Succede in Asia: Quei bravi ragazzi dell’Underbone 150

Asia Road Racing approda per la prima volta in Australia. E la categoria più attesa è quella dei minibolidi. Elaboratissimi!

Il prossimo fine settimana l’Asia Road Racing Championship, dal 1996 la massima espressione del motociclismo orientale, approda per la prima volta in Australia. Il secondo doppio round della serie si corre sul nuovo, bellissimo, Bend Motorsport Park, nelle vicinanze di Adelaide. Il calendario ARRC comprende sei tappe, tutte di due gare (una sabato e l’altra domenica) e in programma ci sono tre categorie: Supersport 600, AP250 e Underbone 150. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è quest’ultima quella di maggiore successo. Ha milioni di fans in tutto il sud est asiatico e i Costruttori vi sono impegnati al massimo livello.

NON SONO SCOOTER! – A prima vista le Underbone 150 sembrano scooter, invece sono missili miniaturizzati: 110 chili e una velocità massima di oltre 170 km/h. Una categoria semplice, d’accesso vero: i ragazzini asiatici comprano  la  moto dal concessionario, la smontano in mille pezzi e la rimontano utilizzando le numerosissime parti speciali disponibili in aftermarket.  I regolamenti Superstock in Asia non sono benvenuti…Le uniche caratteristiche che una Underbone condivide con un ciclomotore o uno scooter sono il telaio a tubo e la posizione del serbatoio del carburante.

SUCCESSO – La Underbone ha le sue radici in Indonesia e  Malesia. Queste moto piccole e leggere, di basso costo e facile gestione tecnica, si sono rivelate perfette per avvicinare alle corse bambini fin dai 13 anni d’età. Con la Underbone 150 non si corre solo nei circuiti permanenti, ma dovunque: su strada, nei villaggi, fra le case. Ecco perchè questa categoria è diventata un vero fenomeno in Asia. Tutti i piloti malesi e indonesiani che adesso calcano la scena internazionale sono partiti da qui: Hafizh Syahrin, adesso in MotoGP con Yamaha Tech 3, ma anche Abdullah, Khairul Idham Pawi, Adam Norrodin, Zulfahmi Khairuddin, Doni Tata Pradita, Rafid Topan Sucipto, Dimas Ekky Pratama e Gerry Salim, solo per citarne alcuni. Ha gareggiato nella Underbone 150 per un paio d’anni anche Kazuki Masaki, campione della Rookies Cup. 

CAMPIONISSIMI – Ma non pensate che la Underbone 150 sia semplicemente una entry class. Tanti scelgono di restarci per gli ingaggi e la notorietà che correre questa categoria garantisce. Sulla griglia 2018 ci sono ben cinque piloti che hanno già vinto il titolo. L’altra particolarità della Underbone 150 è il grande agonismo che regna in pista. Qui guidare alla Marc Marquez non è l’eccezione, ma la regola. E la Race Direction dell’ARRC ha il suo bel daffare, ogni volta. Nel round iniziale disputato il mese scorso a Buririm Wahyu Aji Trilaksana  è stato penalizzato in entrambe le gare per aver cambiato direzione troppo spesso e, in Gara 2, per aver causato la caduta di due piloti nella curva finale. Dove, per la cronaca, sono arrivati in dieci praticamente appaiati…

PROTAGONISTI – Dopo il primo dei sei round (che toccheranno Giappone, India, Indonesia e di nuovo Thailandia)  comanda Helmi Azman che a Buriram ha mostrato un buon passo per tutto il Round 1, vincendo Gara 2 e conquistando un vantaggio di tre punti sul vincitore di Gara 2, Izzat Zaidi, che è a sua volta tre punti davanti a un altro ex campione, Affendi Rosli, chi ha avuto una penalità di tre punti per la guida pericolosa in Gara 1. Al Bend Motorsport ci sono almeno altri cinque potenziali vincitori della corsa in campo, tra cui il campione in carica, Akid Aziz, che ha lasciato la Thailandia con solo 14 punti e Fakhrusy Syakirin Rostam di SCK Rapido.

DIRETTA WEB – L’intero week end dell’Asia Road Racing Championship sarà visibile in diretta web su www.bikeandrace.com sabato 21 e domenica 22 aprile a partire dalle 06:20 ora italiana. Qui il promo ufficiale dell’evento.

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