Superbike: Honda rialza la testa, adesso ci pensa Leon Camier

Il britannico, con gomma da qualifica, porta la Fireblade SP2 ad un soffio da Jonathan Rea. “Non vedo ora di iniziare”

Leon Camier non ha mai vinto un Mondiale ma è un pilota di gran classe. Pochi lo ricordano, ma nel 2009 strapazzò gli avversari nel British Superbike facendo registrare una superiorità che convinse il promoter a cambiare la formula, istituendo i play off per non veder più assegnato il titolo a metà stagione. E’ bastato il suo arrivo per ridare fiducia alla Honda tramortita da un 2017 nel buio. In appena sette giornate di test Leon ha cambiato pelle alla Fireblade SP2. E vola in Australia come probabile mina vagante del Mondiale.
CLASSE – “A Portimao è andata molto bene” gongola Leon Camier. “Abbiamo fatto molti progressi e migliorato le cose. Abbiamo fatto alcune uscite leggermente più lunghe per capire come la moto avrebbe funzionato verso la metà e la fine della gara, e mi sono sentito piuttosto a mio agio. Abbiamo ancora alcune aree su cui ci piacerebbe lavorare per migliorare il nostro ritmo di gara e il tempo sul giro della gomma da gara, ma tutto procede. Abbiamo avuto un buon feeling anche con le gomme da qualifica, tutto sommato sono abbastanza felice e non vedo l’ora di arrivare a Phillip Island.”
CADUTA – Il neocompagno di squadra Jake Gagne è volato a metà della seconda giornata, saltando le ultime ore. “Peccato, perchè la pista mi è piaciuta molto e credo che la Honda abbia un gran potenziale. Non conosco gran parte dei circuiti del Mondiale ma sono qui per imparare e giocarmi le carte. Sono pronto per l’Australia.
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy