Superbike: Ducati Panigale in vetta dopo 7 anni con l’esperienza MotoGP

Marco Melandri porta la Panigale per la prima volta al vertice. Adesso la Kawasaki fa meno paura

Marco Melandri ha regalato alla Ducati una giornata storica. E’ la prima volta, da quando è apparsa in pista nel 2012, che la Panigale occupa la prima posizione nel Mondiale Superbike. Adesso, con il nuovo regolamento ed un Marco in versione tornato ad altissimi livelli, la Kawasaki fa meno paura (qui la cronaca e risultati di gara 2)

La Ducati è ancora considerata la regina della Superbike, ma in realtà il titolo iridato manca da un tempo lunghissimo, ben sette anni. L’ultima volta è stata nel 2011 con Carlos Checa, che iniziò la sua cavalcata vincente proprio vincendo a Phillip Island. Un precedente benaugurante. Con 22 successi all’attivo (tre con Ducati) Marco Melandri diventa anche il pilota italiano più vincente della Superbike, superando Max Biaggi fermo a 21. La doppietta australiana ha fruttato anche il 102° successo azzurro nel campionato. Melandri non vinceva da Misano 2017 (gara 2) la sua prima affermazione con la Rossa. Serafino Foti, direttore sportivo di Aruba.it Ducati, sprizza soddisfazione da tutti i pori. E pochi minuti dopo la festa rossa la racconta così.

Siamo molto contenti, Melandri è stato strepitoso. Nei test invernali ci siamo focalizzati per trovare le migliori soluzioni da gara, non abbiamo mai usato gomme da qualifica. Abbiamo cercato di inviduare quello che ci serviva, e anche arrivati in Australia abbiamo lavorato solo in ottica gara. Ci aspettavamo di essere molto più competitivi dei test. Ce lo aspettavamo di essere veloci qui, in un certo senso. Il difficile viene adesso.

Perchè?

Rea dalla Thailandia tornerà quello che è sempre stato, qui ha un pò sofferto, non erano lo stesso Jonathan nè la stessa Kawasaki dell’anno scorso. Ma Buriram è uno dei circuiti più ostici per noi, lì abbiamo sempre avuto problemi. Per cui non abbassiamo la guardia.”

Era la prima volta senza l’ex direttore tecnico Ernesto Marinelli. Ve la siete cavata benone...

Questa doppietta è anche frutto del lavoro di Ernesto, visto che è stato con noi fino a fine dicembre. Gigi (Dall’Igna, capo delle corse Ducati, ndr) è stato molto bravo nel riorganizzare tutta la struttura. Ha distribuito i compiti e le cose funzionano bene, siamo ripartiti alla grande. Ma non dimentichiamo che anche anno scorso eravamo competitivi, senza qualche Ducati di troppo ce la saremmo giocata fino in fondo.”

Il reparto corse interno Ducati quanto segue la Superbike?

“La svolta è stata l’arrivo di Gigi Dall’Igna. Lui ha voluto subito che ci fosse intensa comunicazione fra le due aree, MotoGP e Superbike. Questo è l’elemento più importante per lo sviluppo.”

Siete molto impegnati: MotoGP, Superbike e sviluppo della nuova V4.

“Si, adesso la priorità è provare a vincere il Mondiale. Sulla V4 sta lavorando il test team, in questo momento è meglio non incasinare le cose. Ovviamente prima o poi i piloti ufficiali la dovranno provare, dipenderà da come vanno le cose in campionato. A questo punto spero che Melandri e Davies ci salgano sopra più tardi possibile…”

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Foto gallery di Diego De Col

 

 

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