Superbike: Melandri e Davies tirano la corda, tanti sognano il loro posto

Da mesi Ducati dice di volerli confermare, e i piloti di voler restare. Ma i rinnovi tardano. E le alternative abbondano…

Siamo a metà luglio, cioè a pochi mesi dall’attesissimo debutto della Ducati Panigale V4 nel Mondiale Superbike 2019 che scatterà a fine febbraio. Ma, incredibile a dirsi, è ancora tutto fermo: non si sa ancora quando cominceranno i test sviluppo, tantomeno chi saranno i piloti. La Ducati e lo sponsor Aruba.it ripetono da mesi che “l’intenzione è confermare Chaz Davies e Marco Melandri“. Ma i rinnovi ancora non ci sono. Il campionato è morto nella culla, ucciso dal dominio di Jonathan Rea e della Kawasaki e dopo la fiammata di Misano non ci saranno gare fino a metà settembre (!?). Il mercato piloti sarebbe fondamentale per tenere desta l’attenzione. Invece regnano anche su questo versante calma piatta e noia. La situazione è surreale.

ALTERNATIVA LAVERTY?  – Ci sono parecchie cose che, da fuori, sono abbastanza inspiegabili. La Ducati vuole spendere poco, anzi pochissimo, per i piloti Superbike. Danilo Petrucci correrà la MotoGP 2019 per 300 mila €, che è  meno di quanto ha guadagnano Marco Melandri nelle ultime due stagioni (400 mila € più premi) e la metà dell’attuale ingaggio di Chaz Davies. Ma se l’azienda vuole giocare al risparmio, perchè va dicendo ogni volta “che la prima opzione è la riconferma di entrambi?”. Ci sono fior di piloti a piedi, a cominciare da Eugene Laverty che vuole ricominciare a vincere e si è offerto a Borgo Panigale. L’irlandese potrebbe diventare l’anti Jonathan? Non si sa, ma intanto metterlo in mezzo porrebbe la Ducati in posizione di forza al tavolo delle trattative. I piloti, strategicamente, sono messi peggio perchè nè Melandri tantomeno Davies hanno davanti alternative: Kawasaki è una pagina chiusa (Rea-Haslam), mentreYamaha Pata va verso la conferma di Michael van der Mark e Alex Lowes. L’unica moto “ufficiale” ancora disponibile è la seconda Honda, con tutti i punti interrogativi del caso: Red Bull resta? Come sarà organizzato il team, visto che Honda Europa sembra decisa a rompere l’accordo con Ten Kate? Chi svilupperà i motori?

TEST – Melandri e Davies hanno dichiarato di voler provare la V4 prima di decidere il  rinnovo. Ma quando mai? E’ una richiesta che la Ducati (nè qualsiasi altra marca) potrebbe mai accettare. “La V4 sarà molto competitiva, ovviamente abbiamo un lavoro di sviluppo da portare avanti” precisa il direttore di Ducati Corse, Paolo Ciabatti. Dopo aver dichiarato per anni che la V2 è un progetto troppo vetusto per tenere testa alla Kawasaki, adesso che arriva la novità V4 Chaz e Marco fanno i difficili? Mah… Sembra solo una manovra diversiva, per prendere tempo, e aspettare di vedere cosa succede intorno, cioè se in Yamaha Pata si liberano uno o due posti. Un’eventualità, ad oggi, abbastanza remonta.

COLPO DI SCENA? –  Forse  finirà tutto come atteso, cioè Melandri e Davies firmeranno, magari a ridosso della kermesse ducatista a Misano, prevista per il prossimo week end.  E a quel punto  l’unica curiosità residua  sarà vedere chi, fra i pesci grossi e medi ancora in cerca di sistemazione, resterà senza moto, oppure si dovrà accontentare di situazioni di ripiego.  Tom Sykes, Eugene Laverty, Xavi Fores, Jordi Torres, Lorenzo Savadori  non stanno dormendo sonni tranquilli in queste notti d’estate. Tanti  sognano la moto rossa di Melandri e Davies: e se accadesse qualcosa di inaspettato?

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