Superbike: Donne da corsa, Pippa Laverty “La mia casa? Eugene…”

Eugene Laverty sta lottando per riportare l’Aprilia al vertice del Mondiale Superbike, Al suo fianco c’è una donna bellissima, forte e coraggiosa. Ecco chi Phillipa Morson.

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La Superbike torna in pista in Germania e per l’Aprilia sarà un impegno importante.

Eugene Laverty, 31enne irlandese, dopo due anni in MotoGP è tornato per riportare al vertice la Marca due volte campione del Mondo con Max Biaggi. Ma finora le cose non sono andate come ci si aspettava. Il vice iridato 2013, quando con la stessa Aprilia firmò 9 vittorie,   è soltanto decimo in classifica, miglior piazzamento un quinto posto a Misano. Nei test privati al Lausitzring, tre settimane fa, la svolta tecnica: Laverty e Aprilia hanno girato a soli due decimi da Jonathan Rea. La possibilità di chiudere la stagione (mancano 5 round) da protagonisti è concreta. 

Eugene Laverty ha al fianco Phillipa Morson, una delle donne più affascinanti del paddock. E’ lei, sempre ammiratissima  in griglia di partenza o al muretto dei box, la prima a sperare in un finale al top.  “Pippa”  è  una donna cordiale, rilassata e solare. E’ di una bellezza naturale, spontanea: quella bellezza che non provoca invidia nelle donne e che affascina gli uomini.

PRIMO PIANO – Ho incontrato Pippa il giorno del suo  compleanno, raggiante e disponibile nonostante gli impegni e la tensione del pre-gara. Abbiamo parlato nel suo Motor home, la sua casa ambulante, quella che la accoglie durante le gare. Ci sediamo e mi invita a stimolarla nella conversazione: “Non amo parlare di me “. Parliamo della sua infanzia e mi racconta delle sue difficoltà a scuola fino a che a 11 anni non le hanno diagnosticato la dislessia. Sin da bambina aveva dovuto lottare con uno scarso rendimento scolastico fino a quando non ha compreso la causa delle sue difficoltà. Da allora, Philippa non si è persa d’animo e ha focalizzato la sua attenzione su altre attività: lo sport, le relazioni con gli amici. Mi hanno diagnosticato la dislessia abbastanza tardi ma da quel momento ho smesso di lottare e ho accettato cercando in me altre risorse.”

ADOLESCENZA – I genitori di Philippa Morson si sono separati quando  era ancora piccola. A 16 anni la morte di suo padre  è stata difficile da accettare.”Anche mia madre prima aveva avuto un cancro si è curata e si è salvata e quando è stato diagnosticato il cancro a mio padre ho subito pensato: “si salverà anche lui!” Invece in pochissimo tempo è morto.” Philippa  è stata cresciuta da sua madre e dal suo patrigno Steve. E’ lui che le ha fatto conoscere Eugene. Steve, appassionato di moto aveva mandato la domanda per far entrare Pippa nelle Babe Squad, ragazze immagine che girano nei paddock durante la British Superbike. Nel 2005 Pippa lavorando come Babe Squad ha conosciuto Eugene Laverty

INCONTRO – Appena pronuncio il nome “Eugene” i suoi occhi brillano ancora di più “ La prima volta che ho visto Eugene sono rimasta affascinata dai suoi occhi blu,e in più aveva l’ accento irlandese. Mi ero già persa…Inizialmente non era molto aperto, Eugene è timido e credevo che non fosse interessato a me. La sera in cui ci conoscemmo andammo a cena con un gruppo di amici e dopo andammo ad una festa. Io cercavo di fare di tutto per mettermi in mostra, ma lui niente.Il giorno dopo mi contattò via Msn- reperto vintage…- e da quel momento cominciammo a scriverci ogni giorno e sempre di più. Un giorno mi chiese se volevo diventare la sua ragazza. Da quel momento non ci siamo più lasciati”. Mi racconta che ripensando anni dopo a quando ci sono conosciuti, Eugene ha sempre visto Philippa  diversa dalle altre ragazze per il suo essere confortante, e per la sua capacità di entrare in contatto  e in relazione.

MATRIMONIO – Dopo 10 anni di fidanzamento il 9 dicembre del 2015 Eugene e Philippa si sono sposati in uno splendido castello irlandese. Philippa mi mostra orgogliosa le foto che ha sullo smartphone. Sorride … “La cosa più bella del giorno del matrimonio. è il supporto d’amore che ti danno parenti, amici. Capiscono quello che provi e hanno il desiderio di condividere la tua gioia”. Come è cambiata la tua vita dopo il matrimonio? “E’ cambiata in meglio. Adesso non siamo più Eugene e Pippa siamo una cosa sola, le decisioni le prendiamo insieme. Siamo più vicini,lo eravamo anche prima ma con il matrimonio abbiamo promesso di essere sempre l’uno per l’altra. Il matrimonio è davvero qualcosa di speciale”.  E’ talmente tanto innamorata e convincente che quasi mi fa cambiare idea riguardo al matrimonio….

MOGLIE DA CORSA – Girare il mondo con l’uomo della tua vita, pilota, bello e famoso, è davvero così favoloso come sembra? “No, se guardi la mia vita  da fuori, a prima vista, tutto può sembrare divertente. Ma poi hai un incidente: sei ferito, hai paura e salire di nuovo in moto non  è così semplice. E poi ci sono le pressioni dei contratti, degli sponsor, della competizione, e mantenere alto il livello di concentrazione è difficile. Anche per me non è sempre così facile riuscire ad essere vicino ad Eugene.” Parliamone. “Nel tempo ho imparato come mediare con il team e con Eugene. Devo essere di supporto  e non critica nell’affrontare le difficoltà con lui. E’ importante capire anche quando stare in silenzio. Ma l’unica cosa davvero importante quando sale in moto è che torni tutto intero…E’ ovvio che è bellissimo quando vince e un pò meno quando le cose non vanno come sperava, ma alla fine non importa.” Che rapporto hai con la paura? “E’ un rapporto altalenante, alcune volte la domino, altre volte ne sono dominata.”

PAURA – Philippa sa cosa vuol dire avere paura. A pochissimi giorni dal matrimonio, Eugene Laverty rimase vittima di un importante incidente con fratture al polso, alla spalla e una bruttissima contusione alla testa.  Ma Eugene,  fortemente intenzionato a non rimandare la cerimonia , anche se un pò malconcio, attraversò sulle sue gambe la navata della chiesa che lo separava dalla sua futura moglie.Quando le chiedo tre aggettivi per descriversi, Philippa ride cercando di evitare la domanda, poi alza gli occhi al cielo pensa e mi chiede: “Come mi descriverti tu?“. E’ molto facile: empatica, solare, divertente. Sorride è imbarazzata, la capisco, non è sempre facile parlare di sè. Philippa Morson allo specchio. Cosa vedi?. “Vedo una donna coraggiosa e sexy e mi dico va tutto bene e che devo vivere al massimo il momento presente.” 

AMARSI  – Pippa è una donna che si ama e si vede. Ha capito che necessita del tempo per sè e per le amiche per poter essere effettivo supporto al marito. In fin dei conti non è quello che dovrebbero fare uomini e donne all’interno della loro coppia? Cosa fai per amarti? Trascorro il tempo con la mia famiglia, e curo il mio benessere interiore. Durante le gare focalizzo la mia attenzione su Eugene ma poi devo prendermi cura di me. E prendermi cura di me significa curare la mia salute con esercizio fisico, e con una corretta alimentazione e perchè no, guardare anche la televisione. Sono un amante di Netflix. Fuori dalle gare niente moto! Seguire Eugene è impegnativo e ho bisogno di allineare la mia salute fisica emotiva e spirituale; solo se sto bene , posso far stare bene Eugene”.

CASA – Prima di salutarla le chiedo: quando ti dico la parola “casa” cosa ti viene in mente? Lei mi guarda con uno sguardo dolcissimo, le si illuminano gli occhi e con voce sognante mi dice:  “Eugene” …

E come potrebbe essere diversamente…

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