consueta (antisportiva) norma della griglia di partenza rovesciata, coi primi tre di gara 1 retrocessi in terza fila, stavolta c’era anche la variabile del pit stop per il cambio gomme obbligatorio da effettuarsi nella finestra fra il 10° e il 12° dei 22 giri in programma. La misura era stata presa sabato  perchè si erano registrati problemi di tenuta con alcuni piloti. La Ducati e la Honda  erano contrarie ma la votazione fra i team era andata contro. Melandri ha rimesso le cose a posto, smorzando sul nascere ogni polemica.

SUPER SHOW – A completare il podio e la straordinaria dimostrazione di forza Ducati il terzo posto del bravissimo spagnolo Xavi Forès, pilota della bergamasca Barni Racing, cioè una struttura privata che ha sbaragliato la concorrenza nella nuova classifica “Indipendenti”. E’ mancato alla festa rossa Chaz Davies, caduto mentre era davanti nel giro di rientro in pista dopo la girandola dei pit stop. Che, in ogni caso, avevano lasciato immutata la situazione. Logico: il tempo di sosta è imposto per regolamento, qui 63 secondi, per cui si sono viste scene un pò surreali con quella di Rea, sceso di sella per abbeverarsi senza alcuna fretta…

GLI ALTRI – Il colombiano Yonny Hernandez, ex MotoGP,  non è partito in conseguenza dell’incidente di gara 1, causato dal cedimento della gomma e costatogli una lesione alla clavicola sinistra. Sfortuna nera per l’Aprilia che dopo la defezione di Lorenzo Savadori, fratturato in Superpole, ha visto uscire di scena Eugene Laverty caduto al secondo passaggio, mentre era in testa. Una grande occasione buttata. Tornano nel vivo della lotta Yamaha (5° posto di Alex Lowes) e Honda, grazie al forte Leon Camier sesto. Sarà una Superbike 2018 da brividi. Prossimo round il 24-25 marzo a Buriram, in Thailandia.

Foto servizio di Diego De Col 

ARRIVO GARA 2 (22 giri, km. 97,790): 1. Melandri (Ita-Ducati) in34’42″633 media 169,038 km/h; 2. Rea (GB-Kawasaki) a 0″021; 3. Fores (Spa-Ducati) a 0″304; 4. Sykes (GB-Kawasaki) a 1″488; 5. Lowes A. (GB-Yamaha) a 2″474; 6. Camier (GB-Honda) a 2″745; 7. van der Mark (Ola-Yamaha) a 3″098; 8. Torres (Spa-MV Agusta) a 14″301; 9. Baz (Fra-BMW) a 14″361; 10. Razgatliouglu (Tur-Kawasaki) a 19″785; 11. Ramos (Spa-Kawasaki) a 25″37; 12. Mercado (Arg-Kawasaki) a 40″504; 13. Gagne (Usa-Honda) a 58″923; 14. Jacobsen (Usa-Honda) a 1’00″004; 15. Laverty (Irl-Aprilia) a due giri.

CLASSIFICA MONDIALE (dopo 1 round su 13): 1. Melandri punti 50; 2. Sykes 33; 3. Rea 31; 4. Fores 29; 4. Lowes A. 24; 5. Camier 19; 6. Davies 16; 7. van der Mark 16; 8. Baz 12; 9. Mercado 10; 10. Laverty 9; 11. Razgatliouglu 9; 12. Torres 8; 13. Ramos 7; 14. Gagne 7; 16. Jacobsen 2; 17. Jezek 1. COSTRUTTORI: 1. Ducati punti 50; 2. Kawasaki 40; 3. Yamaha 21; 4. Honda 19; 5. BMW 12; 6. Aprilia 9; 7. MV Agusta 7.

PROSSIMO ROUND: 24-25 marzo Buriram (Thailandia)

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