Superbike: Eugene Laverty “Con la Ducati tornerò a giocarmi il podio”

Go Eleven presenta il pilota irlandese, che avrà pieno appoggio tecnico. Paolo Ciabatti: “Crediamo molto in questo progetto”

Eugene Laverty ha passato la vigilia di Natale accanto alla Ducati Panigale V4 R con cui tenterà di tornare al successo nel Mondiale Superbike. Go Eleven è stato il primo team del Mondiale a togliere i veli sulla sfida 2019 nel corso della serata svoltasi nel cuneese, vicino al quartier generale della struttura. La presenza di Paolo Ciabatti, direttore di Ducati Corse, è un segnale importante: Laverty sarà a tutti gli effetti una sorta di terzo pilota ufficiale, a fianco di Alvaro Bautista e Chaz Davies schierati da Aruba.it Racing,  “perchè non è tanto importante chi vince, quello che noi vogliamo è che vinca una Ducati”. Il concetto è chiaro.

Vice campione 2013 con l’Aprilia, Eugene Laverty sale sulla Ducati a 32 anni, portandosi dietro un palmares invidiabile: 13 successi e 35 podi in 149 gare disputate. Ambiva a seguire il team SMR in BMW ufficiale, ma nella girandola di mercato si è comunque ritrovato sulla delle moto più ambite “perchè la Ducati è la moto che ogni pilota vorrebbe guidare almeno una volta nella vita” spiega Eugene Laverty. “Con Go Eleven ci siamo accordati in due giorni: ho sentito pulsare la passione nelle vene di questi ragazzi.  Ho trovato una squadra molto seria e penso che con loro possiamo fare una stagione davvero positiva. Voglio tornare sul gradino più alto, il primo obbiettivo sarà essere costanti e lottare per il podio. Il vero “problema” si chiama sempre Jonathan Rea, ma Ducati ha fatto una moto straordinaria, ed insieme al Team Go eleven lavoreranno nel miglior modo possibile per mettermi nelle perfette condizioni.” 

Paolo Ciabatti ha spiegato che “alla Ducati non importa chi vince, la cosa più importante è che vinca una Ducati. Al momento esistono solo tre esemplari di questa V4 R in versione SBK, compresa questa, stiamo facendo un grande sforzo tecnico per mettere Eugene nelle migliori condizioni e questo dimostra quanto crediamo in questo progetto.Laverty  è uno dei migliori piloti al mondo ed inoltre è un amico. Siamo davvero entusiasti di averlo in sella ad una Ducati.”

Go Eleven torna a collaborare con Ducati a dieci anni di distanza dall’avventura 2008 con Max Biaggi. Il titolare Gianni Ramello ha commentato: “Ducati ha un fascino unico, è stata la nostra prima scelta, e alla fine a mettere a posto tutti i tasselli del puzzle. Dopo 10 anni non mi bastava più lottare per il decimo posto, bisogna investire per puntare alle prime posizioni e la Ducati è l’unica casa costruttrice che permette a una squadra privata di poterci ambire. Eugene è uno dei migliori piloti del circus e con lui sono sicuro che ci divertiremo molto! Oggi la Kawasaki KRT è ancora la migliore, ma sicuramente la Ducati con la nuova V4 R, può batterli.  Devo ringraziare Kawasaki e Roman Ramos, è un ragazzo davvero eccezionale, c’era sempre feeling tra me e lui. Quest’anno non siamo riusciti a tenerlo con noi, abbiamo dovuto pensare alla squadra.”

Il direttore sportivo Denis Sacchetti ha svolto un ruolo decisivo nell’operazione Laverty-Ducati. “In Ducati hanno accolto il nostro progetto con entusiasmo ed hanno fatto davvero un grande sforzo per metterci a disposizione questa meravigliosa Ducati Panigale V4 R SBK, gliene siamo grati. Avremo a disposizione lo stesso materiale del team ufficiale, ma sopratutto ci sarà completa collaborazione, saranno quindi il team ed il pilota a fare la differenza. Il nostro obbiettivo è abbastanza chiaro, vogliamo lottare con i primi del campionato, ma ovviamente non sarà facile, per noi è un esperienza completamente nuova e dobbiamo crescere come team e come gruppo, in pochissimo tempo! Confidiamo molto sulle capacità e sull’esperienza che ci trasmetterà il nostro responsabile tecnico, Maurizio Perlini. Sarò felice se finiremo primi come indipendent team e magari con alcuni podi. Eugene è un pilota eccezionale, penso che sia forse uno dei pochi piloti in grado di battere Rea. Vogliamo metterlo nelle migliori condizioni possibili! Voglio ringraziare Ducati Corse, Dorna, e tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questo importante progetto”. 

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